Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 30625 del 1 luglio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, a seguito di impugnazione del solo imputato, riconoscendo la prevalenza delle circostanze attenuanti sulle aggravanti, diminuisca complessivamente la pena inflitta, operando però, in relazione a una delle predette attenuanti, una riduzione inferiore a quella determinata in primo grado.

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