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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22260 del 25 luglio 2023
«...e pubbliche amministrazioni, comunque denominati, che comportino, in via esclusiva o prevalente, la consegna di merci o la prestazione di servizi ed è, pertanto, compatibile anche con il contratto d'appalto, come definito dall'art. 1655 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1576 del 22 gennaio 2025
«In tema di appalto, la presa in consegna dell'opera da parte del committente non va confusa con l'accettazione della stessa, e non implica di per sé la rinunzia a far valere la garanzia per i difetti conosciuti o conoscibili quando sia seguita...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14626 del 24 maggio 2024
«Campania n. 10 del 1978, ratione temporis vigente, il successivo transito alle dipendenze delle unità sanitarie locali non ha fatto venire meno la continuità del loro rapporto di lavoro, sicché, ai fini della maturazione del trattamento di fine...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27140 del 21 ottobre 2024
«...alle dipendenze dell'impresa subentrante per cambio appalto l'indennità è dovuta anche ai dipendenti di un'impresa di pulizie e multiservizi, mancando nella contrattazione collettiva di settore una previsione che ne escluda la corresponsione.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26323 del 12 settembre 2023
«In tema di contratto di appalto, la condotta di occultamento del vizio da parte dell'appaltatore, rilevante ex art. 1667, secondo comma, c.c., presuppone che questo sia preesistente alla verifica (o all'accettazione dell'opera), perché altrimenti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30786 del 6 novembre 2023
«In tema di appalto, il riconoscimento dell'appaltatore di vizi e difformità dell'opera, perché sia valido agli effetti dell'art. 1667, secondo comma, seconda parte, c.c., non deve accompagnarsi alla confessione stragiudiziale della sua...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31975 del 17 novembre 2023
«La responsabilità dell'appaltatore nei confronti del committente per i difetti dell'opera a norma degli artt. 1667 e 1668 c.c. non ammette esclusioni (salvo quelle dipendenti dall'accettazione senza riserve dell'opera e del venir meno della...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 421 del 8 gennaio 2024
«In tema di appalto, qualora il committente eserciti il diritto unilaterale di recesso ex art. 1671 c.c., non è preclusa la sua facoltà di invocare la restituzione degli acconti versati e il risarcimento dei danni subiti per condotte di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3249 del 5 febbraio 2024
«In tema di appalto, il direttore dei lavori è responsabile nei confronti del committente se non rileva in corso d'opera l'inadeguatezza delle opere strutturali, anche se affidate ad altro professionista, salvo che dimostri che i vizi potevano...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14569 del 24 maggio 2024
«In tema di contratto di appalto, la decadenza del committente dall'azione di garanzia per i vizi e difformità dell'opera, prevista dall'art. 1667 c.c., non è rilevabile d'ufficio, pertanto la relativa eccezione deve essere proposta dal convenuto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19979 del 19 luglio 2024
«In tema di inadempimento del contratto d'appalto, laddove l'opera risulti ultimata, il committente, convenuto per il pagamento, può opporre all'appaltatore le difformità ed i vizi dell'opera, in virtù del principio inadimpleti non est adimplendum...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20221 del 22 luglio 2024
«In materia di appalto, affinché il committente possa validamente far valere i vizi dell'opera realizzata, è necessario che la denuncia dei vizi sia effettuata entro i termini previsti dall'art. 1667, comma 2, cod. civ. La mancata tempestiva...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 33034 del 18 dicembre 2024
«In tema di responsabilità dell'appaltatore, gli artt. 1667, 1668 e 1669 c.c. integrano i principi generali in materia di inadempimento delle obbligazioni, senza escluderne l'applicazione, cosicché, ove l'opera sia realizzata in violazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7193 del 18 marzo 2025
«In tema di appalto, allorché l'appaltatore eccepisca la decadenza del committente dalla garanzia di cui all'art. 1667 c.c., incombe su quest'ultimo l'onere di dimostrare di aver tempestivamente denunciato i vizi. La denuncia costituisce una...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 12680 del 13 maggio 2025
«L'eccezione di decadenza dalla garanzia per vizi prevista dall'art. 1667 c.c. deve essere proposta dal convenuto tramite la comparsa di risposta, da depositarsi almeno 20 giorni prima dell'udienza di comparizione, ai sensi dell'art. 167 c.p.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14829 del 3 giugno 2025
«Nel contratto di appalto, qualora il committente sia un condominio, il termine per la denuncia dei vizi e delle difformità dell'opera (art. 1667 cod. civ.) decorre dal momento in cui l'amministratore abbia acquisito conoscenza obiettiva della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18409 del 7 luglio 2025
«In tema di appalto, qualora l'opera appaltata sia affetta da vizi occulti o non conoscibili, perché non apparenti all'esterno, il termine di prescrizione dell'azione di garanzia decorre dalla scoperta dei vizi (che sia successiva alla consegna),...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22634 del 5 agosto 2025
«...individuazione della disciplina applicabile da parte del committente; ciò include la valutazione della natura occulta dei vizi dell'opera ai sensi dell'art. 1667 c.c., riconoscibile quale elemento della fattispecie di garanzia per vizi.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22649 del 5 agosto 2025
«In tema di appalto, l'azione contro l'appaltatore, ai sensi dell'art. 1667, comma 3, c.c., si prescrive in due anni decorrenti dalla consegna definitiva dei lavori, in caso di vizi palesi e riconoscibili, ovvero, laddove occulti o non...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 24002 del 27 agosto 2025
«In caso di denuncia di vizi occulti della cosa venduta, i termini di decadenza e di prescrizione dell'azione di garanzia prevista dall'art. 1667 c.c. decorrono non dalla consegna del bene, bensì dal momento della scoperta dei vizi stessi....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3051 del 6 febbraio 2025
«...pattuita con quello dell'opera eseguita in modo viziato, non potendosi escludere che, in base ad un motivato apprezzamento, la differenza tra valore e rendimento possa coincidere con il costo delle opere necessarie per eliminare vizi e difformità.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16348 del 17 giugno 2025
«...dell'opera, può richiedere, a norma dell'art. 1668, comma 1, c.c., che le difformità o i difetti siano eliminati a spese dell'appaltatore, che il prezzo sia ridotto e/o che gli venga risarcito il danno derivante dalle difformità o dai vizi.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31627 del 9 dicembre 2024
«In materia di licenziamento disciplinare, la valutazione della proporzionalità tra sanzione espulsiva e addebito contestato spetta al giudice del merito ed è censurabile in Cassazione solo per vizi logici o giuridici manifesti o per omesso esame...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29139 del 12 novembre 2024
«In tale prospettiva, la scala valoriale formulata dalle parti sociali costituisce uno (ma soltanto uno) dei parametri cui occorre fare riferimento per riempire di contenuto la clausola generale di fonte legale, di cui alla citata disposizione (Nel...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21692 del 1 agosto 2024
«...inerente all'immediata consegna al responsabile dell'esercizio oggetti smarriti dei beni smarriti da clienti ed il rifiuto di collaborare con il funzionario del servizio di sicurezza aziendale che lo aveva contattato per ricostruire l'accaduto.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18916 del 10 luglio 2024
«Il comportamento del dirigente che, manifestando dissenso con l'inadempimento agli ordini di servizio, mina la fiducia necessaria e ostacola il raggiungimento degli obiettivi aziendali, giustifica il licenziamento per giusta causa, specialmente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17340 del 24 giugno 2024
«...alla pertinenza e non coerenza del giudizio operato dal giudice di merito. Le censure che investono il giudizio di fatto sono incrinabili solo dalla denunzia di vizio motivazionale, preclusa nel caso concreto dall'art. 348 ter ultimo comma c.p.c.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2516 del 26 gennaio 2024
«...sia una attività riservata al giudice di merito e che non possa essere contestata in sede di legittimità se non per violazione dei canoni di legge sull'ermeneutica contrattuale o per vizio di motivazione (ex art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.).»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13707 del 18 maggio 2023
«...alle condizioni di fatto che danno luogo a responsabilità del costruttore e non anche all'esercizio della suddetta azione la quale può essere iniziata anche dopo la scadenza del suddetto termine, purché entro un anno dalla denunzia dei vizi.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3659 del 9 febbraio 2024
«In materia di appalto, la clausola contrattuale di esonero dalla responsabilità dell'appaltatore per gli eventuali vizi dell'opera realizzanda è valida nei limiti in cui riguardi vizi o difformità dipendenti da colpa lieve e non sia riferita alla...»