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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19833 del 18 luglio 2024
«Le quote delle società di capitali sono beni "di secondo grado", non totalmente distinti e separati da quelli ricompresi nel patrimonio sociale, con conseguente applicabilità dell'art. 1497 cod. civ. per vizi attinenti ai beni patrimoniali, e non...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7189 del 18 marzo 2025
«L'azione di riduzione del prezzo è esperibile non solo in presenza di vizi della cosa, ma anche nell'ipotesi di mancanza di qualità, posto che l'art. 1497 c.c., nel ricordare l'applicabilità della disciplina in tema di risoluzione contrattuale,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11076 del 27 aprile 2025
«La cessione delle azioni o delle quote di una società di capitali o di persone fisiche ha come oggetto immediato la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che tale partecipazione rappresenta;...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19111 del 11 luglio 2025
«Il giudice può qualificare giuridicamente l'azione in modo diverso da quello prospettato dalla parte senza incorrere nel vizio di extrapetizione, purché non vi sia mutazione della causa petendi e del petitum. L'azione di risoluzione della...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28224 del 9 ottobre 2023
«In materia di vendita, il compratore è gravato dell'onere di provare il vizio della cosa venduta. L'esistenza del vizio, infatti, è il fatto costitutivo del diritto alla risoluzione o alla modificazione (quanto al prezzo) del contratto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 8586 del 29 marzo 2024
«L'art. 2050 riguarda anche le graduatorie ad esaurimento le quali costituiscono selezioni lato sensu concorsuali, in quanto aperte ad una pluralità di candidati in competizione tra loro e che, pertanto, non si sottraggono ad un'interpretazione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8316 del 14 febbraio 2019
«In tema di rito abbreviato, l'instaurazione e celebrazione del giudizio sulla base della richiesta formulata dall'imputato di cui sia stata accertata, ai sensi dell'art.71 cod.proc.pen., l'incapacità di stare in giudizio al momento in cui ha...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 1605 del 19 gennaio 2023
«In tema di IVA, la permuta non deve essere considerata come un'unica operazione, ma come più operazioni tra loro indipendenti, autonome ai fini della tassazione e alle quali va applicata la relativa disciplina, in merito alla sussistenza dei...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26589 del 11 ottobre 2024
«In caso di permuta, il permutante che ha subito l'evizione e non intende riavere la cosa data ha diritto al valore della cosa evitto secondo le norme stabilite per la vendita, salvo in ogni caso il risarcimento del danno ex art. 1553 c.c. Tale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4197 del 15 febbraio 2024
«L'onere di provare l'inesistenza dei disservizi allegati dal somministrato, ovvero l'inesistenza dell'inesatto adempimento, è a carico del somministrante, sicché quest'ultimo deve dimostrare di avere reso la prestazione che giustifica...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17757 del 27 giugno 2024
«In tema di inadempimento contrattuale derivante dalla sospensione del servizio di somministrazione di gas ed energia, se la gestione della rete è riservata al distributore, la responsabilità del ritardo nella riattivazione del servizio non può...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17062 del 20 giugno 2024
«In caso di domanda risarcitoria ex art. 2043 cod. civ., incardinata in un giudizio precedente e oramai concluso con sentenza di condanna generica passata in giudicato, la corretta qualificazione della domanda nel giudizio successivo è quella di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21317 del 25 luglio 2025
«In tema di responsabilità da cose in custodia ai sensi dell'art. 2051 c.c., il condominio è custode delle parti comuni dell'edificio e soggetto a una presunzione di responsabilità oggettiva per i danni da esse derivanti. I vizi originari di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21573 del 27 luglio 2025
«La responsabilità per rovina di edificio ex art. 2053 cod. civ., se oggettiva e imputabile solo per vizi di costruzione o difetti di manutenzione, non esclude la valutazione di eventuali condotte concorrenti che possano avere rilevanza causale. La...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 34401 del 11 dicembre 2023
«La responsabilità per rovina di edificio ex art. 2053 c.c. - il cui carattere di specialità rispetto a quella ex art. 2051 c.c. deriva dall'essere posta a carico del proprietario o di altro titolare di diritto reale di godimento in base al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11514 del 2 maggio 2025
«Se il giudice adito ex art. 149, comma 6, del d.lgs. n. 209 del 2005 pronuncia una sentenza di condanna nei confronti non solo dell'assicuratore del danneggiato, ma anche del responsabile civile, incorre nel vizio di ultrapetizione, in quanto il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4963 del 25 febbraio 2025
«In tema di circolazione stradale, ove il conducente di un veicolo non ottemperi all'ordine di arresto della marcia intimato, a norma dell'art. 192 c.d.s., dagli agenti della forza pubblica addetti ai servizi di polizia stradale, dandosi alla fuga...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33136 del 18 dicembre 2024
«In materia di responsabilità per la custodia di strade, occorre distinguere fra i casi in cui il danno sia conseguenza di un vizio intrinseco alla struttura della cosa, oppure sia da ascrivere all'intervento di agenti esterni, normalmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 20348 del 23 luglio 2024
«Legittimato passivo all'azione per il risarcimento di danni causati da inidonea manutenzione di un ufficio giudiziario, verificatisi tra l'1/1/1941 e il 30/8/2015, è il Comune in cui esso è sito, ente gravato dall'obbligo di manutenzione e pulizia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16667 del 14 giugno 2024
«In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato può essere considerata come caso fortuito e quindi escludere o limitare la responsabilità del custode secondo i criteri stabiliti dalla giurisprudenza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4578 del 20 febbraio 2024
«In tema di locazione, il diritto al risarcimento dei danni patiti dal conduttore della cosa locata trova la sua fonte nel contratto e nell'art. 1581 c.c., che richiama l'art. 1578 c.c. (vizi della cosa locata), e non nell'art. 2051 c.c., il quale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6487 del 11 marzo 2025
«In tema di appalto di servizi continuativi o periodici, il regime del recesso muta in relazione alla natura, determinata o indeterminata, della durata del contratto, nel senso che, ove l'appalto sia a tempo determinato, trova applicazione l'art....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14067 del 22 maggio 2023
«Nei contratti di locazione relativi ad immobili destinati ad uso non abitativo, grava sul conduttore l'onere di verificare che le caratteristiche del bene siano adeguate a quanto tecnicamente necessario per lo svolgimento dell'attività che intende...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18097 del 3 luglio 2025
«In tema di danno non patrimoniale da lesione della salute, la misura "standard" del risarcimento prevista dalla legge o dal criterio equitativo uniforme adottato negli uffici giudiziari di merito (nella specie, le tabelle milanesi) può essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18470 del 28 giugno 2023
«La domanda di risarcimento dei danni derivati dai vizi della cosa locata ex art. 1578, comma 2, c.c., non è proponibile in via autonoma rispetto alle azioni di risoluzione o di riduzione del corrispettivo di cui al comma 1 dello stesso articolo.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8647 del 2 aprile 2024
«In tema di garanzia per difformità e vizi nell'appalto o di rovina o difetti di immobili di lunga durata, ove il subappaltatore abbia assunto un preventivo e generico obbligo ad eliminare i vizi o difetti suscettibili di essere in futuro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4687 del 21 febbraio 2024
«In tema di responsabilità civile, nella verifica del nesso causale tra la condotta illecita ed il danno vanno applicati i principi posti dagli artt. 40 e 41 c.p., fermo restando il diverso regime probatorio tra il processo penale, ove vige la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3231 del 5 febbraio 2024
«In caso di riorganizzazione delle articolazioni territoriali del servizio sanitario nazionale tramite fusione, per incorporazione, di due o più AUSL preesistenti in un'unica Azienda ULSS, qualora l'evento dannoso subito da un paziente sia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33074 del 28 novembre 2023
«La responsabilità ex art. 2051 cod. civ. ha natura oggettiva - in quanto si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non già su una presunzione di colpa del custode - e può essere esclusa o dalla...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28253 del 9 ottobre 2023
«Il titolare di una unità immobiliare compresa in un edificio condominiale può esperire azione risarcitoria contro il condominio, in base all'art. 2051 c.c., per i danni derivanti dalle condizioni di degrado di un lastrico solare di uso esclusivo,...»