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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46782 del 29 settembre 2023
«In tema di pene sostitutive, ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (c.d. riforma Cartabia), affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 41313 del 27 settembre 2023
«In tema di pene sostitutive, a mente della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, da contemperare con il principio devolutivo espresso dall'art. 597, comma 1, cod. proc. pen., affinché il giudice di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33027 del 10 maggio 2023
«In tema di pene sostitutive, ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (c.d. riforma Cartabia), affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51602 del 6 dicembre 2023
«Nel reato colposo omissivo improprio il rapporto di causalità tra omissione ed evento non può ritenersi sussistente sulla base del solo coefficiente di probabilità statistica, ma deve essere verificato alla stregua di un giudizio di alta...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 47699 del 2 novembre 2023
«Per "grave situazione locale" che può determinare la rimessione, deve intendersi un fenomeno, esterno alla dialettica processuale, riguardante l'ambiente territoriale nel quale il processo si svolge e connotato da tale abnormità e consistenza da...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 50435 del 12 ottobre 2025
«L'esimente del costringimento fisico sussiste solo se l'agente abbia fatto quanto era in suo potere per uniformarsi alla legge, confrontandosi con una forza assoluta, proveniente dalla condotta di un altro uomo, non contrastabile né aggirabile, di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 50300 del 27 ottobre 2023
«La gradazione della pena, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 c.p.; ne discende che è inammissibile la censura che, nel giudizio di cassazione, miri ad una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2476 del 2 febbraio 2025
«In tema di ermeneutica contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito, censurabile in sede di legittimità solo per motivazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10475 del 22 aprile 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali rientra tra i compiti esclusivi del giudice di merito ed è insindacabile in sede di cassazione se rispettosa dei canoni legali di ermeneutica e assistita da congrua motivazione. Il sindacato di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14047 del 26 maggio 2025
«Nell'interpretazione delle clausole contrattuali, il giudice di merito è tenuto a considerare il testo negoziale nella sua interezza e a ricercare l'effettiva volontà delle parti, senza limitarsi al tenore letterale di singole disposizioni.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15222 del 7 giugno 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali è riservata al giudice di merito ed è censurabile in sede di legittimità solo per erronea o insufficiente motivazione o per violazione dei canoni di ermeneutica contrattuale. Il ricorrente per...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5810 del 5 marzo 2024
«L'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto di un negozio giuridico si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito; tuttavia, può essere censurabile in cassazione la violazione dei parametri interpretativi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36407 del 12 aprile 2023
«La scriminante dell'esercizio del diritto di cronaca rileva solo in relazione ai reati commessi con la pubblicazione della notizia e non anche rispetto a eventuali reati compiuti al fine di procacciarsi la notizia medesima. (Fattispecie in cui la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34342 del 5 luglio 2025
«L'accertamento relativo alla scriminante della legittima difesa reale o putativa e dell'eccesso colposo deve essere effettuato con un giudizio "ex ante" calato all'interno delle specifiche e peculiari circostanze concrete che connotano la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33678 del 4 giugno 2024
«La circostanza prevista dall'art. 588, comma secondo, cod. pen., che ricorre quando nella rissa taluno rimane ucciso o riporta una lesione personale, integra un'aggravante oggettiva imputabile al corrissante, che non sia stato autore o coautore...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51647 del 24 ottobre 2023
«La circostanza aggravante del nesso teleologico è configurabile anche in ipotesi di concorso formale di reati, non richiedendo una alterità di condotte quanto piuttosto la specifica finalizzazione dell'un reato alla realizzazione dell'altro....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12727 del 16 febbraio 2023
«In tema di reati di maltrattamenti e lesioni, aggravati ai sensi dell'art. 61, n. 11-quinquies, c.p., (nel caso di specie, realizzate dall'impoutato ai danni della moglie e alla presenza dei figli minorenni, con condotta protrattasi lungo l'intero...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48300 del 31 ottobre 2023
«La circostanza attenuante del lucro e dell'evento di speciale tenuità di cui all'art. 62 c.p., n. 4, è compatibile con la fattispecie di lieve entità, prevista dal D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5. Il riconoscimento di tale...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47299 del 20 settembre 2023
«Ai fini della configurabilità dell'attenuante del danno di speciale tenuità, non è sufficiente che il danno sia di modesto valore economico, ma occorre valutare anche gli effetti dannosi subiti dalla vittima, attesa la natura plurioffensiva del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45395 del 26 novembre 2024
«In tema di giudizio di cassazione, deve essere disposto un nuovo giudizio di merito nel caso in cui dalla motivazione della decisione impugnata, emessa anteriormente alla sentenza della Corte costituzionale n. 86 del 2024, emerge che il fatto di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31921 del 11 giugno 2024
«Ai sensi dell'art. 620, comma 1, lett. l), cod. proc. pen., la Corte di cassazione può pronunciare sentenza di annullamento senza rinvio, in relazione alla entità della riduzione di pena da applicare per le circostanze attenuanti generiche, anche...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27115 del 30 maggio 2024
«Gli stati emotivi o passionali, pur non escludendo né diminuendo l'imputabilità, possono essere considerati dal giudice ai fini della concessione delle circostanze attenuanti generiche, ove se ne riconosca l'attitudine a fungere da fattore di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 22017 del 3 aprile 2024
«Il giudice di merito non è tenuto ad esaminare e valutare tutte le circostanze prospettate o prospettabili dalla difesa in relazione all'applicazione delle attenuanti generiche ex art. 62 bis cod. pen., ma è sufficiente che indichi i motivi per i...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8038 del 25 marzo 2024
«Nei contratti di durata (come la locazione), in cui sono stabilite prestazioni di pagamento secondo scadenze mensili e non in un'unica soluzione, l'essenzialità del termine di ciascuna prestazione di pagamento deve essere espressamente prevista,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 29288 del 13 novembre 2024
«Nell'interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata, il criterio letterale va integrato, nell'obiettivo normativamente imposto di ricostruire la volontà delle parti, con gli altri canoni ermeneutici idonei a dare rilievo alla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25373 del 23 settembre 2024
«La censura di omesso esame decisivo di fatti presuppone la puntuale indicazione di parti del contratto e di clausole specifiche che il giudice di merito ha omesso di considerare. Non basta un richiamo generico alle norme di interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4587 del 21 febbraio 2025
«L'atto processuale, se ambiguo, non può essere dichiarato inefficace o inammissibile qualora l'interpretazione complessiva permetta di superare l'ambiguità interpretativa. In tali casi, deve essere preferita un'interpretazione che consenta una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28939 del 11 novembre 2024
«L'interpretazione contro l'autore della clausola, ai sensi dell'art. 1370 c.c., rappresenta criterio interpretativo di natura sussidiaria, sicché il giudice del merito non è tenuto a ricorrervi ove, interpretata la clausola in conformità ai...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 25221 del 24 agosto 2023
«Il mandato conferito anche nell'interesse di un terzo non rientra nello schema del contratto a favore di terzo ex art. 1411 c.c. e, pertanto, non attribuisce a quest'ultimo, in assenza di uno specifico patto tra mandante e mandatario, il diritto a...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51381 del 12 luglio 2023
«In tema di circostanze attenuanti generiche il giudice del merito esprime un giudizio di fatto, la cui motivazione è parimenti insindacabile in sede di legittimità, purchè sia non contraddittoria e dia conto, anche richiamandoli, degli elementi,...»