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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45096 del 5 ottobre 2023
«In tema di reati contro la famiglia, l'uso della violenza per fini correttivi o educativi non è mai con-sentito, atteso che l'abuso dei mezzi di correzione presuppone l'uso non appropriato di metodi o comportamenti correttivi, in via ordinaria...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3594 del 5 luglio 2023
«L'abuso dei mezzi di correzione presuppone l'uso non appropriato di metodi o comportamenti correttivi, in via ordinaria consentiti, quali l'esclusione temporanea dalle attività ludiche o didattiche, l'obbligo di condotte riparatorie o forme di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45595 del 29 ottobre 2024
«L'inadempimento dell'obbligo di natura economica imposto dal giudice civile integra la violazione dell'art. 570-bis cod. pen. e non richiede la configurabilità dello "stato di bisogno", ancorché originariamente previsto come presupposto necessario...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30150 del 20 giugno 2023
«In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, non esclude il reato di cui all'art. 570, comma secondo, n. 2, cod. pen., l'accordo negoziale concluso in sede stragiudiziale, pur quando non trasfuso nella decisione assunta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1610 del 15 novembre 2022
«Nel caso di contestazione avente ad oggetto la condotta del genitore separato che fa mancare i mezzi di sussistenza ai figli minori, omettendo di versare l'assegno di mantenimento, deve ritenersi integrato esclusivamente il reato di cui all'art....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38403 del 24 settembre 2025
«Affinché sussista l'elemento soggettivo del reato di cui all'art. 572 cod. pen., non è necessario che l'agente abbia agito per infliggere sofferenze fisiche o morali senza plausibile motivo; è sufficiente il dolo generico, ossia la coscienza e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36533 del 14 ottobre 2025
«A fronte di condotte abitualmente vessatorie, che siano concretamente idonee a cagionare sofferenze, privazioni e umiliazioni, il reato di maltrattamenti in famiglia non è escluso per effetto della maggiore capacità di resistenza dimostrata dalla...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35152 del 8 ottobre 2025
«In materia di maltrattamenti in famiglia, la mera genitorialità condivisa, in assenza di convivenza o di un rapporto di coniugio e di contatti significativi fra l'autore delle condotte e la vittima, non è sufficiente per configurare il reato di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34368 del 26 settembre 2025
«In tema di maltrattamenti in famiglia, le dichiarazioni della vittima possono essere considerate attendibili e sufficienti per l'affermazione di responsabilità quando trovano riscontri in altri elementi probatori, quali files audio e messaggi,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33707 del 4 luglio 2025
«In tema di maltrattamenti in famiglia, le dichiarazioni della vittima possono essere considerate attendibili e sufficienti per l'affermazione di responsabilità quando trovano riscontri in altri elementi probatori, quali files audio e messaggi,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32937 del 18 settembre 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia (art. 572 cod. pen.) è configurabile anche in presenza di violenze psicologiche reiterate, che sottopongono la vittima ad un'abituale condizione di soggezione psicologica e di sofferenza. Il dolo generico del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30780 del 18 giugno 2025
«In tema di maltrattamenti in danno della figlia minore, integrano i costituti oggettivi del reato di maltrattamenti le condotte di reiterata denigrazione messe in atto da un padre nei confronti della figlia adolescente tali da arrecarle un clima...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30579 del 26 febbraio 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile anche nel caso in cui le condotte violente e vessatorie siano poste in essere dai conviventi in danno reciproco gli uni degli altri. L'art. 572 cod. pen. non consente alcuna "compensazione"...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30550 del 26 giugno 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia è necessariamente abituale e si perfeziona con la reiterazione nel tempo di condotte commissive e omissive collegate da un nesso di abitualità. Le dichiarazioni della persona offesa, corroborate da prove...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22337 del 15 aprile 2025
«In tema di rapporti fra il reato di maltrattamenti in famiglia e quello di atti persecutori, è configurabile il concorso del primo con l'ipotesi aggravata del secondo in presenza di comportamenti violenti e persecutori che, sorti nell'ambito della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22019 del 13 maggio 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia di cui all'art. 572 cod. pen. richiede una condotta oggettivamente idonea a ledere la persona nella sua integrità psicofisica, consistente nella sottoposizione dei familiari a una serie di atti vessatori...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21858 del 18 aprile 2025
«Integra il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, prevista dall'art. 572 c.p., non solo la reiterazione di condotte fisiche violente, ma anche l'abitualità di comportamenti verbalmente aggressivi, denigratori e umilianti che...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 16652 del 13 marzo 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia di cui all'art. 572 cod. pen. può essere integrato anche nel caso in cui le condotte vessatorie nei confronti del coniuge proseguano dopo la cessazione della convivenza, purché gli effetti civili del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12444 del 13 marzo 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile indipendentemente dalla vicinanza temporale tra le condotte o da periodi di serenità nella vita familiare. L'abitualità del reato può essere qualificata dalla reiterazione di comportamenti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11209 del 27 novembre 2024
«In tema di rapporti fra il reato di maltrattamenti in famiglia e quello di atti persecutori, è configurabile il concorso del primo con l'ipotesi aggravata del secondo in presenza di comportamenti che, sorti nell'ambito di una comunità familiare,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 41444 del 10 settembre 2024
«Il delitto di maltrattamenti contro familiari o conviventi, in quanto reato abituale, si consuma con la cessazione della condotta, sicché le modifiche "in peius" del regime sanzionatorio, introdotte dalla legge 19 luglio 2019, n. 69, trovano...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37929 del 4 giugno 2024
«Ai fini della sussistenza del reato di maltrattamenti in famiglia, non vi è la necessità che l'individuo agente avesse il fine di annichilire e svilire la persona offesa, essendo sufficiente che lo stesso abbia la consapevolezza delle condotte da...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34027 del 6 giugno 2024
«Il reato di maltrattamenti in famiglia si configura non dalla reciprocità delle offese, ma dall'asimmetria di posizione tra le parti, dove un soggetto, in posizione sovraordinata, limita la sfera di autodeterminazione dell'altra parte, inducendola...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3390 del 29 marzo 2024
«Il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 cod. pen.) configura un reato abituale, costituito da una pluralità di fatti commessi reiteratamente dall'agente. La mera interruzione temporale delle condotte di maltrattamento,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31178 del 15 maggio 2024
«In tema di rapporti tra il delitto di maltrattamenti in famiglia (art. 572 cod. pen.) e quello di atti persecutori (art. 612-bis cod. pen.), il divieto di interpretazione analogica delle norme incriminatrici impone di intendere i concetti di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30624 del 20 giugno 2024
«In tema di maltrattamenti contro familiari o conviventi, tale delitto, quando aggravato ai sensi dell'art. 572, comma 2, c.p., può rientrare nel novero degli illeciti comportante abuso della responsabilità genitoriale, sotto il profilo della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30316 del 11 giugno 2024
«Per il reato di maltrattamenti in famiglia, il requisito della quasi flagranza può essere soddisfatto quando gli operanti accertano non solo le condizioni fisiche della vittima (ad esempio, segni di violenza), ma anche la continuità di un contesto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26263 del 30 maggio 2024
«In tema di maltrattamenti in famiglia, la mera genitorialità condivisa, al di fuori di un rapporto di coniugio o di convivenza ed in assenza di contatti significativi fra l'autore delle condotte e la vittima, non può costituire, da sola, il...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 19769 del 10 aprile 2024
«Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile anche nel caso in cui le condotte violente e vessatorie siano poste in essere dai familiari in danno reciproco gli uni degli altri, poiché l'art. 572, cod. pen., non prevedendo spazi di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17845 del 4 aprile 2024
«Affinché operi l'aggravante della violenza assistita non occorre che le condotte vessatorie realizzate in presenza dei minori abbiano necessariamente il contenuto proprio della violenza fisica, potendo apprezzarsi a tal fine anche quelle...»