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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26005 del 7 luglio 2025
«Viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, in caso di accoglimento dell'impugnazione proposta dal solo imputato per mancata applicazione in primo grado del giudizio di bilanciamento tra le riconosciute attenuanti...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 576 del 18 dicembre 2024
«In tema di appello cautelare, la cognizione del giudice, in ossequio al principio della "doppia devoluzione", è circoscritta ai motivi dedotti con l'atto di impugnazione, che, a loro volta, non possono esorbitare dal "thema decidendum" sottoposto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44000 del 15 ottobre 2024
«Nel giudizio di appello conseguente ad impugnazione del solo imputato, il divieto di "reformatio in peius" non riguarda solo l'entità complessiva della pena, ma tutti gli elementi che concorrono alla sua determinazione, sicché la sentenza che...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41719 del 4 luglio 2024
«Non viola il divieto di "reformatio in peius" di cui all'art. 597 cod. proc. pen. il giudice dell'impugnazione che, a fronte del mutamento di struttura del delitto continuato per la sopravvenuta estinzione, in grado di appello, del delitto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30625 del 1 luglio 2024
«Viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, a seguito di impugnazione del solo imputato, riconoscendo la prevalenza delle circostanze attenuanti sulle aggravanti, diminuisca complessivamente la pena inflitta, operando...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16351 del 29 febbraio 2024
«Il divieto di "reformatio in peius" non opera nel giudizio conseguente all'accoglimento della richiesta di rescissione del giudicato, in quanto la ritenuta nullità, assoluta e insanabile, della dichiarazione di assenza travolge l'intero giudizio e...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9457 del 19 gennaio 2024
«Il giudice di appello, pur in presenza dell'impugnazione del solo imputato, può procedere alla riqualificazione giuridica del fatto nel rispetto del principio del giusto processo previsto dall'art. 6 CEDU, come interpretato dalla Corte europea dei...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9175 del 11 gennaio 2024
«In tema di giudizio di appello, il principio devolutivo e le norme che impongono, a pena di inammissibilità, la specificità dei motivi ostano a che l'impugnazione della decisione in punto di responsabilità sia intesa come implicitamente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22032 del 16 marzo 2023
«Viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, pur provvedendo alla rideterminazione della pena in termini complessivamente inferiori a quelli stabiliti dalla sentenza impugnata, applica alla pena base l'aumento per...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 17585 del 23 marzo 2023
«Il divieto di "reformatio in peius" della sentenza impugnata dal solo imputato non riguarda unicamente l'entità complessiva della pena, ma tutti gli elementi autonomi che concorrono a determinarla, sicché il giudice d'appello, in caso di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6910 del 23 novembre 2022
«In tema di diffamazione, non incorre nella violazione dell'art. 597, comma 1, cod. proc. pen. il giudice di appello che, nel caso di impugnazione della parte civile avverso la sentenza di assoluzione "perché il fatto non sussiste" per difetto di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 209 del 6 ottobre 2022
«Nel caso di impugnazione proposta dal solo imputato, non viola il divieto di "reformatio in peius" la decisione del giudice di appello che, avendo mutato tutti i componenti del computo della pena per il reato ascritto (mediante la riduzione della...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 20514 del 17 aprile 2024
«Il giudice di appello, nell'accogliere la richiesta di pena concordata, a causa dell'effetto devolutivo, una volta che l'imputato abbia rinunciato ai motivi d'impugnazione, limita la sua cognizione ai motivi non rinunciati; e non è neppure tenuto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41411 del 15 dicembre 2025
«E' deducibile con ricorso per cassazione l'applicazione illegale, con sentenza emessa a seguito di concordato in appello, della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni, nel caso di avvenuta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35148 del 8 ottobre 2025
«In tema di concordato in appello (art. 599-bis cod. proc. pen.), il giudice di secondo grado che accoglie la richiesta di pena concordata tra le parti non è tenuto a motivare sul mancato proscioglimento dell'imputato per una delle cause previste...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 33396 del 16 settembre 2025
«In tema di rideterminazione della pena ai sensi dell'art. 599-bis cod. proc. pen. nel giudizio di appello, il principio elaborato dalla giurisprudenza di legittimità prevede che il giudice d'appello, nell'accogliere la richiesta di pena...»
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Cassazione penale, Sez. VII, ordinanza n. 20720 del 8 maggio 2025
«Non è' affetta da nullità la sentenza ex art. 599-bis cod. proc. pen., come novellato dall'art. 34, lett. f), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, nel caso in cui la proposta di accordo con rinuncia ai motivi di gravame, presentata oltre il termine di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 15801 del 1 aprile 2025
«Nel concordato in appello, le parti non sono vincolate a criteri di determinazione della pena, sicché il giudice può sindacare esclusivamente la congruità della pena finale concordata, senza che rilevino eventuali errori di calcolo nei passaggi...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 15770 del 15 aprile 2025
«In tema di concordato in appello ex art. 599-bis cod. proc. pen., la sentenza emessa è ricorribile per cassazione nei limiti delle questioni attinenti alla formazione della volontà della parte di accedere al concordato, al consenso del pubblico...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7399 del 12 dicembre 2024
«Nel concordato in appello, le parti non sono vincolate a criteri di determinazione della pena, sicché il giudice può sindacare esclusivamente la congruità della pena finale concordata, senza che rilevino eventuali errori di calcolo nei passaggi...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 37483 del 20 settembre 2024
«In seguito alla reintroduzione del patteggiamento in appello con l'art. 1, comma 56, della legge n. 103 del 2017, il giudice di secondo grado, accogliendo la richiesta formulata a norma del nuovo art. 599-bis cod. proc. pen., non è tenuto a...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33454 del 25 giugno 2024
«Il provvedimento di rigetto del concordato di pena ex art. 599-bis cod. proc. pen. è ricorribile per cassazione unitamente alla sentenza resa all'esito del giudizio. (In motivazione, la Corte ha affermato la necessità di garantire all'imputato il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31692 del 30 maggio 2024
«È legittima la rideterminazione della pena da parte della Corte d'Appello negli esatti termini concordati tra le parti ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., anche se questa comporta l'individuazione di un reato diverso come reato più grave rispetto a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16692 del 16 gennaio 2024
«Il provvedimento di rigetto del concordato di pena ex art. 599-bis cod. proc. pen. è ricorribile per cassazione unitamente alla sentenza resa all'esito del giudizio. (In motivazione, la Corte ha precisato che sussiste l'interesse ad impugnare...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51557 del 14 novembre 2023
«In caso di concordato in appello con contestuale rinuncia al motivo di impugnazione sull'incompetenza per territorio, questa non è rilevabile d'ufficio dal giudice ed è inammissibile il ricorso per cassazione che la deduca.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 50710 del 10 novembre 2023
«Nel concordato in appello ex art. 599-bis cod. proc. pen., le parti non sono vincolate a criteri di determinazione della pena, sicché il giudice può sindacare esclusivamente la congruità della pena finale concordata, senza che rilevino eventuali...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45325 del 5 ottobre 2023
« In materia di cause di non punibilità, il giudice d'appello, nell'accogliere la richiesta di pena concordata, a causa dell'effetto devolutivo, una volta che l'imputato abbia rinunciato ai motivi d'impugnazione, limita la sua cognizione ai motivi...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 41553 del 13 giugno 2023
«Non è ricorribile per cassazione l'ordinanza di rigetto, pronunciata dalla Corte di appello, della concorde richiesta delle parti di accoglimento dei motivi di gravame ex art. 599-bis, comma 3-bis, cod. proc. pen., in quanto tale rimedio, per il...»
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Cassazione penale, Sez. V, ordinanza n. 40454 del 21 settembre 2023
«È inammissibile il ricorso per cassazione relativo a questioni, anche rilevabili d'ufficio, alle quali l'interessato abbia rinunciato in funzione dell'accordo sulla pena in appello, in quanto il potere dispositivo riconosciuto alla parte e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4859 del 22 dicembre 2022
«In tema di concordato con rinuncia agli altri motivi di appello, la richiesta concordata tra accusa e difesa ex art. 599-bis cod. proc. pen. è proponibile solo in relazione a uno dei motivi già contenuti nell'atto d'impugnazione, non potendo avere...»