Cassazione penale Sez. I sentenza n. 3390 del 29 marzo 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 cod. pen.) configura un reato abituale, costituito da una pluralitą di fatti commessi reiteratamente dall'agente. La mera interruzione temporale delle condotte di maltrattamento, dovuta, ad esempio, alla sottoposizione dell'agente a misura cautelare, non esclude, di per sé, l'unitarietą del disegno criminoso e la configurabilitą del reato continuato.

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