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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35838 del 18 giugno 2025
«L'elemento soggettivo del delitto di prostituzione minorile è identificabile nel dolo generico consistente nella mera consapevolezza di favorire la prostituzione di un minore, anche nella forma del dolo eventuale, sicché è sufficiente che l'autore...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32175 del 18 giugno 2025
«La configurabilità della condotta di utilizzazione, rilevante ai fini della sussistenza del reato di cui all'art. 600 ter, 1 co., può essere esclusa solo attraverso un'approfondita valutazione demandata al giudice di merito e, pertanto, sottratta...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10791 del 22 gennaio 2025
«Ai fini dell'integrazione del reato di cui all'art. 600 ter, 1 co., c.p., con riferimento alla condotta di produzione di materiale pedopornografico, non è più necessario l'accertamento del pericolo di diffusione del suddetto materiale.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46535 del 16 ottobre 2024
«Integra il reato di pornografia minorile (art. 600-ter, comma 3, c.p.), anche la condotta di chi pubblichi su social network (nella specie, Instagram) immagini a contenuto intimo-sessuale procuratesi mediante il preventivo adescamento di soggetti...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 13652 del 12 dicembre 2023
«In tema di pornografia minorile, integra il reato di divulgazione di materiale pedopornografico di cui all'art. 600 ter, 3° co., c.p. la condotta di chi propaga il materiale pedopornografico su una chat alla quale partecipa un apprezzabile numero...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41573 del 24 maggio 2023
«Il reato di pornografia minorile ha natura di reato di danno poiché l'utilizzazione del minore nella realizzazione del materiale pornografico compromette in quanto tale il bene giuridico tutelato, sicché non è più necessario accertare il pericolo...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35309 del 16 giugno 2023
«Al fine della configurabilità del delitto di pornografia minorile, il carattere pedopornografico del materiale prodotto non presuppone necessariamente un'interazione consapevole fra l'autore della condotta e il minore rappresentato, ma può essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29817 del 15 marzo 2023
«Il reato di pornografia minorile previsto dall'art. 600-ter cod. pen., in quanto posto a tutela del bene giuridico della libertà sessuale e della dignità del minore, suscettibile di compromissione già per effetto della sola produzione del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21470 del 20 aprile 2023
«Il reato di pornografia minorile ha natura di reato di danno poiché l'utilizzazione del minore nella realizzazione del materiale pornografico compromette in quanto tale il bene giuridico tutelato ed è in grado di consumare l'offesa che il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11556 del 23 novembre 2022
«La sussistenza del reato di cui di cui all'art. 600 ter, co. 3°, c.p. deve essere esclusa nel caso di semplice utilizzazione di programmi di file-sharing che comportino nella rete internet l'acquisizione e la condivisione con altri utenti dei...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41584 del 19 luglio 2023
«Il delitto di detenzione di materiale pedopornografico ha natura di reato permanente, la consumazione del quale inizia nel momento in cui il reo si procura il materiale e cessa nel momento in cui quest'ultimo ne perde la disponibilità.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34023 del 11 giugno 2024
«In materia di pedopornografia, la confisca di strumenti informatici utilizzati per commettere il reato, contenenti sia materiali leciti che pedopornografici, richiede una valutazione prognostica circa la necessità della misura per evitare la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19186 del 29 marzo 2018
«Non è abnorme il provvedimento del giudice monocratico che, ritenendo sulla base degli elementi di fatto contenuti nell'imputazione la sussistenza di una circostanza aggravante non formalmente contestata, disattenda la richiesta degli imputati di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20600 del 24 marzo 2015
«La norma di cui all'art. 517 c.p. ha per oggetto la tutela dell'ordine economico e richiede la semplice imitazione del marchio, non necessariamente registrato o riconosciuto, purché sia idonea a trarre in inganno l'acquirente sull'origine, qualità...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6197 del 4 dicembre 2014
«In tema di elemento oggettivo del delitto di vendita di prodotti industriali con segni mendaci di cui all'art. 517 c.p., la condotta descritta con l'espressione "mette altrimenti in circolazione", che nella fattispecie è alternativa a quella del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2975 del 30 novembre 2011
«Per la configurabilità del reato di cui all'articolo 517 c.p. (vendita di prodotti industriali con segni mendaci) è necessario che l'induzione in inganno sia prodotta da ''nomi, marchi o segni distintivi" (nella specie, la Corte ha escluso la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29410 del 6 luglio 2012
«Non configura il reato di vendita dì prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 cod. pen.) la vendita che abbia per oggetto magliette aventi scritte uguali a quelle apposte sui propri prodotti da altra società, atteso che ai fini...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12484 del 7 marzo 2012
«Integra il reato di cui agli artt. 4, comma 49, legge n. 350/2003 e 517 c.p. l'apposizione, su prodotti realizzati in Cina, di etichette recanti la falsa attestazione di produzione in Italia /o negli U.S.A. (nella specie, la Corte ha ritenuto di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43662 del 18 settembre 2024
«In tema di delitti contro la persona, il disposto dell'art. 603-bis, comma primo, n. 2, cod. pen. non trova applicazione, per la collocazione della norma e per il dato semantico del termine manodopera, nel caso di utilizzazione, assunzione o...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34574 del 26 giugno 2024
«Nel reato di c.d. caporalato, di cui all'art. 603 bis c.p., è configurabile l'aggravante della violenza o minaccia, ha natura oggettiva, concernendo le modalità dell'azione e non pretende comportamenti abituali.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 21021 del 6 marzo 2024
«Il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro si consuma nel momento e nel luogo dell'effettiva occupazione del lavoratore in condizioni di sfruttamento, che concreta la situazione materiale offensiva del bene giuridico tutelato,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 660 del 19 settembre 2023
«La mera condizione di irregolarità amministrativa del cittadino extracomunitario nel territorio nazionale, accompagnata da situazione di disagio e di bisogno di accedere alla prestazione lavorativa, non possa di per sé costituire elemento valevole...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6339 del 15 settembre 2022
«In tema di intermediazione illecita e di sfruttamento del lavoro di cui all'art. 603-bis c.p., tale fattispecie di reato non richiede quale elemento del fatto tipico la realizzazione di condotte volte ad ingenerare uno stato di intimidazione nel...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 38806 del 23 settembre 2025
«Integra il reato di cui all'art. 604-bis, comma primo e terzo, cod. pen., la pubblicazione su social network di materiali di chiaro contenuto negazionista o discriminatorio, in quanto tali azioni possiedono il requisito della diffusività...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11976 del 6 dicembre 2024
«Integra il reato di cui all'art. 604 bis, comma primo, lett. a), cod. pen. la pubblicazione, su un forum di discussione "on line" dichiaratamente costituito e gestito al fine di propagandare idee fondate sulla superiorità della razza bianca e...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39243 del 4 luglio 2024
«Non integra il delitto di propaganda per motivi di discriminazione razziale l'invio in forma privata, tramite l'applicazione "whatsapp", di messaggi contenenti "link" che riportano a filmati sul pensiero negazionista dell'Olocausto, corredati...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49346 del 21 settembre 2023
«Indossare una maglietta con la scritta ed il disegno modificati del campo di concentramento di Auschwitz non integra il reato di cui all'art. 2 della L. n. 205/1993 ma potrebbe integrare il diverso reato di cui all'art. 604-bis, uc, c.p.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 38423 del 15 marzo 2023
« Integra il reato di cui all'art. 604-bis, comma secondo, cod. pen., l'adesione ad una comunità virtuale caratterizzata da vocazione ideologica neonazista, avente tra gli scopi la propaganda e l'incitamento alla discriminazione e alla violenza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7815 del 8 gennaio 2025
«Ai fini della configurabilità del reato di abuso di autorità contro arrestati o detenuti è sufficiente il dolo generico, costituito unicamente dalla consapevolezza e volontà di adottare una "misura restrittiva di rigore non consentita".»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36346 del 1 ottobre 2025
«L'attenuante di cui all'art. 609-bis ultimo comma cod. pen. non risponde ad esigenze di adeguamento del fatto alla colpevolezza del reo, ma concerne la minore lesività del reato rispetto al bene giuridico tutelato. Ai fini del riconoscimento della...»