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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30591 del 30 maggio 2024
«Deve escludersi che sussistano gli estremi del delitto di cui all'art. 388, comma 2, cod. pen. laddove la contestazione risulti limitata, al semplice riferimento al mancato adempimento all'obbligo, imposto in sede di separazione personale, di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37334 del 8 giugno 2023
« Se è vero che, ai fini della configurabilità del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, sussiste il requisito della violenza sulla cosa nella condotta dell'agente che, pur non arrecando danni materiali, si manifesti come esercizio...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19715 del 4 aprile 2025
«Integra il delitto di violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o scioglimento del matrimonio, il mancato pagamento delle spese straordinarie, previste nel titolo giudiziario o in un accordo tra coniugi, destinate a...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8217 del 11 febbraio 2025
«Nell'ambito del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare ex art. 570-bis cod. pen., l'obbligato non può opporre la compensazione tra debiti e crediti al fine di esonerarsi dal versamento degli assegni di mantenimento dovuti. Tale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 43180 del 18 settembre 2024
«In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, il soggetto obbligato a corrispondere l'assegno di mantenimento al coniuge separato o divorziato non può opporre a quest'ultimo, al fine di escludere la propria responsabilità per il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34032 del 12 giugno 2024
«In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare ai sensi dell'art. 570-bis c.p., la mancata corresponsione dell'assegno di mantenimento stabilito per i minori configura reato, a prescindere dallo stato di bisogno effettivo degli...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14025 del 8 febbraio 2024
«Integra il delitto di violazione degli obblighi di assistenza familiare la condotta del genitore che, obbligato in forza di provvedimento del giudice civile a corrispondere una somma di danaro a titolo di contributo al mantenimento del figlio...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46987 del 30 ottobre 2023
«Ove la condotta consista nell'autoriduzione dell'assegno di mantenimento disposto dal giudice dopo la sentenza di divorzio, il fatto deve essere inquadrato nell'ipotesi di cui all'art. 570-bis, c.p. e non in quella dell'art. 570, comma 2, n. 2,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37977 del 26 giugno 2023
« In tema di reati contro la famiglia, il delitto di omesso versamento dell'assegno periodico per il mantenimento dei figli di cui all'art. 570-bis cod. pen. è procedibile d'ufficio, in quanto è rimasto immutato il regime della procedibilità...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25935 del 29 aprile 2025
«La condotta di malversazione o dilapidazione di beni del minore di cui all'art. 570, comma secondo, n. 1 cod. pen. richiede che tali beni siano effettivamente di proprietà del minore. Il diritto alla contribuzione del genitore non affidatario non...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1685 del 15 ottobre 2024
«Il delitto di cui all'art. 570, secondo comma, n. 2, cod. pen., relativo alla mancata prestazione dei mezzi di sussistenza, presuppone che l'omissione del versamento dell'assegno di mantenimento abbia effettivamente determinato la mancanza di tali...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35786 del 10 settembre 2024
«L'incapacità economica dell'obbligato che giustifica l'inadempimento agli obblighi sanzionati dall'art. 570 cod. pen. deve essere assoluta e incolpevole; la mera documentazione dello stato formale di disoccupazione non basta a dimostrare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22276 del 28 febbraio 2024
«In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, il pagamento dell'assegno di mantenimento del figlio minore formalmente assunto da un prossimo congiunto dell'obbligato deve ritenersi effettuato da quest'ultimo. (Fattispecie in cui la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30150 del 20 giugno 2023
«In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, non esclude il reato di cui all'art. 570, comma secondo, n. 2, cod. pen., l'accordo negoziale concluso in sede stragiudiziale, pur quando non trasfuso nella decisione assunta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1610 del 15 novembre 2022
«Nel caso di contestazione avente ad oggetto la condotta del genitore separato che fa mancare i mezzi di sussistenza ai figli minori, omettendo di versare l'assegno di mantenimento, deve ritenersi integrato esclusivamente il reato di cui all'art....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35152 del 8 ottobre 2025
«In materia di maltrattamenti in famiglia, la mera genitorialità condivisa, in assenza di convivenza o di un rapporto di coniugio e di contatti significativi fra l'autore delle condotte e la vittima, non è sufficiente per configurare il reato di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26263 del 30 maggio 2024
«In tema di maltrattamenti in famiglia, la mera genitorialità condivisa, al di fuori di un rapporto di coniugio o di convivenza ed in assenza di contatti significativi fra l'autore delle condotte e la vittima, non può costituire, da sola, il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43846 del 29 settembre 2023
«È configurabile il delitto di maltrattamenti in famiglia anche in danno di persona non convivente o non più convivente con l'agente nel caso in cui quest'ultimo e la vittima siano legati da vincoli nascenti dalla filiazione. (Fattispecie in cui la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20595 del 15 aprile 2025
«Nell'ambito della riduzione o del mantenimento in schiavitù o in servitù, la condotta del soggetto attivo deve essere causa dello stato di soggezione continuativa della vittima, e cioè di un asservimento non episodico, ma protratto nel tempo che...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16136 del 16 gennaio 2025
«La situazione di vulnerabilità della vittima, intesa come debolezza o mancanza materiale o morale, è sufficiente a configurare il reato di riduzione in schiavitù o servitù, senza necessità di una totale privazione della libertà, ma soltanto di una...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2450 del 5 dicembre 2024
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è integrato allorché il soggetto attivo approfittando della condizione di vulnerabilità della vittima l'abbia ridotta e mantenuta in uno stato di soggezione psicologica continuativa...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37077 del 8 maggio 2024
«La riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è un reato a fattispecie plurima integrato sia dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al proprietario sia da quella di riduzione o mantenimento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1813 del 5 dicembre 2023
«La sussistenza della riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, per il principio di consunzione, esclude la configurabilità della fattispecie incriminatrice di maltrattamenti in famiglia dal momento che la condotta tipica della prima è...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48492 del 26 ottobre 2023
«Per la configurabilità del delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù occorre che la vittima si trovi in uno stato di soggezione di durata prolungata nel tempo e connotato da una significativa compromissione della capacità di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23013 del 19 aprile 2023
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù ha natura di reato a fattispecie plurima, sicché risulta integrato alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23012 del 19 aprile 2023
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù ha natura di reato a fattispecie plurima, sicché risulta integrato alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12495 del 13 dicembre 2022
«Il reato di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, nel caso di contestazione dell'aggravante di cui all'art. 602 ter c.p., co. 1°, lett. b, c.p., assorbe quello di cui all'art. 3, co. 1°, n. 8, L. 75/1958.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2207 del 4 ottobre 2022
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è un reato a fattispecie plurima alternativa, integrato, cioè, alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del proprietario ovvero...»