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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27359 del 22 ottobre 2024
«In virtù dell'art. 1458 c.c., la risoluzione del contratto, anche se espressamente pattuita, produce effetto retroattivo tra le parti. Non pregiudica i diritti acquisiti dai terzi, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di risoluzione....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10145 del 17 aprile 2025
«L'efficacia retroattiva della risoluzione per inadempimento di un contratto preliminare comporta l'insorgenza, a carico di ciascun contraente, dell'obbligo di restituire le prestazioni ricevute, rimaste prive di causa, secondo i principi della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10555 del 23 aprile 2025
«La risoluzione del contratto preliminare per inadempimento, pur comportando - per l'effetto retroattivo sancito dall'art. 1458 c.c. - l'obbligo del contraente di restituire la prestazione ricevuta, non autorizza il giudice ad emettere il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1701 del 23 gennaio 2025
«In tema di contratto di appalto, ove il committente convenuto in giudizio dall'appaltatore per il pagamento del corrispettivo sollevi l'eccezione generale di inadempimento, spetta all'appaltatore provare l'esatto adempimento della propria...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19174 del 12 luglio 2025
«Nel giudizio di verifica della domanda di ammissione del credito per compenso professionale, il curatore del fallimento della società committente è legittimato a sollevare l'eccezione di inadempimento: il professionista ha l'onere di dimostrare...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1232 del 20 gennaio 2026
«Nel contesto di una domanda di ammissione al passivo del fallimento di una società per il compenso maturato dall'amministratore, il curatore del fallimento è legittimato a sollevare l'eccezione di inadempimento ai sensi degli artt. 1218 e 1460...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8713 del 2 aprile 2024
«La clausola solve et repete, prevista dall'art. 1462 c.c., avendo un contenuto fondamentalmente di diritto sostanziale, realizza la sua funzione anche se l'adempimento avviene nel corso del giudizio e per effetto di un provvedimento...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19711 del 17 luglio 2024
«La domanda di risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta della prestazione ai sensi dell'art. 1463 cod. civ. non può trovare accoglimento quando il contratto ha già prodotto tutti i suoi effetti traslativi e il rischio delle vicende...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4245 del 16 febbraio 2024
«In caso di vendita di un bene mancante di qualità promesse o essenziali, la tutela giurisdizionale consentita al compratore ricomprende, fra le azioni esperibili, anche l'azione "quanti minoris", posto che l'art. 1467 c.c. - nel ricordare...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28143 del 20 maggio 2025
«L'esimente prevista dall'art. 598 cod. pen. in tema di offese contenute in scritti presentati o discorsi pronunciati dalle parti o dai loro difensori in procedimenti giudiziali, trova applicazione nella misura in cui le espressioni offensive...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19109 del 11 luglio 2025
«Il divieto di stipula di cui all'art.8 del d.lgs. n. 122 del 2005 si applica a tutti gli atti traslativi della proprietà, sia con effetti immediati che differiti, posti in essere dal costruttore a favore di una persona fisica e aventi ad oggetto...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7128 del 10 novembre 2023
«Integra il delitto di estorsione la condotta del datore di lavoro che, approfittando della situazione del mercato del lavoro a lui favorevole per la prevalenza dell'offerta sulla domanda, costringe i lavoratori, con minacce larvate di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26833 del 19 settembre 2023
«In caso di preliminare di vendita di cosa altrui, può essere pronunciata sentenza ex art. 2932 c.c. a condizione che il promittente venditore acquisti la proprietà del bene, evento che non è necessario che si verifichi prima della proposizione...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 6027 del 6 marzo 2024
«La domanda di risarcimento del danno, proposta dal compratore che lamenti la presenza sul bene acquistato di un diritto di servitù in favore di un fondo vicino, deve essere inquadrata nell'ambito della fattispecie prevista dall'art. 1489 cod....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20104 del 22 luglio 2024
«In materia di garanzia per vizi della cosa venduta, il compratore che esercita le azioni di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo è gravato dell'onere di provare l'esistenza dei vizi. Questo principio si applica anche alla domanda di...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 13219 del 19 maggio 2025
«Il giudice è tenuto a qualificare correttamente la domanda proposta dalle parti individuando gli specifici titoli giuridici invocati (es. artt. 1489 e 1497 cod. civ., inadempimento contrattuale). L'omessa interpretazione e qualificazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24434 del 3 settembre 2025
«In tema di compravendita di terreni, la disposizione dell'art. 1489 c.c., che consente al compratore di domandare la riduzione del prezzo in caso di oneri non dichiarati nel contratto, si applica anche ai vincoli pubblicistici riguardanti...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24701 del 6 settembre 2025
«La domanda di ripetizione delle somme erogate, ai sensi dell'art. 2033 c.c., ha natura squisitamente restitutoria e non funzione sanzionatoria, esulando dal principio del ne bis in idem.»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 20323 del 20 luglio 2025
«Con riferimento alle controversie aventi ad oggetto richieste di rimborso delle imposte, la giurisdizione generale del giudice tributario può essere esclusa in favore del giudice ordinario - configurandosi un'ordinaria azione di indebito oggettivo...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19406 del 14 luglio 2025
«In tema di ripetizione dell'indebito oggettivo, ai fini del decorso degli interessi sulla somma oggetto di restituzione, l'espressione dal giorno della "domanda" contenuta nell'art. 2033 c.c. comprende anche gli atti stragiudiziali aventi valore...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9761 del 14 aprile 2025
«Il difensore della parte vittoriosa in base a una sentenza d'appello poi cassata con rinvio - anche se ha dichiarato solo in sede esecutiva di essere distrattario e purché abbia ottenuto, in tale qualità, l'assegnazione di somme - è passivamente...»
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Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 32696 del 16 dicembre 2024
«In materia contrattuale, la mancanza di una "causa adquirendi" - a qualunque titolo accertata - determina la possibilità di avvalersi dell'azione di ripetizione dell'indebito anche quando la controprestazione non sia a propria volta ripetibile,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23081 del 8 agosto 2024
«In materia di diritto di famiglia, è inammissibile la domanda di restituzione delle somme pagate a titolo di assegno divorzile proposta per la prima volta in sede di appello, se in primo grado tale richiesta non è stata specificamente avanzata....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21410 del 30 luglio 2024
«Quando un contratto viene dichiarato nullo, la sentenza che annulla il contratto ristabilisce tra le parti il precedente stato patrimoniale come se il contratto non fosse stato mai concluso. In tale contesto, la condanna al pagamento di somme può...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16112 del 10 giugno 2024
«In caso di azione di ripetizione di indebito proposta dal cliente di una banca in relazione alla nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo a un contratto di apertura di credito...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15688 del 5 giugno 2024
«Il correntista ha la facoltà di limitare la sua domanda di ripetizione dell'indebito alle sole somme percepite dalla banca in dipendenza di determinate clausole, limitando corrispondentemente la prova offerta.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6891 del 14 marzo 2024
«L'esercizio dell'azione di indebito arricchimento non è possibile quando l'infondatezza della domanda tipica esistente in base alla legge non consente comunque di ottenere lo stesso risultato, considerando il carattere residuale dell'azione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6737 del 13 marzo 2024
«La domanda di restituzione di pagamenti (diversi dall'oblazione) per la sanatoria di un immobile abusivo non va proposta nei confronti dell'Erario, che è individuato dall'art. 34 della l. n. 47 del 1985 quale destinatario della sola oblazione,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5535 del 1 marzo 2024
«L'applicabilità dell'art. 2033 cod. civ., che riconosce il diritto alla ripetizione dei frutti e degli interessi ricevuti in buona fede solo dal giorno della relativa domanda, è oggetto di controversia nel caso in cui sia stata dichiarata la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25273 del 25 agosto 2023
«In tema di indebito oggettivo, chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto agli interessi dal giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal giorno della domanda. Dunque, nel caso in...»