-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32618 del 15 dicembre 2025
«La tempestiva impugnazione di una sentenza viziata da nullità relativa per sostituzione di un componente del giudice collegiale dopo la precisazione delle conclusioni, senza la rinnovazione dell'udienza, evita la sanatoria del vizio per difetto di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34901 del 30 dicembre 2025
«Il vizio di costituzione del giudice che affligge la sentenza costituente titolo esecutivo, anche ove consistente nella decisione da parte di magistrato già cessato dal servizio, non può essere fatto valere in sede di opposizione all'esecuzione ex...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12643 del 5 maggio 2026
«Nel giudizio di opposizione ex art. 445-bis, ultimo comma, c.p.c., il thema decidendum è limitato all'accertamento del solo requisito sanitario necessario per il riconoscimento della prestazione assistenziale o previdenziale, restando estraneo...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2187 del 2 febbraio 2026
«La sentenza che definisce il giudizio promosso dopo il dissenso ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c., pur essendo inappellabile, può essere impugnata per revocazione se presenta vizi tipizzati dalla legge. La revocazione rappresenta uno strumento di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32704 del 15 dicembre 2025
«In tema di accertamento tecnico preventivo proposto ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c., la Corte di Cassazione non può sostituire la propria valutazione a quella del giudice di merito in assenza di vizi di legittimità specifici; il ricorso per...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17835 del 1 luglio 2025
«La statuizione sulle spese processuali, operata con il decreto di omologa dell'A.T.P. ex art. 445-bis, comma 5, c.p.c., può essere emendata con la procedura di correzione dell'errore materiale solo nei casi in cui alla correzione della decisione...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16189 del 16 giugno 2025
«Il decreto di omologa del Tribunale reso ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c., che conferma le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio in assenza di contestazioni delle parti, non è impugnabile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10926 del 26 aprile 2023
«La mancanza nell'atto di citazione d'appello di tutti i requisiti indicati dall'art. 164, comma 1, c.p.c. e, quindi, di tutti gli elementi integranti la "vocatio in ius", non determina l'inammissibilità del gravame, dovendosi disporre, ai sensi...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10289 del 18 aprile 2025
«In materia di procedimento civile, ai sensi dell'art. 164, comma 3, c.p.c., il vizio della citazione per essere stato assegnato un termine inferiore a quello prescritto dall'art. 163-bis c.p.c., al pari di quello derivante dalla mancanza...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26983 del 7 ottobre 2025
«La costituzione del convenuto non determina la sanatoria ex tunc del vizio di nullità dell'atto di citazione se quest'ultimo continua a essere carente dei requisiti di cui all'art. 163 c.p.c. La mera costituzione del convenuto non consente al...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8778 del 28 marzo 2023
«Il ricorso per cassazione è inammissibile, ai sensi dell'art. 366 c.p.c., qualora l'identificazione delle parti contro cui è diretto manchi o sia assolutamente incerta, non essendo necessario, a tal fine, che le relative indicazioni siano premesse...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16517 del 12 giugno 2023
«Nel caso di nullità della citazione per indeterminatezza del "petitum" o della "causa petendi", non è ammessa la sanabilità attraverso l'esercizio del potere di precisazione e di modificazione delle domande (e delle eccezioni e conclusioni) già...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35165 del 15 dicembre 2023
«Nel caso di nullità della citazione di primo grado per vizi inerenti alla "vocatio in ius" (nella specie, per inosservanza del termine a comparire), ove il vizio non sia stato rilevato dal giudice ai sensi dell'art. 164 c.p.c., la deduzione della...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28989 del 3 novembre 2025
«La Corte d'Appello, qualora riscontri una nullità dell'atto introduttivo per carenza nell'editio actionis, può ammettere l'integrazione della domanda in appello per ovviare al vizio procedurale originario, alla luce del principio di sanatoria...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30537 del 27 novembre 2024
«Nei giudizi di divorzio ai sensi dell'art. 5, comma 9, L. div. (abrogato dal D.Lgs. n. 149 del 2022, che ha introdotto l'art. 473-bis.2 c.p.c. ma applicabile ratione temporis) i coniugi devono presentare all'udienza di comparizione avanti al...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32211 del 11 dicembre 2025
«Il reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c. non é un rimedio limitato ai soli casi in cui il provvedimento risulti affetto da vizi macroscopici, rilevabili ictu oculi ovvero emergenti dalla stessa motivazione, ma é volto ad un riesame della decisione,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21832 del 29 luglio 2025
«L'opposizione agli atti esecutivi con cui si censura un vizio meramente formale è, di regola, inammissibile se l'opponente non deduce le ragioni per le quali l'erronea applicazione della regola processuale ha determinato una lesione del suo...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21838 del 29 luglio 2025
«La mancata notifica del titolo in forma esecutiva, prevista dall'art. 479 c.p.c., costituisce un vulnus "autoevidente" al diritto di difesa del debitore, impedendogli la verifica dell'esistenza e della correttezza del titolo stesso, al fine di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 32804 del 27 novembre 2023
«Il pignoramento presso terzi si configura come fattispecie a formazione progressiva che inizia con la notificazione dell'atto al debitore e si perfeziona con la dichiarazione del terzo (o con l'accertamento endoesecutivo ex art. 549 c.p.c.),...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8799 del 28 marzo 2023
«La sospensione "esterna" dell'esecuzione di cui all'art. 623 c.p.c. non ha la medesima funzione cautelare, provvisoria e strumentale tipica della sospensione "interna" ex art. 624, comma 1, c.p.c., ma ha l'effetto, meramente conservativo, di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 35365 del 18 dicembre 2023
«Nell'espropriazione forzata l'omesso o tardivo deposito dell'istanza di vendita ex art. 497 c.p.c. determina la perdita di efficacia del pignoramento e, quindi, l'estinzione della procedura esecutiva, che la parte interessata deve far valere a...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32376 del 11 dicembre 2025
«Nel procedimento di pignoramento presso terzi, il terzo pignorato, anche nel caso in cui non abbia reso la dichiarazione ex art. 547 c.p.c., può proporre opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. avverso l'ordinanza di assegnazione, non...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16980 del 14 giugno 2023
«Il giudice dell'esecuzione che dichiara "l'inammissibilità della procedura" di espropriazione presso terzi si spoglia della "potestas judicandi", sicché è "tamquam non esset" ogni eventuale ulteriore statuizione adottata circa la sussistenza del...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23764 del 23 agosto 2025
«In tema di espropriazione presso terzi, avverso l'ordinanza di assegnazione del credito ex art. 553 cod. proc. civ. è esperibile unicamente l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 cod. proc. civ., per contestare i vizi formali propri del...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15822 del 6 giugno 2023
«In tema di espropriazione presso terzi, avverso l'ordinanza di assegnazione del credito ex art. 553 c.p.c. è esperibile unicamente l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., per contestare i vizi formali propri del provvedimento o degli...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34128 del 23 dicembre 2024
«In tema di espropriazione immobiliare, il giudice dell'esecuzione non può disporre la vendita in caso di discontinuità delle trascrizioni e il creditore ha l'onere, prescritto a pena di improcedibilità, di ripristinare la continuità e di integrare...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26824 del 19 settembre 2023
«In tema di espropriazione immobiliare, il termine per proporre opposizione agli atti esecutivi avverso il provvedimento del giudice dell'esecuzione che, su richiesta dell'aggiudicatario, abbia prorogato il termine per il versamento del prezzo...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16336 del 8 giugno 2023
«In materia di esecuzione forzata, il decreto ex art. 586 c.p.c. che - nel trasferire la proprietà del bene pignorato all'aggiudicatario e in ossequio al "favor" di cui questo gode - individui l'immobile con dati catastali aggiornati, ma diversi...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 1628 del 23 gennaio 2025
«Le contestazioni relative alle difficoltà pratiche incontrate dal professionista delegato alle operazioni di vendita devono essere risolte attraverso il rimedio previsto dall'art. 591-ter c.p.c., ma quando si tratta di veri e propri vizi degli...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36081 del 27 dicembre 2023
«I vizi degli atti del sub-procedimento di vendita dinanzi al professionista delegato sono denunciabili col rimedio di cui all'art. 591-ter c.p.c. (ratione temporis vigente) al solo scopo di superare eventuali difficoltà in cui sia incorso il...»