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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38772 del 19 settembre 2024
«In tema di oltraggio, la presenza di più persone è integrata anche nei casi di presenza "virtuale", mediante mezzi di comunicazione audio visivi che consentano ai terzi di percepire in diretta (nella specie, in una diretta avviata sul "social...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4615 del 9 gennaio 2024
«Nell'ipotesi di cui all'art. 388, co. 5°, c.p., la conoscenza effettiva dell'esistenza del vincolo giudiziario sul bene è indispensabile per la configurabilità dell'elemento soggettivo del reato e non può essere dedotta dalla mera osservanza delle...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33534 del 10 settembre 2025
«Al fine della configurabilità dell'ipotesi di cui all'art. 391 ter, 1 co., non occorre che il soggetto detenuto sia posto nella concreta possibilità di usare il dispositivo idoneo alla comunicazione.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25194 del 19 marzo 2025
«Il bene giuridico tutelato dalla fattispecie incriminatrice di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti può essere identificato nell'effettività della pena detentiva e della custodia cautelare in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4189 del 14 gennaio 2025
«Non è configurabile il delitto di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetto detenuto nel caso in cui il detenuto riceve l'apparecchio telefonico o altro dispositivo idoneo alla comunicazione senza essersi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42941 del 11 settembre 2024
«Non è configurabile il delitto di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, di cui all'art. 391-ter cod. pen., nel caso in cui sia introdotta in un istituto penitenziario, da parte di persona ammessa...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34282 del 10 luglio 2024
«L'ipotesi di cui all'art. 391 ter, 3° co., c.p. è punita a titolo di dolo generico, come è reso evidente dalla sua formulazione testuale, che non contiene alcun riferimento a particolari finalità che devono animare l'agente; è, dunque, sufficiente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34024 del 2 maggio 2024
«Non integra il reato di cui all'art. 483 cod. pen. la falsa indicazione della data di inizio dei lavori contenuta nella comunicazione asseverata di cui all'art. 6-bis d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (c.i.l.a.), trattandosi di atto di natura...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32660 del 23 novembre 2023
«Nei contratti di assicurazione contro i danni con clausola di regolazione del premio, l'obbligazione di comunicare periodicamente all'assicuratore gli elementi variabili è diversa e autonoma rispetto a quella di pagamento del premio, sicché il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 706 del 10 gennaio 2025
«In tema di risoluzione del contratto di leasing per inadempimento, la comunicazione di risoluzione contrattuale inviata dalla società locatrice all'utilizzatore, ai sensi dell'art. 1456 c.c., produce effetto risolutivo immediato, rendendo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25430 del 7 marzo 2025
«L'autore di un messaggio contenente espressioni diffamatorie che lo divulga a più persone è penalmente responsabile per il reato di diffamazione, indipendentemente dal fatto che egli sia l'autore materiale del contenuto diffamatorio. La...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20392 del 1 aprile 2025
«La pubblicazione di un post offensivo su Facebook integra il reato di diffamazione quando la persona offesa non è presente al momento della pubblicazione e non può replicare immediatamente. La presenza virtuale o l'accessibilità al post tramite...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34697 del 17 luglio 2024
«Per configurare il reato di diffamazione, qualora la comunicazione sia indirizzata ad un singolo destinatario tramite strumenti informatici (come la PEC), è necessario provare che il contenuto sia stato effettivamente divulgato a terzi e che tale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48489 del 24 ottobre 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di cui all'art. 595 c.p. è richiesto che la comunicazione delle notizie di contenuto diffamatorio avvenga nei confronti di più persone e che di ciò il reo abbia consapevolezza e volontà. E' vero che il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31179 del 23 maggio 2023
«In tema di diffamazione, l'invio di una e-mail di contenuto diffamatorio a singole caselle di posta elettronica riservate non configura l'aggravante delle offese arrecate a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità in quanto non comporta alcuna...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12511 del 20 dicembre 2022
«In tema di diffamazione l'invio di e-mail a contenuto diffamatorio, realizzato tramite l'utilizzo di internet, integra un'ipotesi di diffamazione aggravata, quando plurimi ne siano i destinatari, in presenza della prova dell'effettivo recapito...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3453 del 12 gennaio 2023
«L'offesa diretta a una persona "distante" costituisce ingiuria solo quando la comunicazione offensiva avviene, esclusivamente, tra autore e destinatario. Cosicché, laddove vengano in rilievo comunicazioni (scritte o vocali), indirizzate all'offeso...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2251 del 14 dicembre 2022
«L'elemento distintivo tra ingiuria e diffamazione è costituito dal fatto che nell'ingiuria la comunicazione, con qualsiasi mezzo realizzata, è diretta all'offeso, mentre nella diffamazione l'offeso resta estraneo alla comunicazione offensiva...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10692 del 23 gennaio 2024
«Ai fini del reato ex art 609 bis c.p. gli atti di masturbazione rilevano quali atti sessuali non solo quando con costrizione praticati dall'agente a terzi o da costoro al primo, ma pure laddove la persona offesa sia stata costretta a praticarli su...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5014 del 7 novembre 2024
«Rientrano nella nozione di atti sessuali commessi in presenza di un minore, rilevanti ai sensi dell'art. 609-quinquies, co. 1 c.p., anche quelli realizzati a distanza, ma condivisi con il minore in tempo reale mediante mezzi di comunicazione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 38254 del 1 ottobre 2024
«In tema di ricusazione, la parte interessata, che sia venuta a conoscenza della causa di incompatibilità a seguito della comunicazione dell'ordinanza di inammissibilità dell'appello pronunciata "de plano" da un collegio composto dal giudice che ha...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28723 del 13 giugno 2024
«In tema di intercettazioni, la conversazione o comunicazione intercettata costituisce corpo del reato unitamente al supporto che la contiene, utilizzabile in quanto tale nel processo penale, a condizione che integri ed esaurisca la condotta...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50005 del 6 dicembre 2023
«La circostanza aggravante richiamata dall'art. 640, comma 2 n. 2 bis cod. pen., si realizza quando l'agente approfitti di circostanze di tempo, di luogo o di persona tali da ostacolare la privata difesa. In presenza di transazioni commerciali che...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24487 del 18 aprile 2023
«In tema di truffa, integra la condotta di raggiro il silenzio sul sopravvenuto verificarsi di un evento, che costituisce il presupposto della permanenza di un'obbligazione pecuniaria a carattere periodico, posto che il silenzio del beneficiario,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17281 del 24 giugno 2024
«Ai fini dell'irripetibilità dell'indebito previdenziale, è necessario che ricorrano le seguenti condizioni: pagamento delle somme in base a formale e definitivo provvedimento; comunicazione del provvedimento all'interessato; errore imputabile...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16767 del 17 giugno 2024
«Per essere ripetibile l'indebito pensionistico I.N.P.S., deve derivare da un errore non imputabile all'ente ovvero è necessario il dolo del percettore o ancora che sia stata omessa la trasmissione di comunicazioni dovute rispetto a dati non noti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21913 del 2 agosto 2024
«La Suprema Corte è stata (nuovamente) chiamata a decidere se anche in caso di scontro tra pedone e veicolo risulti applicabile la presunzione di uguale responsabilità dei protagonisti del sinistro prevista dall'art. 2054, co. 2, c.c., non essendo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25187 del 19 settembre 2024
«La molestia di diritto, per la quale è stabilito l'obbligo di garanzia del locatore, si verifica quando un terzo, reclamando sul bene locato diritti reali o personali in conflitto con le posizioni accordate al conduttore dal contratto locativo,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21955 del 21 luglio 2023
« Il lavoratore che agisca nei confronti del datore di lavoro per il risarcimento integrale del danno patito, a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale, ha l'onere di provare il fatto costituente l'inadempimento ed il nesso di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24562 del 4 settembre 2025
«I doveri del lavoratore previsti dall'art. 20 del D.Lgs. n. 81/2008 richiedono che la segnalazione di deficienze dei dispositivi di sicurezza avvenga nell'ambito delle proprie competenze e possibilità, tramite la richiesta formalizzata ai...»