(massima n. 1)
La pubblicazione di un post offensivo su Facebook integra il reato di diffamazione quando la persona offesa non è presente al momento della pubblicazione e non può replicare immediatamente. La presenza virtuale o l'accessibilità al post tramite profili di terzi non sono sufficienti a configurare la modalità di ingiuria, che richiede una comunicazione diretta verso l'offeso.