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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 13132 del 27 febbraio 2025
«In tema di furto, è configurabile l'aggravante del fatto commesso su cose destinate a pubblica utilità, che rende il reato procedibile d'ufficio nel regime conseguente al d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, nel caso di sottrazione del denaro...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4321 del 29 novembre 2023
«Laddove la contestazione formulata nei confronti dell'imputato contempla le circostanze aggravanti di cui all'art. 625, comma 1, nn. 2 e 7, cod. pen., (quest'ultima relativamente al fatto di aver agito su cosa esposta per necessità e per...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 48043 del 3 ottobre 2023
«Non integra l'aggravante del fatto commesso su cosa destinata a pubblico servizio la manomissione del contatore di energia elettrica. Invero, il contatore, destinato a misurare l'effettivo consumo di energia nell'interesse esclusivo della...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9452 del 8 febbraio 2023
«La procedibilità a querela disposta dalla novella legislativa (D.Lgs. n. 150/2022) è esclusa ove la persona offesa risulti incapace, per età o per infermità, oppure qualora ricorra taluna delle circostanze ex art. 625, n. 7, c.p., salvo che il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4336 del 20 ottobre 2022
«In tema di furto commesso in danno di chi abbia "appena" fruito di un servizio adibito al prelievo di denaro, è configurabile l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 8-ter cod. pen. anche nel caso in cui, pur non essendovi immediatezza...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38288 del 13 giugno 2023
«L'aggravante di cui all'art. 628, comma terzo, n. 3-bis, cod. pen. sussiste nel caso in cui il fatto sia commesso in un luogo che renda più difficile la privata difesa senza necessariamente impedirla, essendo sufficiente che questa sia anche solo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15429 del 8 marzo 2024
«In tema di estorsione, l'aggravante, soggettiva, di cui all'art. 628, comma terzo, n. 3), cod. pen., può concorrere con quella, oggettiva, dell'utilizzo di metodo mafioso, di cui all'art. 416 bis.1., nel caso in cui il delitto sia commesso, con...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29363 del 8 maggio 2025
«Nel reato di estorsione commesso nell'interesse di un'associazione di tipo mafioso, la simultanea presenza di non meno di due persone, necessaria a configurare l'aggravante delle più persone riunite, dev'essere individuata in relazione ai plurimi...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39836 del 19 aprile 2023
«In tema di estorsione, nel caso in cui il delitto sia commesso, con minaccia "silente", da soggetto appartenente ad un'associazione di tipo mafioso, sussiste l'aggravante di cui all'art. 628, comma terzo, n. 3, cod. pen, richiamata dall'art. 629,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22614 del 16 febbraio 2024
«Nel reato di estorsione commesso nell'interesse di un'associazione di tipo mafioso, la simultanea presenza di non meno di due persone, necessaria a configurare la circostanza aggravante delle più persone riunite, deve essere individuata in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 32908 del 23 settembre 2025
«È procedibile d'ufficio il delitto di danneggiamento della porta della sala di aspetto di una stazione ferroviaria, in quanto commesso su bene destinato a pubblico servizio o pubblica utilità. (In motivazione, la Corte ha osservato che, a seguito...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 32021 del 11 settembre 2025
«E' procedibile d'ufficio il danneggiamento dello spioncino della porta blindata di una cella di pernottamento della casa circondariale, in quanto commesso in danno di un elemento strutturale di uno stabilimento appartenente all'amministrazione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46212 del 3 ottobre 2023
«Il delitto di truffa commesso dall'intermediario finanziario che, senza autorizzazione, percepisca denaro da privati da investire in operazioni di "trading" mobiliare ha natura di reato istantaneo e si consuma al momento della diminuzione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31832 del 4 luglio 2024
«Nel delitto di truffa commesso mediante l'accredito su carta di pagamento ricaricabile (ad esempio, "Postepay"), il reato si consuma nel momento e nel luogo in cui la persona offesa esegue l'operazione di versamento del denaro. Tale operazione è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6772 del 30 gennaio 2025
«In tema di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, è configurabile, nel caso in cui il delitto sia commesso in danno dell'AGEA, la penale responsabilità dell'addetto al centro di assistenza agricola (C.A.A.) che, tramite...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29548 del 1 luglio 2025
«L'amministratore di condominio è legittimato a proporre querela, senza necessità di autorizzazione o ratifica assembleare, per il delitto di appropriazione indebita del denaro giacente sul conto corrente condominiale commesso dal precedente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20488 del 17 aprile 2024
«Deve ritenersi consumato il reato di appropriazione indebita, commesso dall'amministratore di condominio che distragga le risorse finanziarie delle quali dispone in ragione del suo incarico, solo alla data del rendiconto finale della gestione, non...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45230 del 26 novembre 2024
«Integra il delitto di riciclaggio la condotta di chi, a seguito della ricezione di danaro di delittuosa provenienza, pur senza porre in essere attività di trasformazione, lo trasporti da un luogo ad un altro e lo consegni a terzi, posto che...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 38623 del 26 giugno 2024
«In tema di reati contro il patrimonio, in relazione al delitto di riciclaggio commesso mediante disposizione di denaro di delittuosa provenienza con bonifico effettuato tramite home banking è competente a conoscere del reato il giudice del luogo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4193 del 3 dicembre 2024
«E' configurabile il delitto di autoriciclaggio anche nel caso in cui il delitto presupposto non è punibile, ex art. 649 cod. pen., in ragione della qualità soggettiva del suo autore, essendo sufficiente la dimostrazione che il bene sia stato...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 34171 del 28 aprile 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 660 cod. pen. al mezzo del telefono deve equipararsi qualsiasi mezzo di trasmissione – tramite rete telefonica e rete cellulare delle bande di frequenza – di voci e suoni imposti al...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36716 del 14 maggio 2024
«In tema di accensioni ed esplosioni pericolose, l'ipotesi del fatto commesso in luogo ove vi sia adunanza o concorso di persone non costituisce figura autonoma di reato, bensì circostanza aggravante di natura oggettiva, la cui configurazione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 19544 del 27 marzo 2024
«In tema di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, non rientra nella condizione di condannato per tale contravvenzione il soggetto nei cui confronti sia stata emessa una sentenza di patteggiamento e che nei cinque o due anni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23656 del 21 agosto 2025
«La responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ. per il fatto penalmente illecito commesso da una persona fisica appartenente all'amministrazione può sussistere non solo in presenza di formale...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 10515 del 22 aprile 2025
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10512 del 22 aprile 2025
«La responsabilità della pubblica amministrazione per il fatto penalmente illecito commesso da un dipendente può configurarsi anche per omesso esercizio di poteri autoritativi, e non solo per la formale adozione di provvedimenti amministrativi. In...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13267 del 15 gennaio 2020
«La persona offesa imputata a sua volta in altro procedimento, ancora pendente, di un reato commesso nelle stesse circostanze di tempo e di luogo di quello rispetto al quale riveste la qualità di vittima deve essere considerata persona indagata in...»