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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21078 del 27 luglio 2024
«In caso di recesso dal contratto di locazione, i conduttori hanno l'obbligo di restituire l'immobile locato libero da persone e cose. Tuttavia, se la presenza di un terzo occupante nell'immobile è riconducibile a consapevolezza o tacita...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23926 del 5 settembre 2024
«La presunzione di cui al secondo comma dell'art. 1590 cod. civ., secondo cui il conduttore si presume abbia ricevuto il bene in buono stato locativo in mancanza di una descrizione delle condizioni dello stesso alla data della consegna, può essere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16171 del 16 giugno 2025
«La reiterazione costante e generalizzata del comportamento favorevole del datore di lavoro, consistente nel mancato assorbimento del superminimo individuale in occasione di plurimi rinnovi contrattuali, costituisce un uso aziendale che, pur non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12473 del 11 maggio 2025
«La reiterazione costante e generalizzata, da parte del datore di lavoro, di un comportamento favorevole nei confronti dei propri dipendenti, che si traduca in un trattamento economico o normativo di maggior favore rispetto a quello previsto dai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3973 del 13 febbraio 2024
«Ai fini dell'applicazione dell'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, l'appartenente al nucleo familiare del coltivatore diretto, il quale chieda l'affermazione anche nei suoi riguardi della qualifica, deve allegare e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3682 del 9 febbraio 2024
«La distinzione tra contratto d'opera e contratto d'appalto, posto che entrambi hanno in comune l'obbligazione verso il committente di compiere a fronte di corrispettivo un'opera senza vincolo di subordinazione e con assunzione del rischio da parte...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5480 del 22 febbraio 2023
«Ai fini della dichiarazione di fallimento, l'art. 1, comma 2, l.fall., nel testo modificato dal d.lgs. n. 169 del 2007, stabilisce la necessità del superamento di alcune soglie dimensionali, escludendo implicitamente la possibilità di ricorrere al...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9243 del 4 aprile 2023
«In tema di contratti a tempo determinato per attività stagionali, la normale attività è quella che il singolo imprenditore, nell'esercizio poteri suoi propri (artt. 2082, 2086 e 2555 c.c.) ha stabilito come scopo oggettivo del suo operare,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31367 del 1 dicembre 2025
«In tema di responsabilità datoriale, ove non sia configurabile una condotta di mobbing, per l'insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare la pluralità continuata di comportamenti pregiudizievoli, può pur sempre essere ravvisabile...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26021 del 24 settembre 2025
«Il datore di lavoro è sempre responsabile dell'infortunio occorso al dipendente, sia quando ometta di adottare le misure protettive, comprese quelle esigibili in relazione al rischio derivante dalla condotta colposa del dipendente medesimo, sia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25178 del 14 settembre 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per infortunio sul lavoro, ai sensi dell'articolo 2087 cod. civ., è necessario che il lavoratore che agisce per il risarcimento del danno alleghi e provi specificamente le condotte colpevoli del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23687 del 22 agosto 2025
«L'obbligo di tutela della sicurezza dei lavoratori (art. 2087 c.c.) non implica un controllo continuativo e capillare sulle modalità di svolgimento delle singole mansioni, qualora il datore di lavoro abbia fornito adeguate istruzioni e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23673 del 22 agosto 2025
«La responsabilità civile del datore non viene radicata sul mero svolgimento di un'attività pericolosa comportante l'utilizzo di amianto, ma deriva esclusivamente dal modo con cui tale attività viene esercitata, avendo riguardo alla normativa...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22844 del 7 agosto 2025
«Ai fini di accertare la responsabilità ai sensi dell'art. 2087 c.c., spetta ai soggetti chiamati in causa dimostrare l'adempimento delle misure di sicurezza conformi alla normativa vigente. In caso di contestazione della responsabilità, il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22839 del 7 agosto 2025
«Il datore di lavoro ha l'obbligo di prevenire le condizioni di rischio derivanti dalla negligenza e imprudenza del lavoratore, adottando tutti i mezzi preventivi idonei per evitare infortuni sul lavoro. La violazione di tale obbligo, in assenza di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21714 del 28 luglio 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per un infortunio sul luogo di lavoro, incombe sul lavoratore l'onere di provare di avere subito un danno, la nocività dell'ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi, mentre grava...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21422 del 25 luglio 2025
«La violazione e falsa applicazione dell'art. 2087 c.c. non può essere dedotta in Cassazione se tale questione non è stata previamente trattata dal giudice di merito, e il ricorrente non ha allegato specificamente gli atti processuali pertinenti in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21179 del 24 luglio 2025
«Laddove la denuncia di malattia professionale non sia stata accolta dall'INAIL, manca il presupposto per cui il datore di lavoro debba procedere al trasferimento del lavoratore ad altre mansioni, non configurandosi una violazione dell'art. 2087 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4904 del 16 febbraio 2023
«A norma dell'art. 1591 c.c., il conduttore inadempiente rispetto all'obbligazione di restituire la cosa è tenuto a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l'obbligo di risarcire il maggior danno, che può essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18370 del 27 giugno 2023
«La specifica e seria proposta di nuova locazione - suscettibile di rilevare, in relazione al disposto dell'art. 1591 c.c., ai fini della prova del danno subito dal locatore per non aver potuto dare in locazione il bene ad un canone più elevato, a...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36494 del 29 dicembre 2023
«A fronte di una domanda di risoluzione del contratto di locazione per morosità del conduttore, il giudice deve tener conto, nella valutazione della gravità dell'inadempimento, del suo comportamento anche successivo alla proposizione della domanda,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2301 del 23 gennaio 2024
«Salva la facoltà del locatore di porre in esecuzione anche contro il terzo occupante il titolo esecutivo ottenuto contro il conduttore, non può essere negato a quest'ultimo il potere di agire, in base alla sua personale e diretta legittimazione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20105 del 22 luglio 2024
«L'obbligo del conduttore di corrispondere il corrispettivo convenuto ai sensi dell'art. 1591 c.c. permane fino al momento dell'effettiva riconsegna dell'immobile e non richiede la costituzione in mora. Tale obbligo sussiste anche se, dopo la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24871 del 16 settembre 2024
«La specifica e seria proposta di nuova locazione, proveniente dallo stesso conduttore, costituisce idoneo parametro di liquidazione del danno ex art. 1591 c.c., indipendentemente dalla circostanza che sia stata rifiutata dal locatore.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 78 del 3 gennaio 2025
«L'art. 1591 c.c. prevede che il conduttore in mora nella restituzione dell'immobile è tenuto a corrispondere al locatore il parametro di riferimento del canone convenuto fino al momento della riconsegna, che costituisce una misura del danno presunto.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13363 del 16 maggio 2023
«La disciplina dettata dagli artt. 1592 e 1593 c.c., in tema di miglioramenti ed addizioni all'immobile apportate dal conduttore, non trova applicazione nell'affitto di azienda, per il quale non è previsto uno "ius tollendi" in capo all'affittuario...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17694 del 30 giugno 2025
«La subconduzione comporta la nascita di un rapporto obbligatorio derivato, la cui sorte dipende da quella del rapporto principale di conduzione, ai sensi del comma 3 dell'art. 1595 c.c.; onde, se viene meno il contratto di locazione, il conduttore...»
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Cassazione penale, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19375 del 14 luglio 2025
«In materia di risarcimento del danno differenziale da malattia professionale, il lavoratore che agisce ex art. 2087 c.c. ha l'onere di allegare le condizioni di lavoro e le condotte inadempienti del datore di lavoro, senza necessità di individuare...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18813 del 9 luglio 2025
«Riguardo alla responsabilità dell'imprenditore ex art. 2087 c.c. per gli infortuni sul luogo di lavoro, nel caso in cui il danno di cui si invoca il risarcimento consegua a un evento riconducibile, sotto il profilo causale, a più soggetti, questi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1840 del 3 luglio 2025
«Il datore di lavoro, in base all'art. 2087 c.c. e alle norme di prevenzione dell'epoca, è tenuto a rispettare le regole cautelari per proteggere i lavoratori dai rischi derivanti dall'inalazione di amianto, anche se le specifiche patologie legate...»