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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14629 del 26 maggio 2023
«L'inesistenza della notificazione di un decreto ingiuntivo è configurabile, in base ai principi di strumentalità delle forme degli atti processuali e del giusto processo, nel caso in cui la relativa attività sia del tutto mancante ovvero sia priva...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3305 del 14 febbraio 2026
«La facoltà, prevista dall'art. 654, comma 2, c.p.c., di notificare il precetto facendo mera menzione del provvedimento che dichiara esecutivo il decreto ingiuntivo, non viene meno in caso di nullità - e non di omissione totale - della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2533 del 26 gennaio 2024
«In tema di risarcimento dei danni, il principio generale della immodificabilità della domanda originariamente proposta è derogabile soltanto nel caso di riduzione della domanda, nel caso di danni incrementali (quando il danno originariamente...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28873 del 8 novembre 2024
«...la decisione che, in un giudizio promosso per la risoluzione di un contratto di compravendita, aveva ritenuto tardiva la domanda subordinata di annullamento del contratto per vizio della volontà formulata con la prima memoria ex art. 183 c.p.c.).»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7280 del 13 marzo 2023
«L'art. 192, comma 2, c.p.c. prevede che l'istanza di ricusazione del consulente tecnico d'ufficio dev'essere presentata con apposito ricorso da depositare in cancelleria almeno tre giorni prima dell'udienza di comparizione e, quindi, preclude...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19073 del 11 luglio 2024
«...ritualmente acquisita al processo e non è possibile successivamente far valere situazioni di incompatibilità; la decisione di rinnovare la consulenza costituisce provvedimento di merito non censurabile se la motivazione è immune da vizi logici.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16767 del 6 giugno 2025
«Eventuali vizi di legittimità del decreto di omologazione della separazione devono essere dedotti attraverso il reclamo alla Corte d'Appello ai sensi degli arti. 739 e ss. c.p.c. o mediante istanza di revoca per vizio di legittimità in base alle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18220 del 26 giugno 2023
«Poiché l'art. 815 c.p.c. fa parte del Capo II, Degli arbitri, la nullità derivante dalla situazione di difetto di imparzialità, di cui al n. 3 di tale disposizione, soggiace al presupposto che la nullità sia stata dedotta nel giudizio...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20005 del 5 agosto 2024
«...dell'art. 827 c.p.c. e ss., e non nei modi propri dell'impugnazione dell'arbitrato irrituale, ossia davanti al giudice ordinariamente competente facendo valere soltanto i vizi che possono inficiare qualsiasi manifestazione di volontà negoziale.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22005 del 5 agosto 2024
«...dell'art. 827 c.p.c. e ss., e non nei modi propri dell'impugnazione dell'arbitrato irrituale, ossia davanti al giudice ordinariamente competente facendo valere soltanto i vizi che possono inficiare qualsiasi manifestazione di volontà negoziale.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5949 del 16 marzo 2026
«In sede di opposizione al decreto di riconoscimento di lodo arbitrale straniero, il vizio di cui all'art. 840, co. 3, n. 1, c.p.c. (invalidità della convenzione arbitrale) deve essere dedotto e provato con riferimento alla legge indicata dalle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17789 del 4 giugno 2026
«Nel giudizio di impugnazione del lodo arbitrale, il vizio di motivazione apparente è configurabile, ai sensi dell'art. 829, primo comma, n. 11, c.p.c., soltanto quando il contrasto tra le diverse parti del dispositivo, tra motivazione e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12539 del 4 maggio 2026
«...interna della motivazione rileva come vizio solo se determina l'impossibilità assoluta di ricostruire l'iter logico-giuridico posto a fondamento del lodo, risolvendosi altrimenti in una critica di merito inammissibile nel giudizio di nullità.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8374 del 3 aprile 2026
«Nel giudizio di impugnazione per nullità del lodo arbitrale giudizio a critica necessariamente limitata ai soli vizi tipizzati dall'art. 829 c.p.c. opera in modo particolarmente rigoroso il principio di specificità dei motivi: la parte deve...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 159 del 3 gennaio 2026
«...la possibilità di discutere la validità della clausola compromissoria in un successivo giudizio, qualora la decisione si sia limitata a dichiarare la propria incompetenza senza pronunciarsi nel merito sui vizi di volontà del compromesso.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23480 del 2 settembre 2024
«La denuncia di nullità del lodo arbitrale, ai sensi dell'art. 829, comma 2, c.p.c., deve basarsi su vizi di violazione o falsa applicazione di norme di diritto e non può limitarsi alla contestazione della valutazione dei fatti compiuta dagli arbitri.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22931 del 19 agosto 2024
«...per cassazione ex art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c. Ne deriva che la censura deve specificare in modo intellegibile ed esauriente il contenuto della statuizione impugnata e le ragioni specifiche per cui la decisione impugnata deve ritenersi viziata.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3287 del 14 febbraio 2026
«Il vizio di incompatibilità del giudice, ove pure sia stata disattesa l'istanza di ricusazione, resta sempre deducibile quale ragione di nullità del lodo. L'avere una parte proposto l'istanza di ricusazione al presidente del tribunale sin nel...»