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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16345 del 12 giugno 2024
«La distinzione tra danno da ritardo e danno da deterioramento è fondamentale per determinare la portata della clausola penale. La clausola penale si riferisce solo al danno da ritardo nella consegna dell'azienda, non anche al danno da...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28037 del 4 ottobre 2023
«Nel leasing traslativo risoltosi in data anteriore al fallimento e prima dell'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, come tale sottoposto all'applicazione dell'art. 1526 c.c. anziché dell'art. 72-quater l.fall., la penale contrattuale non può...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3297 del 5 febbraio 2024
«Il potere di riduzione della penale ad equità, attribuito al giudice dall'art. 1384 c.c., può essere esercitato d'ufficio anche quando la penale è stata spontaneamente pagata perché i rimedi contrattuali sono esperibili anche dopo che il contratto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4998 del 26 febbraio 2024
«L'esercizio del potere ex art. 1384 cod. civ., relativo alla riduzione della penale pattuita in caso di manifesta eccessività, è subordinato all'assolvimento degli oneri di allegazione e prova da parte della parte interessata circa le circostanze...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14706 del 27 maggio 2024
«Per la valutazione della manifesta eccessività della clausola penale ai fini dell'art. 1384 c.c., il criterio di riferimento per il giudice è costituito dall'interesse del creditore all'adempimento e, cioè, dell'effettiva incidenza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20669 del 24 luglio 2024
«In caso di leasing traslativo, è applicabile in via analogica la disciplina dettata dall'art. 1526 cod. civ. nella vendita con riserva di proprietà. Pertanto, l'utilizzatore è obbligato alla restituzione del bene e il concedente alla restituzione...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 21357 del 30 luglio 2024
«La Corte di Cassazione afferma che il giudizio sulla manifesta eccessività della clausola penale e sulla misura della sua riduzione ad equità rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il cui apprezzamento non è sindacabile in sede di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26518 del 11 ottobre 2024
«Nel caso di leasing traslativo a cui non sia ratione temporis applicabile la disciplina di cui alla l. n. 124 del 2017 (per essere intervenuta la risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore anteriormente alla relativa entrata in vigore), è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23720 del 22 ottobre 2024
«In tema di leasing traslativo, nel caso di risoluzione del contratto per inadempimento dell'utilizzatore, il giudice deve scrutinare attentamente la clausola penale prevista nel contratto, verificando se essa comporti per il concedente un...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 250 del 7 gennaio 2025
«In tema di clausole risolutive espresse, laddove il contratto contempli una specifica penalità in forma diversa dal pagamento di una somma di denaro, come nel caso in cui assegni alla parte adempiente il diritto di trattenere quanto costruito, il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18463 del 7 luglio 2025
«Ai fini dell'esercizio del potere di riduzione della penale, il giudice deve valutare l'interesse del creditore all'adempimento non solo con esclusivo riferimento al momento della stipulazione del contratto, ma anche con riguardo al momento in cui...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25061 del 12 settembre 2025
«In tema di clausola penale, il potere del giudice di riduzione ad equità previsto dall'art. 1384 c.c. può essere esercitato d'ufficio. Tale potere è riconosciuto a tutela dell'interesse generale dell'ordinamento, al fine di ricondurre l'autonomia...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16032 del 10 giugno 2024
«L'art. 1383 cod. civ. vieta il cumulo tra la domanda della prestazione principale e quella diretta a ottenere la penale per l'inadempimento, ma non esclude che si possa chiedere tale prestazione insieme con la penale per il ritardo e, nell'ipotesi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3583 del 12 febbraio 2025
«La designazione di una somma di denaro versata al momento della conclusione del contratto come "caparra confirmatoria" deve essere rispettata secondo il criterio ermeneutico del significato letterale delle parole utilizzate dalle parti, salvo che...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20123 del 13 febbraio 2025
«In tema di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, i precedenti di polizia a carico dell'imputato possono essere ritenuti sintomatici dell'abitualità del reato, ostativa alla concessione del beneficio, a condizione che siano...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11495 del 28 febbraio 2025
«L'art. 131-bis del codice penale, come modificato dal D.L. 14 giugno 2019, n. 53, esclude la possibilità di ritenere di particolare tenuità l'offesa nei reati di cui agli artt. 336, 337 e 341-bis cod. pen commessi nei confronti di un pubblico...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10410 del 16 gennaio 2025
«In tema di furto in abitazione, il proscioglimento dell'imputato ai sensi dell'art. 131 bis c.p. per particolare tenuità del fatto non può essere applicato quando il reato prevede una pena detentiva superiore ai limiti edittali indicati dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7442 del 27 novembre 2024
«In tema di esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p., il giudice deve basare la sua valutazione sulla concreta e oggettiva offensività della condotta e non sulla presenza di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37237 del 10 luglio 2024
«La causa di esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto non è applicabile all'ente per i fatti commessi nel suo interesse o vantaggio dagli apicali o dai soggetti sottoposti alla loro direzione ai sensi del d.lgs. 8 giugno...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35525 del 11 giugno 2024
«Ai fini del riconoscimento della particolare tenuità del fatto, la condotta dell'imputato successiva alla commissione del reato per acquisire rilievo, deve riferirsi allo specifico fatto di reato commesso e non ad una generica attitudine al...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 28657 del 5 luglio 2024
«La causa di esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto non è applicabile alla contravvenzione di guida senza patente, difettando in essa il prescritto requisito della non abitualità del comportamento, posto che la condotta...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16138 del 8 febbraio 2024
«In tema di archiviazione, l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari che, a seguito di richiesta del pubblico ministero di archiviazione per irrilevanza penale del fatto, disponga l'archiviazione ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen. non è...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15070 del 6 marzo 2024
«La declaratoria di estinzione del reato per prescrizione prevale sull'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131- bis cod. pen., in quanto, essa, estinguendo il reato, rappresenta un esito più favorevole per...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14073 del 5 marzo 2024
«In tema di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, il presupposto ostativo del comportamento abituale ricorre quando l'autore, anche successivamente al reato per cui si procede, abbia commesso almeno altri due reati della stessa...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 19861 del 29 aprile 2025
«La mancata concessione delle attenuanti generiche nella massima estensione non richiede che il giudice consideri necessariamente gli elementi favorevoli dedotti dall'imputato, essendo sufficiente una valutazione complessiva che tenga conto degli...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14565 del 19 febbraio 2025
«La graduazione della pena per le circostanze aggravanti ed attenuanti rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 cod. pen.; nel giudizio di cassazione, è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51322 del 24 ottobre 2023
«Il giudice di merito, nel calcolare l'incremento sanzionatorio in modo distinto per ciascuno dei reati satellite, non è tenuto a rendere una motivazione specifica e dettagliata qualora individui aumenti di esigua entità, essendo in tal caso...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46695 del 9 novembre 2023
«Una specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantità di pena irrogata è necessaria soltanto quando la pena sia di gran lunga superiore alla misura media di quella edittale.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35870 del 23 maggio 2024
«In tema di giudizio di appello, non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice che, pur delimitando la responsabilità dell'imputato per un reato permanente (nella specie, associazione di tipo mafioso) a un tempo in cui il regime...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 29161 del 5 luglio 2024
«In tema di determinazione del trattamento sanzionatorio, la discrezionalità del giudice nell'applicare le diminuzioni derivanti dalla ritenuta ricorrenza di circostanze attenuanti deve trovare giustificazione nella motivazione della sentenza e il...»