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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20600 del 24 marzo 2015
«La norma di cui all'art. 517 c.p. ha per oggetto la tutela dell'ordine economico e richiede la semplice imitazione del marchio, non necessariamente registrato o riconosciuto, purché sia idonea a trarre in inganno l'acquirente sull'origine, qualità...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2975 del 30 novembre 2011
«Per la configurabilità del reato di cui all'articolo 517 c.p. (vendita di prodotti industriali con segni mendaci) è necessario che l'induzione in inganno sia prodotta da ''nomi, marchi o segni distintivi" (nella specie, la Corte ha escluso la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7815 del 8 gennaio 2025
«Ai fini della configurabilità del reato di abuso di autorità contro arrestati o detenuti è sufficiente il dolo generico, costituito unicamente dalla consapevolezza e volontà di adottare una "misura restrittiva di rigore non consentita".»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3334 del 12 aprile 2024
«E' esente da vizi la mancata applicazione dell'attenuante ex art. 609-bis, ultimo comma, cod. pen., sia immune da censure, essendosi posti i giudici di merito in piena sintonia con la consolidata affermazione, secondo cui, in tema di violenza...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11168 del 15 dicembre 2023
«Il delitto di induzione a compiere o subire atti sessuali con abuso delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa, di cui all'art. 609-bis, comma secondo, n. 1), cod. pen., si configura anche nel caso di approfittamento di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44171 del 19 settembre 2023
«In tema di violenza sessuale su persona che si trova in stato di inferiorità fisica o psichica, l'induzione a compiere o a subire atti sessuali, rilevante a norma dell'art. 609-bis, comma secondo, n. 1, cod. pen. si realizza quando l'agente, con...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35303 del 30 maggio 2023
«In tema di violenza sessuale, non è di ostacolo al riconoscimento della circostanza attenuante speciale del fatto di minore gravità di cui all'art. 609-bis, comma terzo, cod. pen., il fatto che il reato sia commesso da un docente, all'interno di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46261 del 30 ottobre 2024
«Il delitto di atti sessuali con minore, di cui all'art. 609-quater, comma terzo, cod. pen., introdotto dall'art. 20 legge 23 dicembre 2021, n. 238, essendo posto a tutela del corretto sviluppo della sua sessualità, si configura nei casi di abuso...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33725 del 24 giugno 2025
«È configurabile il delitto di rapina, e non quello di violenza privata, nel caso in cui la persona offesa sia costretta, con violenza o minaccia, a consegnare, anche solo per un uso momentaneo, un proprio bene, sì da perderne il controllo durante...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36994 del 12 maggio 2023
«In tema di atti persecutori, costituiscono molestie, elemento costitutivo del reato, le azioni reiteratamente promosse in sede civile e realizzate con abuso del processo, atteso che la reiterazione dell'azione giudiziaria senza legittimo motivo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17171 del 16 gennaio 2023
«In tema di atti persecutori, costituiscono molestie, elemento costitutivo del reato, le azioni reiteratamente promosse in sede civile (nella specie, ventitré in dieci anni), in base ad un'unica ragione contrattuale, da un asserito creditore che si...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19201 del 23 febbraio 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti di cui al primo comma dell'art. 612-ter cod. pen. è sufficiente il dolo generico e, dunque, la consapevolezza e volontà di consegnare,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42647 del 3 ottobre 2024
«Ai fini dell'integrazione del delitto di tortura di cui all'art. 613-bis, comma primo, cod. pen., la locuzione "mediante più condotte" va riferita non solo a una pluralità di episodi reiterati nel tempo, ma anche a una pluralità di contegni...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31700 del 5 maggio 2023
«I cortili e gli orti, destinati al servizio ed al completamento dei locali di abitazione, rientrano nel concetto di appartenenza di cui al primo comma dell'art. 614 cod.pen., ed è irrilevante, ai fini della sussistenza del reato previsto da tale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11242 del 2 febbraio 2023
«Anche in assenza di omologazione dell'accordo di separazione da parte del tribunale civile, commette il delitto di violazione di domicilio (art. 614 c.p.) il coniuge che abbia fatto ingresso nell'abitazione familiare dopo che sia stata data...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17820 del 23 aprile 2025
«Integra il delitto di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, nella forma aggravata, l'accesso al Sistema Informatico della Cognizione Penale (SICP) che è incluso tra i sistemi di "interesse pubblico" in ragione del contenuto, del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13776 del 24 gennaio 2024
«In tema di furto di energia elettrica aggravato dall'uso fraudolento, divenuto procedibile a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, la contestazione dell'aggravante della destinazione a pubblico servizio,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8346 del 9 gennaio 2025
«In tema di furto in abitazione, integra la nozione di privata dimora l'immobile che, seppure non abitato, sia, per caratteristiche intrinseche e destinazione, funzionalmente destinato allo svolgimento di atti della vita privata. (Fattispecie di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51596 del 29 novembre 2023
«In tema di reati contro il patrimonio, la circostanza che il fatto venga commesso mediante introduzione nella pertinenza di un luogo di privata dimora, segnatamente nella cantina di un'abitazione il cui accesso sia precluso a terzi da una...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4767 del 21 gennaio 2025
«In tema di furto, la circostanza aggravante dell'essere il bene, oggetto di sottrazione, destinato a pubblico servizio o a pubblica utilità, ha natura valutativa e non autoevidente e può ritenersi contestata anche quando nell'imputazione si sia...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22558 del 17 aprile 2024
«L'aggravante prevista dall'art. 625, n. 7, ultima parte cod. pen., relativa alla destinazione delle cose a pubblica reverenza, è configurabile in caso di beni aventi una funzione di culto o di devozione, in quanto rispettati dalla generalità dei...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 44159 del 3 ottobre 2023
«In riferimento specifico al disposto dell'art. 625 c.p., n. 2, sussiste la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza di cui all'art. 521 c.p.p. qualora con riguardo al reato di furto di energia elettrica sia contestata...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 44158 del 3 ottobre 2023
«In riferimento specifico al disposto dell'art. 625 c.p., n. 2, sussiste la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza di cui all'art. 521 c.p.p. qualora con riguardo al reato di furto di energia elettrica sia contestata...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37434 del 19 maggio 2023
«In tema di furto aggravato, nel caso in cui, contestata l'aggravante della violenza sulle cose - risultata poi inesistente - sia stata ritenuta in sentenza l'aggravante dell'uso di mezzo fraudolento, non sussiste la violazione del principio di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11229 del 10 gennaio 2023
« In tema di furto, la circostanza aggravante della violenza sulle cose si realizza tutte le volte in cui il soggetto faccia uso di energia fisica provocando la rottura, il guasto, il danneggiamento, la trasformazione, il mutamento di destinazione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30429 del 11 giugno 2025
«Integra il delitto di furto, e non quello di furto d'uso, la condotta di colui che si impossessa della carta bancomat e la utilizza per effettuare dei prelievi di denaro, per poi restituirla al suo titolare, in quanto la sottrazione realizza un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27153 del 10 giugno 2025
«Il delitto furto d'uso postula la restituzione spontanea della refurtiva dopo il suo uso momentaneo, sicché tutte le cause, anche indipendenti dalla volontà del colpevole, che determinano una coazione o impediscono la restituzione rendono...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 42127 del 3 luglio 2024
«Integra il delitto di furto d'uso la condotta di colui che, collegandosi mediante allaccio abusivo al "box" di ripartizione dell'altrui rete telefonica, si appropria temporaneamente della relativa linea per utilizzarne la connessione internet,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 370070 del 4 aprile 2023
«In tema di rapina impropria, ove la violenza, esercitata immediatamente dopo la sottrazione dei beni, determini la morte della persona offesa, la circostanza aggravante del nesso teleologico, di cui all'art. 61, n. 2, cod. pen., è assorbita nel...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30775 del 10 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di rapina impropria, il requisito della "immediatezza", contemplato dalla norma incriminatrice, non richiede la contestualità temporale tra la sottrazione della "res" e l'uso della violenza o della...»