-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30782 del 8 luglio 2025
«Il reato di peculato richiede che l'appropriazione del bene avvenga abusando della disponibilità dello stesso in ragione dell'ufficio pubblico ricoperto dall'agente. La provenienza pubblica delle somme non determina automaticamente la qualifica...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26369 del 3 giugno 2025
«L'amministratore di un'associazione di pubblica assistenza riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio limitatamente alle attività di trasporto e soccorso sanitario espletate per l'utenza, ma non anche in relazione a quelle assunte...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23486 del 11 aprile 2025
«Il reato di peculato si configura con la distrazione o l'uso per finalità diverse delle somme amministrate, a nulla rilevando se il pubblico ufficiale si sia appropriato personalmente di tali somme.»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 16981 del 19 febbraio 2025
«Integra il delitto di peculato l'omesso versamento, da parte del legale rappresentante della società concessionaria del servizio di riscossione, delle entrate patrimoniali del Comune, le quali hanno natura pubblicistica, essendo determinate...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 19806 del 16 maggio 2025
«In tema di successione di leggi penali nel reato, sussiste un rapporto di specialità e non di eterogeneità tra il reato di abuso d'ufficio (art. 323 cod. pen.) abrogato e il reato di indebita destinazione di denaro o cose mobili altrui. Pertanto,...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14874 del 13 febbraio 2024
«In tema di legislazione emergenziale volta al sostegno delle imprese colpite dagli effetti della pandemia da Covid-19, è configurabile il reato di malversazione ex art. 316-bis cod. pen. nel caso in cui il professionista, al quale, ai sensi...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26180 del 23 maggio 2024
«Non integra il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche di cui all'art. 316-ter cod. pen. l'indebita ritenzione di contributi pubblici legittimamente percepiti, assumendo rilevanza penale solo il loro indebito conseguimento. (In...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49754 del 27 ottobre 2023
«Il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche di cui all'art. 316-ter c.p. si differenzia da quello di truffa aggravata ex art. 640-bis c.p. per la mancata inclusione, tra gli elementi costitutivi, della induzione in errore del soggetto...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 43266 del 11 luglio 2023
«L'ambito soggettivo della preclusione prevista dall'art. 67 del D.Lgs. n. 159 del 2011 riguarda le persone destinatarie di un provvedimento definitivo con cui è applicata una delle misure di prevenzione previste dal libro I, titolo I, capo II del...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37143 del 13 giugno 2023
« Il reato di cui all'art. 316-ter cod. pen. si consuma nel luogo in cui il soggetto pubblico erogante dispone l'accredito dei contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre provvidenze in favore di chi ne abbia indebitamente fatto richiesta,...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37138 del 13 giugno 2023
« Il reato di cui all'art. 316-ter cod. pen. si consuma nel luogo in cui il soggetto pubblico erogante dispone l'accredito dei contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre provvidenze in favore di chi ne abbia indebitamente fatto richiesta,...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15641 del 19 ottobre 2023
«In tema di concussione, la costrizione consiste nel comportamento del pubblico ufficiale che, abusando delle sue funzioni o dei suoi poteri, agisce con modalità o con forme di pressione tali da non lasciare margine alla libertà di...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 50256 del 14 dicembre 2023
«In tema di concussione, deve qualificarsi come consumata la fattispecie nella quale il soggetto passivo abbia sollecitato l'intervento della polizia giudiziaria dopo aver già promesso l'indebita prestazione al pubblico ufficiale, in quanto non può...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46089 del 4 ottobre 2023
«La nozione dell'"abuso delle qualità" postula una condotta che, indipendentemente dalle specifiche competenze proprie del soggetto attivo, si manifesta quale strumentalizzazione della posizione di preminenza dello stesso agente ricoperta nei...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33012 del 4 luglio 2024
«La corruzione presuppone l'esistenza di un pactum sceleris, ossia di un accordo illecito tra le parti. La "grave e palese negligenza" nell'espletamento dei propri doveri non è sufficiente a provare tale accordo illecito, né è idonea a sostenere...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17514 del 6 marzo 2024
«In tema di reato di corruzione per l'esercizio della funzione ascrivibile ad un rappresentante dell'Autorità Giudiziaria, in ragione della sua connotazione come reato di mero pericolo, a nulla rileva che l'interessamento non si sia tradotto nel...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1245 del 8 giugno 2023
«In tema di corruzione propria, l'atto oggetto del mercimonio deve rientrare nella sfera di competenza o di influenza dell'ufficio cui appartiene il soggetto corrotto, di modo che in relazione ad esso egli possa esercitare una qualche forma di...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22390 del 30 marzo 2023
«Lo stabile asservimento del pubblico ufficiale ad interessi personali di terzi, con episodi sia di atti contrari ai doveri d'ufficio che di atti conformi o non contrari a tali doveri, configura un unico reato permanente, previsto dall'art. 319...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10755 del 6 dicembre 2024
«Per la configurabilità del reato di corruzione propria di cui agli artt. 319 e 321 cod. pen., è necessario dimostrare l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra il compimento dell'atto d'ufficio e la promessa o ricezione dell'utilità, non...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35779 del 11 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di corruzione propria di cui all'art. 319 c.p., è necessario che l'illecito accordo tra pubblico funzionario e privato corruttore preveda il compimento, da parte del primo, di un atto specificamente...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 28227 del 24 maggio 2023
«L'attività del parlamentare italiano che, in rappresentanza della propria Camera di appartenenza, sia membro dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa è qualificabile come attività svolta da un pubblico ufficiale ai sensi dell'art. 357...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2346 del 19 dicembre 2023
«É legittimo il sequestro preventivo, funzionale alla confisca di cui all'art. 322-ter cod. pen. eseguito per l'intero importo del prezzo o profitto del reato nei confronti di un concorrente del delitto, nonostante le somme illecite siano state...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1877 del 7 luglio 2023
«Se è ben vero che, sulla base di un tradizionale orientamento, ai fini del sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente di cui all'art. 322-ter c.p. della somma di denaro depositata su un conto corrente bancario cointestato con...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3238 del 4 ottobre 2022
«La materia della confisca disposta a reato prescritto è regolata dall'art. 578-bis c.p.p., sulla cui portata è statuito che trattasi di disposizione di natura anche sostanziale, soggetta al divieto di retroattività della norma in malam partem ex...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27422 del 21 maggio 2025
«In tema di reati contro la Pubblica Amministrazione, la riparazione pecuniaria ex art. 322-quater c.p. non è dovuta laddove, al momento della sentenza di condanna, il profitto del reato sia stato integralmente restituito o risarcito dall'imputato:...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20677 del 21 febbraio 2024
«Il delitto di rivelazione di segreti di ufficio, previsto dall'art. 326, comma primo, cod. pen., ha natura di reato di pericolo concreto, posto a tutela del buon andamento e dell'imparzialità della pubblica amministrazione, la cui configurabilità...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4526 del 16 gennaio 2025
«In tema di omissione di atti d'ufficio, l'esistenza, al momento del fatto, di un qualificato contrasto giurisprudenziale sulla norma extra-penale riguardante la competenza del pubblico agente ad emettere l'atto dell'ufficio o del servizio oggetto...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 582 del 22 ottobre 2024
«Integra il reato di cui all'art. 328, comma primo, cod. pen. la condotta del collaboratore scolastico che rifiuti di provvedere alle urgenti cure dell'igiene personale dell'alunno minore affetto da disabilità, in violazione dello specifico obbligo...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24722 del 7 maggio 2024
«Il medico di base, non svolgendo una funzione di assistenza sanitaria di emergenza o comunque con carattere di urgenza, non ha un dovere giuridico di effettuare visita domiciliare ai propri pazienti e, pertanto, nel caso non acconsenta a recarsi...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7668 del 7 novembre 2023
«In tema di omissione di atti d'ufficio, nell'ipotesi in cui il procedimento amministrativo coinvolga più uffici appartenenti alla medesima amministrazione, integrano il reato di cui all'art. 328, comma secondo, cod. pen. solo le omissioni...»