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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1426 del 27 novembre 2025
«Ai fini dell'individuazione della titolarità della posizione di garanzia correlata agli obblighi di controllo e di gestione del rischio derivante dalla circolazione su strade d'uso pubblico, trova applicazione il criterio funzionale, che assume...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18834 del 10 luglio 2024
«La clausola del contratto di conto corrente che prevede la capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi è nulla per violazione dell'art. 1283 c.c. Tuttavia, la capitalizzazione annua degli interessi è legittima se pattuita espressamente.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26867 del 16 ottobre 2024
«In tema di conto corrente bancario, il cliente che agisca per la ripetizione dell'indebito conseguente ad anatocismo, ove non vengano in questione le ipotesi di capitalizzazione specificamente contemplate dall'art. 1283 c.c., non è tenuto a dare...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 19015 del 11 luglio 2024
«In tema di esecuzione forzata fondata su titolo esecutivo giudiziale, il diritto del creditore di procedere per l'importo di interessi a un tasso superiore a quello previsto dall'art. 1284, comma 1, c.c., nel caso in cui il titolo contenga...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7677 del 22 marzo 2025
«Il saggio d'interessi previsto dall'art. 1284, comma 4, c.c. non è applicabile alle sole obbligazioni di fonte contrattuale, ma anche a quelle nascenti da fatto illecito o da altro fatto o atto idoneo a produrle e, quindi, anche a quelle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28036 del 22 ottobre 2025
«Presupposto per l'operatività del saggio degli interessi di cui all'art. 1284, comma 4, c.c. è il carattere liquido o, comunque, agevolmente liquidabile dell'obbligazione dedotta in giudizio, sicché tale previsione non trova applicazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28840 del 31 ottobre 2024
«Gli interessi di cui all'art. 1284, comma 4, c.c., non sono applicabili esclusivamente alle obbligazioni di fonte contrattuale, ma anche a quelle nascenti da fatto illecito o da altro fatto o atto idoneo a produrle, potendo la clausola di salvezza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3168 del 2 febbraio 2024
«Il modello di assicurazione della responsabilità civile con clausole "on claims made basis" è riconducibile al tipo dell'assicurazione contro i danni e non è soggetto al controllo di meritevolezza ai sensi dell'art. 1322 c.c., ma alla verifica...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7447 del 20 marzo 2024
«Il giudizio di meritevolezza di una clausola atipica, ex art. 1322, comma 2, c.c., non può avere ad oggetto l'equilibrio complessivo tra i contrapposti interessi privati qualora le prestazioni reciproche conservino un contenuto lecito e risulti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17958 del 28 giugno 2024
«Non costituisce di per sé un patto immeritevole di tutela ex art. 1322 c.c. la clausola di un contratto di leasing che preveda la variazione del canone in funzione delle fluttuazioni del tasso di cambio tra valute, se tale clausola non mira a uno...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19581 del 16 luglio 2024
«Non costituisce di per sé un patto immeritevole di tutela ex art. 1322 c.c., né uno strumento finanziario derivato implicito, la clausola di un contratto di leasing che prevede sia il mutamento della misura del canone in funzione delle variazioni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25798 del 26 settembre 2024
«La clausola di un contratto di leasing che preveda la variazione del canone sia in funzione delle fluttuazioni del tasso di cambio tra la valuta domestica e una valuta straniera, sia delle variazioni di un indice finanziario, non costituisce un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31066 del 4 dicembre 2024
«L'applicazione di clausole assicurative "claims made" non può essere considerata vessatoria per se stessa, come stabilito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 22437 del 2018. Tali clausole non sono soggette al controllo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33454 del 19 dicembre 2024
«La clausola derogatoria ex art. 1956 cod. civ. che impone al fideiussore di tenersi aggiornato sulle condizioni economiche del debitore principale è valida, purché inserita consensualmente nel contratto di fideiussione. Non può essere considerata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7239 del 18 marzo 2025
«Ai fini del giudizio di meritevolezza ex art. 1322, comma 2, c.c. di un contratto atipico, è necessario accertare la contrarietà del risultato cui esso mira con i principi di solidarietà, parità e non prevaricazione posti a fondamento dei rapporti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34925 del 31 dicembre 2025
«La clausola claims made in un contratto di assicurazione non è di per sé immeritevole ex art. 1322 c.c., vessatoria o abusiva, pertanto non può essere dichiarata nulla solo per il fatto che l'assicurato abbia pagato un premio elevato, né per la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 229 del 4 gennaio 2024
«Il giudice di merito può interpretare il contratto secondo i canoni di ermeneutica (artt. 1362-1363 c.c.) tenendo conto del significato letterale e complessivo delle clausole; dei comportamenti successivi delle parti, se compatibili; di qualsiasi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3949 del 13 febbraio 2024
«Nell'interpretazione dei contratti, l'elemento letterale deve essere verificato alla luce dell'intero contesto contrattuale e coordinando tra loro le singole clausole; il giudice deve collegare e raffrontare frasi e parole al fine di chiarirne il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5580 del 1 marzo 2024
«L'interpretazione delle clausole contrattuali da parte del giudice del merito può essere censurata in sede di legittimità solo se si dimostra che essa sia stata posta al di fuori dei possibili risultati ermeneutici derivanti dalla corretta...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13884 del 20 maggio 2024
«Al fine di determinare se si verta in tema di arbitrato rituale o irrituale, occorre interpretare la clausola compromissoria alla stregua dei normali canoni ermeneutici ricavabili dall'art. 1362 c.c. e, dunque, fare riferimento al dato letterale,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18742 del 9 luglio 2024
«La censura per violazione dei canoni ermeneutici degli artt. 1362 e ss. c.c. deve contenere la trascrizione precisa delle clausole contrattuali in contestazione ed illustrare puntualmente le ragioni per cui l'interpretazione accolta dal giudice di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19844 del 18 luglio 2024
«In tema di servitù di passaggio, l'interpretazione del titolo costitutivo deve essere effettuata secondo i canoni di ermeneutica contrattuale di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., avendo riguardo al senso letterale delle parole e alla coerenza...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 20011 del 19 luglio 2024
«In tema di conferimento d'azienda, l'interpretazione del contratto non può limitarsi all'analisi isolata di singole clausole, ma deve tener conto dell'intero contesto negoziale, valutando tutte le clausole in coerenza con l'atto complessivo e la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20766 del 25 luglio 2024
«L'interpretazione dei provvedimenti amministrativi soggiace ai medesimi criteri dettati dagli artt. 1362 e ss. c.c. per l'interpretazione dei contratti, incluso l'elemento letterale e l'intento dell'Amministrazione con riferimento al comportamento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20868 del 26 luglio 2024
«In sede di legittimità, la denuncia di un errore di interpretazione di una clausola contrattuale da parte del giudice di merito deve essere supportata dall'indicazione specifica di come e perché tale giudice abbia violato i criteri di ermeneutica...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21426 del 31 luglio 2024
«Nell'interpretazione delle clausole contrattuali, il giudice deve rispettare i criteri di cui agli artt. 1362 e ss. cod. civ., tenendo conto della comune intenzione delle parti e dell'interpretazione sistematica dello stesso, considerando la...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 23013 del 21 agosto 2024
«L'interpretazione delle clausole contrattuali costituisce un'attività riservata al giudice di merito e può essere censurata in sede di legittimità solo in caso di violazione dei criteri legali di interpretazione, previsti dagli artt. 1362 e s.s....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23085 del 26 agosto 2024
«La denuncia di violazione degli artt. 1362 c.c. e segg., concernenti l'interpretazione dei contratti, con il ricorso per cassazione non può risolversi nella mera contrapposizione tra l'interpretazione del ricorrente e quella accolta nella sentenza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25185 del 19 settembre 2024
«Per l'interpretazione della contrattazione collettiva si applicano i criteri ermeneutici dettati dagli artt. 1362 e ss. c.c., sicché occorrerà tener conto di tutti i canoni previsti dal legislatore, sia di quelli soggettivi che oggettivi,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27807 del 28 ottobre 2024
«Quando una clausola di un contratto collettivo contrasta con il principio di selettività dettato dalla normativa, essa deve essere disapplicata. Non rilevano, in tal caso, i canoni legali di interpretazione dei contratti (artt. 1362 e ss. c.c.),...»