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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5358 del 29 febbraio 2024
«L'interpretazione del contratto consiste nell'accertamento della volontà trasfusa dalle parti nella regolamentazione del rapporto a cui hanno dato vita, sicché essa si risolve in una indagine di fatto che compete solo al giudice di merito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25218 del 19 settembre 2024
«Nel rapporto tra strutture private accreditate e la Regione, ai fini del riconoscimento del rimborso per indennità di esclusività medica e altre dinamiche retributive previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro, è essenziale l'analisi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 22850 del 7 agosto 2025
«I regolamenti adottati dalla Cassa Forense per disciplinare il rapporto contributivo degli iscritti e le prestazioni previdenziali e assistenziali si configurano come fonti negoziali e non come previsioni regolamentari in senso proprio, limitando...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 24925 del 9 settembre 2025
«I Regolamenti adottati dalla Cassa Forense allo scopo di disciplinare il rapporto contributivo degli iscritti e le prestazioni previdenziali e assistenziali da corrispondere non si configurano come previsioni regolamentari in senso proprio, ma...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 24927 del 9 settembre 2025
«In tema di regolamenti della Cassa Forense, adottati allo scopo di disciplinare il rapporto contributivo degli iscritti e le prestazioni previdenziali e assistenziali da corrispondere, il sindacato della Corte di Cassazione è limitato alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 26620 del 14 ottobre 2024
«Il rapporto assicurativo che lega l'INAIL al lavoratore si connota in termini di affidamento e mutua cooperazione, in forza dell'obbligo, gravante sugli enti pubblici dotati di poteri di indagine e certificazione, di non frustrare la fiducia di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27279 del 21 ottobre 2024
«In un rapporto contrattuale, una volta che il creditore abbia provato il contenuto del titolo contrattuale ed allegato l'inadempimento, spetta al debitore dimostrare o che l'inadempimento non vi è stato o che è intervenuta una causa non...»
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Cassazione penale, Sez. I, ordinanza n. 1353 del 21 gennaio 2026
«Ai sensi dell'art. 25 sexies, comma 3, CCII, il giudizio di ammissibilità della proposta di concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio svolto dal Tribunale deve estendersi oltre la mera ritualità formale della proposta, includendo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1353 del 21 gennaio 2026
«Ai sensi dell'art. 25 sexies, comma 3, CCII, il giudizio di ammissibilità della proposta di concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio svolto dal Tribunale deve estendersi oltre la mera ritualità formale della proposta, includendo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31641 del 4 dicembre 2025
«In tema di concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio, il giudizio di ammissibilità della proposta, svolto dal tribunale ai fini dell'apertura della relativa procedura, non deve limitarsi ad una valutazione di mera ritualità...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 32113 del 20 novembre 2023
«In caso di cessione del credito d'imposta, l'amministrazione finanziaria, quale debitore ceduto, può opporre al cessionario non solo le eccezioni sull'esistenza o validità del rapporto alla base del credito, ma anche i fatti che incidono "ab...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23086 del 11 agosto 2025
«La notificazione dell'atto di riassunzione del giudizio alla parte personalmente anziché al suo difensore costituito - come prescritto dall'art. 170, comma 1, c.p.c. e dall'art. 125, comma 3, disp. att. c.p.c. - impedisce la valida instaurazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8785 del 8 aprile 2026
«In forza del rapporto di specialità che intercorre tra l'art. 344 c.p.c. e la regola generale dell'art. 105 c.p.c., l'intervento volontario in appello è rigorosamente limitato ai soli terzi che potrebbero proporre opposizione ex art. 404 c.p.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31346 del 1 dicembre 2025
«L'opposizione di terzo prevista dall'art. 404 c.p.c. costituisce un rimedio straordinario riservato ai soggetti che, non essendo stati parte del processo presupposto, siano comunque portatori di un diritto autonomo, incompatibile con il rapporto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18027 del 23 giugno 2023
«In tema di opposizione di terzo revocatoria, il creditore può venire a conoscenza del dolo o della collusione anche in pendenza del giudizio tra le parti colluse, sicché, in tale ipotesi, è dal passaggio in giudicato della sentenza che definisce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6894 del 23 marzo 2026
«Nelle controversie relative a rapporti di agenzia, la competenza (anche quanto al rito lavoro ex art. 409 c.p.c. e al criterio territoriale ex art. 413, 4° comma, c.p.c.) va determinata sulla base della prospettazione contenuta nella domanda...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3225 del 13 febbraio 2026
«Qualora la parte, convenuta in giudizio per l'adempimento di un contratto, eccepisca l'incompetenza territoriale del giudice adito, il problema della competenza deve essere risolto alla stregua della prospettazione dell'attore, attenendo al merito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22366 del 7 agosto 2024
«Qualora la parte, convenuta in giudizio per l'adempimento di un contratto, eccepisca l'incompetenza territoriale del giudice adito, il problema della competenza deve essere risolto alla stregua della prospettazione dell'attore, attenendo al merito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9431 del 5 aprile 2023
«Le controversie relative al rapporto di agenzia appartengono alla competenza per materia del Tribunale, in funzione di giudice del lavoro, ai sensi dell'art. 409, n. 3, cod. proc. civ. solo quando quel rapporto si concreti in una prestazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4080 del 23 febbraio 2026
«In tema di competenza territoriale nelle controversie di lavoro, ai sensi dell'art. 413 c.p.c., i fori concorrenti sono esclusivamente quelli del luogo in cui è sorto il rapporto, del luogo in cui si trova l'azienda e del luogo in cui si trova la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1886 del 28 gennaio 2026
«Per determinare la competenza territoriale nelle controversie di lavoro, si deve far riferimento al luogo di domicilio del lavoratore come stabilito dall'art. 413, quarto comma, c.p.c., anche in presenza di contestazioni riguardanti la natura del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27727 del 17 ottobre 2025
«Ai sensi dell'art. 413 c.p.c., la competenza territoriale per le controversie in materia di lavoro deve essere individuata in base a tre criteri concorrenti: il luogo in cui è sorto il rapporto, il luogo in cui si trova l'azienda o una sua...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33302 del 19 dicembre 2024
«In materia di competenza territoriale nelle controversie di lavoro, ai sensi dell'art. 413, secondo comma, c.p.c., il lavoratore ha diritto di scegliere tra i fori alternativamente concorrenti del luogo in cui si trova l'azienda presso la quale è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27372 del 22 ottobre 2024
«In tema di controversie relative al lavoro carcerario, ai sensi dell'art. 417-bis c.p.c., il Ministero della Giustizia non può costituirsi in giudizio avvalendosi direttamente dei propri funzionari, poiché tale difesa è limitata alle controversie...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6803 del 14 marzo 2024
«In caso di controversie riguardanti un contratto di agenzia tra un'impresa preponente e una persona fisica, si presume che la prestazione dell'agente sia resa in maniera continuativa e coordinata, ricorrendo quindi i presupposti del rapporto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2092 del 19 giugno 2024
«La regola di cui all'art. 413, comma 5, c.p.c., è da intendersi specificamente riferita ai rapporti di lavoro pubblico, mentre al lavoro carcerario sono applicabili i criteri previsti dall'art. 413, comma 2, c.p.c., trattandosi di prestazioni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1509 del 15 gennaio 2024
«I diversi criteri di competenza territoriale previsti dall'art. 413 c.p.c. sono dettati in base alla disciplina sostanziale invocata da chi agisce in giudizio, sicché, in caso di rapporti di lavoro di collaborazione coordinata e continuativa ex...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24975 del 22 agosto 2023
«Nel rito del lavoro, la competenza territoriale va individuata, ai sensi dell'art. 413 cod. proc. civ., alternativamente nel luogo in cui è sorto il rapporto, in quello dove si trova l'azienda ovvero, infine, in quello ove si trova la dipendenza...»
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Cassazione civile, Sez. VI-1, ordinanza n. 3873 del 8 febbraio 2023
«Sussiste la competenza territoriale del giudice del luogo ove ha avuto inizio l'esecuzione della prestazione lavorativa qualora il contratto di lavoro non sia stato stipulato per iscritto e non sia possibile identificare con esattezza il luogo in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17416 del 31 maggio 2026
«Nel rito del lavoro, la domanda di rivalutazione della retribuzione sulla base degli indici ISTAT è sufficientemente allegata ai sensi dell'art. 414 c.p.c. quando il lavoratore indichi il periodo di svolgimento del rapporto e l'ammontare delle...»