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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 2517 del 27 gennaio 2023
«In tema di responsabilità ex artt. 2087 c.c. e 7 del d.lgs. n. 626 del 1994, per i danni derivati al lavoratore dall'inosservanza delle misure di tutela delle condizioni di lavoro nel corso di attività concesse in appalto, le locuzioni normative...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15402 del 3 giugno 2024
«La distinzione tra appalto "pesante" e appalto "leggero" rileva principalmente al fine di affermare che, nell'appalto c.d. leggero, non è indizio decisivo di illiceità il fatto che il personale dipendente dell'appaltatore utilizzi mezzi ed...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15405 del 3 giugno 2024
«In tema di appalto, la distinzione tra appalto c.d. leggero e appalto c.d. pesante rileva principalmente al fine di stabilire che, nell'appalto leggero, non è indizio decisivo di illiceità il fatto che il personale dipendente dell'appaltatore...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15525 del 4 giugno 2024
«Nel contratto d'appalto, la prova testimoniale è ammissibile per dimostrare l'esistenza di un accordo sul prezzo dell'appalto e le relative prestazioni, in quanto il contratto non è soggetto a rigore di forme e può essere concluso anche per facta...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 240 del 7 gennaio 2025
«Il subappalto è un contratto avente natura derivata dal contratto base di appalto, ma autonomo rispetto ad esso, perché instaura un rapporto obbligatorio tra appaltatore e subappaltatore, cui l'originario committente, nonostante ne abbia...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 252 del 7 gennaio 2025
«Nel contratto d'appalto, il committente ha diritto di ottenere l'opera realizzata con le modalità costruttive previste nel contratto e nel capitolato, in difetto di modifiche al progetto concordate tra le parti (salva la particolare disciplina per...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19346 del 14 luglio 2025
«In materia di appalto, quando l'appaltatore propone variazioni alle modalità convenute dell'opera, l'art. 1659 cod. civ. impone che l'autorizzazione del committente alle variazioni sia provata per iscritto. Pertanto, le prove testimoniali volte a...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27830 del 28 ottobre 2024
«In caso di appalto pubblico, poiché la validità di un progetto di una costruzione edilizia è condizionata dalla sua rispondenza alle caratteristiche geologiche del suolo su cui essa deve sorgere, l'appaltatore è tenuto al controllo della validità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32512 del 22 novembre 2023
«In tema di appalto, la previsione di cui all'art. 1665, comma 5, c.c. - secondo cui il diritto dell'appaltatore al corrispettivo viene ad esistenza con l'accettazione dell'opera da parte del committente -, è derogabile dalle parti le quali,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15665 del 5 giugno 2024
«Nel caso in cui il contratto preveda espressamente un termine per il compimento delle operazioni di collaudo e lo stesso trascorra senza che sia stato adottato alcun provvedimento, tale comportamento dev'essere considerato equivalente al rifiuto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16089 del 10 giugno 2024
«In tema di appalto, l'accettazione tacita dell'opera da parte del committente può avvenire anche per facta concludentia, ma il pagamento dei SAL (Stati di Avanzamento Lavori) non è in sé idoneo a supportare la sussistenza della intervenuta...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 34623 del 27 dicembre 2024
«In tema di appalto privato, l'attestato di regolare esecuzione dei lavori, non essendo equipollente ad un'accettazione espressa o tacita dell'opera senza riserve da parte del committente, non comporta il decorso di termini decadenziali o...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1576 del 22 gennaio 2025
«In tema di appalto, la presa in consegna dell'opera da parte del committente non va confusa con l'accettazione della stessa, e non implica di per sé la rinunzia a far valere la garanzia per i difetti conosciuti o conoscibili quando sia seguita...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19577 del 15 luglio 2025
«In tema di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), il principio di automaticità delle prestazioni previdenziali di cui all'art. 2116 c.c. non trova applicazione poiché tali rapporti sono assimilabili al lavoro autonomo,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9586 del 12 aprile 2025
«Il principio di automaticità delle prestazioni previdenziali sancito dall'art. 2116 cod. civ., applicabile generalmente ai lavoratori subordinati, non si estende ai collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla gestione separata, in quanto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30786 del 6 novembre 2023
«In tema di appalto, il riconoscimento dell'appaltatore di vizi e difformità dell'opera, perché sia valido agli effetti dell'art. 1667, secondo comma, seconda parte, c.c., non deve accompagnarsi alla confessione stragiudiziale della sua...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31975 del 17 novembre 2023
«La responsabilità dell'appaltatore nei confronti del committente per i difetti dell'opera a norma degli artt. 1667 e 1668 c.c. non ammette esclusioni (salvo quelle dipendenti dall'accettazione senza riserve dell'opera e del venir meno della...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 421 del 8 gennaio 2024
«In tema di appalto, qualora il committente eserciti il diritto unilaterale di recesso ex art. 1671 c.c., non è preclusa la sua facoltà di invocare la restituzione degli acconti versati e il risarcimento dei danni subiti per condotte di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3249 del 5 febbraio 2024
«In tema di appalto, il direttore dei lavori è responsabile nei confronti del committente se non rileva in corso d'opera l'inadeguatezza delle opere strutturali, anche se affidate ad altro professionista, salvo che dimostri che i vizi potevano...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14569 del 24 maggio 2024
«In tema di contratto di appalto, la decadenza del committente dall'azione di garanzia per i vizi e difformità dell'opera, prevista dall'art. 1667 c.c., non è rilevabile d'ufficio, pertanto la relativa eccezione deve essere proposta dal convenuto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19979 del 19 luglio 2024
«In tema di inadempimento del contratto d'appalto, laddove l'opera risulti ultimata, il committente, convenuto per il pagamento, può opporre all'appaltatore le difformità ed i vizi dell'opera, in virtù del principio inadimpleti non est adimplendum...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20221 del 22 luglio 2024
«In materia di appalto, affinché il committente possa validamente far valere i vizi dell'opera realizzata, è necessario che la denuncia dei vizi sia effettuata entro i termini previsti dall'art. 1667, comma 2, cod. civ. La mancata tempestiva...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 33034 del 18 dicembre 2024
«In tema di responsabilità dell'appaltatore, gli artt. 1667, 1668 e 1669 c.c. integrano i principi generali in materia di inadempimento delle obbligazioni, senza escluderne l'applicazione, cosicché, ove l'opera sia realizzata in violazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7193 del 18 marzo 2025
«In tema di appalto, allorché l'appaltatore eccepisca la decadenza del committente dalla garanzia di cui all'art. 1667 c.c., incombe su quest'ultimo l'onere di dimostrare di aver tempestivamente denunciato i vizi. La denuncia costituisce una...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14829 del 3 giugno 2025
«Nel contratto di appalto, qualora il committente sia un condominio, il termine per la denuncia dei vizi e delle difformità dell'opera (art. 1667 cod. civ.) decorre dal momento in cui l'amministratore abbia acquisito conoscenza obiettiva della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18409 del 7 luglio 2025
«In tema di appalto, qualora l'opera appaltata sia affetta da vizi occulti o non conoscibili, perché non apparenti all'esterno, il termine di prescrizione dell'azione di garanzia decorre dalla scoperta dei vizi (che sia successiva alla consegna),...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22634 del 5 agosto 2025
«Nell'ambito dell'appalto, il giudice ha il dovere di qualificare la domanda proposta in base ai fatti costitutivi e al bene della vita richiesto, indipendentemente dall'erronea individuazione della disciplina applicabile da parte del committente;...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22649 del 5 agosto 2025
«In tema di appalto, l'azione contro l'appaltatore, ai sensi dell'art. 1667, comma 3, c.c., si prescrive in due anni decorrenti dalla consegna definitiva dei lavori, in caso di vizi palesi e riconoscibili, ovvero, laddove occulti o non...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16348 del 17 giugno 2025
«Nel contratto d'appalto il committente, che lamenti difformità o difetti dell'opera, può richiedere, a norma dell'art. 1668, comma 1, c.c., che le difformità o i difetti siano eliminati a spese dell'appaltatore, che il prezzo sia ridotto e/o che...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13707 del 18 maggio 2023
«Ai fini della proponibilità dell'azione risarcitoria prevista dall'art. 1669 c.c. in caso di rovina o di gravi difetti di cose immobili destinate a durare nel tempo, il termine di dieci anni dal compimento dell'opera previsto da tale norma attiene...»