Cassazione penale Sez. V sentenza n. 31692 del 30 maggio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

È legittima la rideterminazione della pena da parte della Corte d'Appello negli esatti termini concordati tra le parti ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., anche se questa comporta l'individuazione di un reato diverso come reato più grave rispetto a quanto stabilito in primo grado, purché tale individuazione sia frutto dell'accordo liberamente stipulato dalle parti e non una autonoma statuizione del giudice.

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