-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23059 del 26 agosto 2024
«Nel processo del lavoro, la mancata esposizione degli elementi di fatto e delle ragioni di diritto su cui si fonda la domanda è causa di nullità del ricorso introduttivo che, ove non rilevata dal giudice di primo grado, è soggetta alla regola...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23063 del 26 agosto 2024
«Nel processo del lavoro, la mancata esposizione degli elementi di fatto e delle ragioni di diritto su cui si fonda la domanda è causa di nullità del ricorso introduttivo; ove non rilevata dal giudice di primo grado, la suddetta nullità è soggetta...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23086 del 26 agosto 2024
«Nel processo del lavoro, la mancata esposizione degli elementi di fatto e delle ragioni di diritto su cui si fonda la domanda è causa di nullità del ricorso introduttivo, la quale, ove non rilevata dal giudice di primo grado e non fatta valere...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25624 del 25 settembre 2024
«È inammissibile il motivo di ricorso in cassazione per nullità dell'atto introduttivo del giudizio di primo grado carente dei requisiti prescritti dall'art. 163, comma 3, nn. 3) e 4), c.p.c., qualora tale difetto non sia stato denunciato nel...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34901 del 30 dicembre 2025
«Il vizio di costituzione del giudice che affligge la sentenza costituente titolo esecutivo, anche ove consistente nella decisione da parte di magistrato già cessato dal servizio, non può essere fatto valere in sede di opposizione all'esecuzione ex...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15677 del 22 maggio 2026
«In tema di prestazioni assistenziali e, in particolare, di indennità di accompagnamento riconosciuta a seguito di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., la questione concernente la decorrenza degli interessi legali sui ratei...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10520 del 21 aprile 2026
«La motivazione con cui il giudice di merito dispone la compensazione delle spese di lite è censurabile in cassazione per violazione dell'art. 92 c.p.c. solo quando si risolva in enunciazioni astratte, stereotipate, illogiche o in contrasto con le...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5730 del 13 marzo 2026
«In tema di liquidazione delle spese nei giudizi ex art. 445-bis c.p.c. aventi ad oggetto prestazioni assistenziali (nella specie, indennità di frequenza), il valore della causa va determinato, ai sensi dell'art. 13, comma 1, c.p.c., con riguardo...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4011 del 17 febbraio 2025
«Nel procedimento ex art. 445-bis c.p.c. inerente alla revoca dell'assegno ordinario di invalidità INPS, prestazione triennale benché astrattamente rinnovabile per massimo due volte, la liquidazione delle spese processuali va effettuata in base ad...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12610 del 10 maggio 2023
«Nel giudizio civile dinanzi al giudice di pace, il contenuto dell'atto di citazione è disciplinato esclusivamente dall'art. 318 c.p.c., il quale, diversamente dall'art. 163, comma 1, n. 5), prescrive che l'atto contenga a pena di nullità...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16517 del 12 giugno 2023
«Nel caso di nullità della citazione per indeterminatezza del "petitum" o della "causa petendi", non è ammessa la sanabilità attraverso l'esercizio del potere di precisazione e di modificazione delle domande (e delle eccezioni e conclusioni) già...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35165 del 15 dicembre 2023
«Nel caso di nullità della citazione di primo grado per vizi inerenti alla "vocatio in ius" (nella specie, per inosservanza del termine a comparire), ove il vizio non sia stato rilevato dal giudice ai sensi dell'art. 164 c.p.c., la deduzione della...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14758 del 1 giugno 2025
«La legitimatio ad causam, attiva e passiva, consiste nella titolarità del potere di promuovere o subire un giudizio in ordine al rapporto sostanziale dedotto, secondo la prospettazione della parte, indipendentemente dalla titolarità effettiva del...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17245 del 1 giugno 2026
«Non è reclamabile ex art. 473-bis c.p.c. il provvedimento temporaneo e urgente, adottato in corso di causa, che si limiti ad autorizzare, per un determinato anno scolastico, l'iscrizione del minore presso una scuola sita nel Comune di già...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12138 del 30 aprile 2026
«Nel rito camerale familiare ex art. 473-bis c.p.c., ai fini dell'addebito della separazione, ove entrambe le parti abbiano rinunciato alle istanze istruttorie, il giudice può fondare il proprio convincimento sulle sole narrazioni delle parti,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 25721 del 19 settembre 2025
«In materia di separazione e divorzio, quando la causa coinvolge questioni relative all'affidamento dei minori, non si applica il principio della prevenzione ex art. 39 c.p.c. La competenza territoriale va determinata in base alla residenza...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3294 del 14 febbraio 2026
«Nei procedimenti relativi all'affidamento e al collocamento dei figli minori, il giudice non può omettere l'ascolto del minore infra-dodicenne, purché capace di discernimento, quando vi sia espressa richiesta in tal senso, se non con provvedimento...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27930 del 20 ottobre 2025
«In base all'art. 473-bis.11 c.p.c., è competente il Tribunale del luogo in cui il minore ha la residenza abituale al momento della proposizione della domanda. Tuttavia, la competenza territoriale rimane ferma nonostante un trasferimento in corso...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6083 del 17 marzo 2026
«L'art. 473-bis.24, comma 5, c.p.c., nel prevedere la ricorribilità per cassazione dei provvedimenti resi in sede di reclamo "nei casi di cui al secondo comma", individua quale criterio selettivo non la tipologia del provvedimento temporaneo...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4979 del 5 marzo 2026
«Nei giudizi di separazione e divorzio come modificati dopo l'entrata in vigore del d. lgs. n. 149 del 2022, il reclamo contro i provvedimenti temporanei ed urgenti all'esito dell'udienza di comparizione ovvero adottati in corso di causa, che...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27936 del 20 ottobre 2025
«In tema di cancellazione dell'ipoteca giudiziale iscritta ai sensi dell'art. 156, comma 5, c.c. (oggi art. 473-bis.36, comma 1, c.p.c.), il fatto costitutivo della domanda ha contenuto negativo e consiste nell'insussistenza del pericolo di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8911 del 29 marzo 2023
«La natura "abusiva" delle clausole contenute nel contratto stipulato da un consumatore, ove non sia stata oggetto di accertamento nel giudizio preordinato all'impugnazione del titolo, non può essere eccepita né rilevata d'ufficio in seno...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10898 del 24 aprile 2023
«In tema di opposizione agli atti esecutivi, il rimedio ex art. 617 c.p.c. non è direttamente esperibile avverso gli atti (nella specie, gli esperimenti di vendita dei beni pignorati) del commissionario, per i quali la legge appresta, quale...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12934 del 14 maggio 2025
«Nel giudizio di opposizione esecutiva relativi ad una espropriazione presso terzi, ai sensi degli artt. 543 e ss. c.p.c., il terzo pignorato è litisconsorte necessario. La mancata evocazione del terzo pignorato determina la nullità del giudizio...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33552 del 26 settembre 2025
«In tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, l'operatività dei limiti alla pignorabilità di cui all'art. 545 cod. proc. civ. postula che risulti attestata la causale dei versamenti e che gli importi siano imputabili,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23936 del 5 settembre 2024
«È legittima la revoca della dichiarazione di terzo pignorato ex art. 547 cod. proc. civ., purché l'errore alla base della revoca sia scusabile e non imputabile al terzo, e tale valutazione deve essere effettuata alla luce dell'art. 153, comma 2,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6371 del 8 marzo 2024
«L'istituto tesoriere, chiamato a rendere la dichiarazione ex art. 547 c.p.c. nell'espropriazione forzata promossa dai creditori dell'ente locale sulle disponibilità del conto di tesoreria, è tenuto a fornire tutti gli elementi utili a consentire...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 34666 del 12 dicembre 2023
«La morte o la perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, dallo stesso non dichiarate in udienza o notificate alle altre parti, comportano, giusta la regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che: a) la notificazione...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4034 del 17 febbraio 2025
«L'istituto della rimessione in termini, ex art. 153, comma 2, c.p.c., presuppone che la parte incorsa nella decadenza per causa ad essa non imputabile si attivi con tempestività e, cioè, in un termine ragionevolmente contenuto e rispettoso del...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17683 del 30 giugno 2025
«L'art. 165 c.p.c. non prevede che per l'iscrizione della causa a ruolo si debba depositare, oltre all'atto di citazione, anche la documentazione attestante l'esito della notificazione; conseguentemente, non è insanabile la costituzione dell'attore...»