-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 7923 del 23 marzo 2024
«In tema di risarcimento del danno non patrimoniale in caso di morte causata da un illecito, il danno morale terminale e quello biologico terminale si distinguono perché il primo (danno da lucida agonia o danno catastrofale o catastrofico) consiste...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7829 del 22 marzo 2024
«In tema di risarcimento del danno alla persona, nel procedere alla liquidazione del danno alla salute secondo le Tabelle di Milano, attesa l'autonoma rilevanza del danno morale rispetto al danno dinamico-relazionale, il giudice deve: 1) accertare...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5753 del 4 marzo 2024
«Il danno alla salute che può patire la vittima di lesioni personali, la quale sopravviva quodam tempore e poi deceda a causa della gravità delle lesioni, dal punto di vista medico-legale può consistere solo in una invalidità temporanea, mai in una...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5609 del 1 marzo 2024
«La quantificazione del danno non patrimoniale subito dalla vittima in conseguenza di un pregiudizio alla salute è riservata al giudice e deve essere eseguita in conformità ai criteri e ai parametri di legge, non essendo devoluta al consulente...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 51080 del 13 novembre 2014
«Le associazioni di consumatori di rilevanza nazionale ex art. 137 del D.Lgs. n. 206 del 2005 (" Codice del Consumo") sono legittimate ad intervenire autonomamente nel procedimento penale in qualità di persona offesa, ex art. 90 cod. proc. pen., e...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28071 del 20 gennaio 2017
«In tema di reati contro il sentimento per gli animali, possono esercitare i diritti e le facoltà attribuiti alla persona offesa solo gli enti e le associazioni ai quali, anteriormente alla commissione del fatto per cui si procede, siano state...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31367 del 1 dicembre 2025
«In tema di responsabilità datoriale, ove non sia configurabile una condotta di mobbing, per l'insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare la pluralità continuata di comportamenti pregiudizievoli, può pur sempre essere ravvisabile...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26923 del 7 ottobre 2025
«Le nozioni di mobbing e straining hanno natura medico-legale e non rilevanza autonoma giuridica; ai fini legali, qualificano comportamenti lesivi della salute sul lavoro ex art. 2087 c.c., con elemento qualificante costituito dall'intento...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 22539 del 4 agosto 2025
«In tema di tutela delle condizioni di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, gli indumenti di lavoro possono essere considerati dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) qualora, in concreto, costituiscano una barriera protettiva rispetto a...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5495 del 2 marzo 2025
«In materia di tutela della salute del lavoratore, l'art. 2087 c.c. non delinea un'ipotesi di responsabilità oggettiva del datore di lavoro. Gli obblighi del datore di lavoro, oltre a dover essere rapportati alle concrete possibilità della tecnica...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4092 del 17 febbraio 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 c.c. per il danno alla salute derivante dall'esposizione del lavoratore a polveri di amianto significativamente presenti nell'ambiente di lavoro, il superamento dei valori limite di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33307 del 19 dicembre 2024
«Nelle cause di risarcimento del danno fondate sulla violazione dell'art. 2087 c.c., l'onere di allegazione che fa capo al lavoratore consiste nella dimostrazione della presenza nell'ambiente lavorativo di uno o più fattori di rischio per la sua...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29157 del 12 novembre 2024
«In tema di infortuni e malattie professionali, il committente che affida lavori in appalto all'interno dell'azienda, mantenendo nella propria disponibilità l'ambiente di lavoro, è obbligato - ai sensi della disposizione generale di cui all'art....»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26390 del 10 ottobre 2024
«La responsabilità dell'imprenditore ex art. 2087 c.c. è volta a sanzionare l'omessa predisposizione di misure atte a preservare la salute del lavoratore nei luoghi di lavoro, tenuto conto della concreta realtà aziendale e della possibilità di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 20250 del 22 luglio 2024
«Il diritto al buono pasto ha natura assistenziale e non retributiva, finalizzato a tutelare il benessere psicofisico dei lavoratori. Di conseguenza, le pretese relative ai buoni pasto soggiacciono al termine di prescrizione decennale per le...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 19196 del 12 luglio 2024
«Il mobbing – così come lo straining, così come ogni altra eventuale forma di classificazione di condotte lesive della salute e della dignità del lavoratore – viene a costituire una delle possibili manifestazioni e qualificazioni esclusivamente...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13283 del 14 maggio 2024
«In forza dell'art. 2087 cc, norma di chiusura del sistema di prevenzione suscettibile di interpretazione estensiva per via del rilevo costituzionale del diritto alla salute, così come dei principi di correttezza e buona fede contrattuale, il...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4664 del 21 febbraio 2024
«La nozione di mobbing - come quella di straining - è una nozione di tipo medico-legale, che non ha autonoma rilevanza ai fini giuridici e serve soltanto per identificare comportamenti che si pongono in contrasto con l'art. 2087 c.c. e con la...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2084 del 19 gennaio 2024
«La nozione di mobbing (come quella di straining) è una nozione di tipo medico-legale, che non ha autonoma rilevanza ai fini giuridici e serve soltanto per identificare comportamenti che si pongono in contrasto con l'art. 2087 cod. civ. e con la...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28959 del 18 ottobre 2023
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per danni alla salute del dipendente, anche ove non sia configurabile una condotta di "mobbing", per l'insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare la pluralità continuata di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21955 del 21 luglio 2023
« Il lavoratore che agisca nei confronti del datore di lavoro per il risarcimento integrale del danno patito, a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale, ha l'onere di provare il fatto costituente l'inadempimento ed il nesso di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21682 del 20 luglio 2023
«In tema di onere della prova in riferimento al diritto al risarcimento dei danni in favore del lavoratore per violazione degli obblighi del datore di lavoro di sicurezza e di protezione della salute del lavoratore di cui all'art. 2087 c.c., non...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20327 del 14 luglio 2023
«La prescrizione del diritto al risarcimento del danno alla salute patito dal lavoratore in conseguenza della mancata adozione da parte del datore di adeguate misure di sicurezza delle condizioni di lavoro, ai sensi dall'art. 2087 c.c., decorre dal...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3692 del 7 febbraio 2023
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per danni alla salute del dipendente, anche ove non sia configurabile una condotta di "mobbing", per l'insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare la pluralità continuata di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2393 del 26 gennaio 2023
«L'art. 2087 cod. civ. non configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva in quanto la responsabilità del datore di lavoro - di natura contrattuale - va collegata alla violazione degli obblighi di comportamento imposti da norme di legge o...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 35663 del 20 dicembre 2023
«In tema di risarcimento di danni, se è esatto affermare che il danno derivante dalla lesione della capacità lavorativa generica deve essere risarcito in termini di danno biologico, eventualmente con un appesantimento del punto, va tuttavia...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25191 del 24 agosto 2023
«In tema di risarcimento del danno non patrimoniale conseguente alla lesione di interessi costituzionalmente protetti, quale quello alla salute, il giudice di merito, dopo aver identificato la situazione soggettiva protetta a livello...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33817 del 22 luglio 2025
«In tema di difesa d'ufficio, l'irrituale sostituzione del difensore d'ufficio originariamente designato, senza che ricorrano le condizioni previste dall'art. 97, commi 4 e 5, cod. proc. pen., determina la nullità degli atti successivi solo in...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18327 del 27 giugno 2023
«In tema di risarcimento del "danno da nascita indesiderata", la prova, incombente sulla danneggiata, della volontà di esercitare la facoltà di interrompere la gravidanza può essere fornita anche mediante presunzioni, le quali devono essere...»
-
Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 9837 del 13 aprile 2023
«La domanda di risarcimento del danno alla salute nei confronti della P.A., avendo ad oggetto la tutela di un diritto soggettivo inviolabile (come tale, insuscettibile di affievolimento da parte di provvedimenti amministrativi) appartiene alla...»