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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37237 del 10 luglio 2024
«La causa di esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto non è applicabile all'ente per i fatti commessi nel suo interesse o vantaggio dagli apicali o dai soggetti sottoposti alla loro direzione ai sensi del d.lgs. 8 giugno...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35525 del 11 giugno 2024
«Ai fini del riconoscimento della particolare tenuità del fatto, la condotta dell'imputato successiva alla commissione del reato per acquisire rilievo, deve riferirsi allo specifico fatto di reato commesso e non ad una generica attitudine al...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 28657 del 5 luglio 2024
«La causa di esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto non è applicabile alla contravvenzione di guida senza patente, difettando in essa il prescritto requisito della non abitualità del comportamento, posto che la condotta...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16138 del 8 febbraio 2024
«In tema di archiviazione, l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari che, a seguito di richiesta del pubblico ministero di archiviazione per irrilevanza penale del fatto, disponga l'archiviazione ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen. non è...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15070 del 6 marzo 2024
«La declaratoria di estinzione del reato per prescrizione prevale sull'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131- bis cod. pen., in quanto, essa, estinguendo il reato, rappresenta un esito più favorevole per...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14073 del 5 marzo 2024
«In tema di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, il presupposto ostativo del comportamento abituale ricorre quando l'autore, anche successivamente al reato per cui si procede, abbia commesso almeno altri due reati della stessa...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 19861 del 29 aprile 2025
«La mancata concessione delle attenuanti generiche nella massima estensione non richiede che il giudice consideri necessariamente gli elementi favorevoli dedotti dall'imputato, essendo sufficiente una valutazione complessiva che tenga conto degli...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14565 del 19 febbraio 2025
«La graduazione della pena per le circostanze aggravanti ed attenuanti rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 cod. pen.; nel giudizio di cassazione, è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51322 del 24 ottobre 2023
«Il giudice di merito, nel calcolare l'incremento sanzionatorio in modo distinto per ciascuno dei reati satellite, non è tenuto a rendere una motivazione specifica e dettagliata qualora individui aumenti di esigua entità, essendo in tal caso...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46695 del 9 novembre 2023
«Una specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantità di pena irrogata è necessaria soltanto quando la pena sia di gran lunga superiore alla misura media di quella edittale.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35870 del 23 maggio 2024
«In tema di giudizio di appello, non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice che, pur delimitando la responsabilità dell'imputato per un reato permanente (nella specie, associazione di tipo mafioso) a un tempo in cui il regime...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 29161 del 5 luglio 2024
«In tema di determinazione del trattamento sanzionatorio, la discrezionalità del giudice nell'applicare le diminuzioni derivanti dalla ritenuta ricorrenza di circostanze attenuanti deve trovare giustificazione nella motivazione della sentenza e il...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 20765 del 19 aprile 2024
«Il riferimento ad una prognosi negativa in ordine alla futura astensione dalla commissione di reati si attaglia all'istituto della sospensione condizionale della pena e non a quello della recidiva. Nel primo caso il giudice deve concedere o negare...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12331 del 27 febbraio 2024
« Nel motivare sull'applicazione (o mancata applicazione) delle pene sostitutive il giudice può tenere conto dei precedenti penali dell'imputato, da valutare non tanto nella prospettiva della meritevolezza del beneficio della sostituzione, quanto...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12326 del 10 gennaio 2024
« Il beneficio della non menzione della condanna di cui all'art. 175 cod. pen. è fondato sul principio dell'emenda e tende a favorire il processo di recupero morale e sociale del condannato, sicché la sua concessione è rimessa all'apprezzamento...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11715 del 24 gennaio 2024
«L'applicazione di una pena sostitutiva non costituisce un diritto soggettivo dell'imputato, essendo il giudice investito di un potere discrezionale al riguardo, il cui esercizio, se adeguatamente motivato, non è sindacabile nel giudizio di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11061 del 28 novembre 2023
«In materia di pene sostitutive, deve ritenersi illegittima la statuizione del giudice dell'esecuzione, in ordine alla gravità oggettiva e soggettiva dei reati commessi, che sia in stridente contrasto con quella del giudice di cognizione, il quale...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 6282 del 24 ottobre 2023
«La sospensione del processo per l'acquisizione di informazioni utili a decidere sulla sostituzione della pena detentiva, oltre che sulla scelta di quella sostitutiva più adeguata al caso, di cui al comma secondo dell'art. 545-bis cod. proc. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2002 del 19 dicembre 2023
«La graduazione della pena, anche in relazione agli aumenti ed alle diminuzioni previsti per le circostanze aggravanti ed attenuanti, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il quale, per assolvere al relativo obbligo di motivazione, è...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 798 del 24 novembre 2023
«La durata delle pene accessorie previste per la bancarotta fraudolenta - risultando indicata dalla legge in misura non fissa – deve essere concretamente determinata dal giudice, in maniera disgiunta e autonoma dalla pena principale, in base ai...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 51629 del 5 dicembre 2023
«Il diniego del beneficio della sospensione condizionale della pena può fondarsi anche su motivazione implicita. (Nella specie, dalla complessiva motivazione della sentenza impugnata emergono significativi elementi dimostrativi di pregnante profilo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49286 del 12 settembre 2023
«In tema di circostanze, ai fini del diniego della concessione delle attenuanti generiche, non è necessario che il giudice prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4754 del 1 giugno 2023
«L'esercizio del potere di dosimetria della pena è discrezionale. Il giudice di merito ha il dovere di dare conto del corretto esercizio di tale potere, indicando specificamente, fra i criteri oggettivi e soggettivi enunciati dall'art. 133 c.p.,...»
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Cassazione penale, Sez. VII, sentenza n. 30345 del 7 giugno 2023
«In tema di sospensione condizionale della pena, anche dopo l'introduzione dell'art. 115-bis cod. proc. pen., teso a rafforzare la presunzione di innocenza in favore dell'indagato e dell'imputato, il giudice può fondare il giudizio prognostico di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 20253 del 3 maggio 2023
«Ai fini della concessione o del diniego delle circostanze attenuanti generiche è sufficiente che il giudice di merito prenda in esame, tra gli elementi indicati dall'articolo 133 c.p., quello (o quelli) che ritiene prevalente e atto a consigliare...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19893 del 28 marzo 2023
«Il legislatore ha dato al giudice il potere discrezionale di valorizzare circostanze non specificamente previste come attenuanti ovvero elementi compresi tra quelli indicati nell'art. 133 cod. pen., quando si presentino con connotazioni,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 18532 del 17 gennaio 2023
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale elemento sintomatico di un'accentuata pericolosità sociale del prevenuto, e non come fattore meramente descrittivo dell'esistenza di precedenti penali per delitto a carico dell'imputato, la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6909 del 23 novembre 2022
«In tema di determinazione della pena, quanto più il giudice intenda discostarsi dal minimo edittale, tanto più ha il dovere di dare ragione del corretto esercizio del proprio potere discrezionale, indicando specificamente, fra i criteri oggettivi...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5580 del 8 novembre 2022
«Nei rapporti fra decreto penale di condanna e sentenza conclusiva del giudizio conseguente ad opposizione, il giudice può, con tutta evidenza, infliggere all'imputato, con la sentenza di condanna, una pena più grave di quella fissata nel decreto e...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4911 del 6 dicembre 2022
«È pacifico che il Giudice di merito, nell'esercizio del potere discrezionale di cui all'art. 133 cod. pen., possa concedere alcuni benefici di legge ed escluderne altri, in considerazione della diversa natura e finalità dei benefici stessi....»