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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 17975 del 1 luglio 2024
«L'installazione, sulle parti comuni, di un impianto per il condizionamento d'aria a servizio di una unità immobiliare, che non presupponga la modificazione di tali parti, può essere compiuta dal singolo condomino per conto proprio, in via di...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 20391 del 23 luglio 2024
«La delibera condominiale che modifica la destinazione d'uso di una parte comune, come ad esempio una rampa di accesso utilizzata per il transito dei veicoli, trasformandola in area di parcheggio, è nulla qualora comporti pericolo per la sicurezza...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 30856 del 2 dicembre 2024
«Il concetto di aspetto architettonico, quale limite alla facoltà di sopraelevazione ex art. 1127 c.c., pur essendo diverso da quello di decoro architettonico di cui agli artt. 1120, 1122 e 1122-bis c.c., è strettamente collegato, e richiede che...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5533 del 2 marzo 2025
«Le innovazioni sono opere di trasformazione, che incidono sull'essenza della cosa comune, alterandone l'originaria funzione e destinazione. In queste rileva l'interesse collettivo di una maggioranza qualificata, espresso con una deliberazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10473 del 22 aprile 2025
«Costituisce innovazione ex 1120 c.c. solo la modificazione della cosa comune che alteri l'entità materiale del bene operandone la trasformazione, ovvero determini la trasformazione della sua destinazione.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12919 del 14 maggio 2025
«Il regolamento di condominio può legittimamente dare del limite del decoro architettonico una definizione più rigorosa di quella accolta dall'art. 1120 c.c., estendendo il divieto di innovazioni sino ad imporre la conservazione degli elementi...»
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Cassazione civile, Sez. VII, ordinanza n. 5206 del 27 febbraio 2024
«Il rapporto tra sezione ordinaria e sezione specializzata (nella specie tra sezione lavoro e sezione civile-fallimentare), nello specifico caso in cui entrambe le sezioni facciano parte del medesimo ufficio giudiziario, non attiene alla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9190 del 5 aprile 2024
«È inammissibile il regolamento di competenza proposto d'ufficio ex art. 45 c.p.c. se il giudice ad quem, che dissente dalla valutazione della sussistenza della sua competenza per materia, non individua l'esistenza di una competenza per materia del...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 11688 del 30 aprile 2024
«Il rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. può avere ad oggetto una questione di diritto incidente sulla competenza del giudice adito, non ostandovi, in caso di doppia declaratoria di incompetenza, l'esistenza del rimedio tipizzato di cui...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15052 del 10 giugno 2024
«La contestazione della competenza esplicitata nel giudizio di riassunzione è improduttiva di effetti se non proposta separatamente con un regolamento di competenza nei termini previsti dall'art. 47 c.p.c.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8445 del 31 marzo 2025
«La parte alla quale non sia stata notificata l'istanza di regolamento di competenza ed a cui non vi abbia aderito ha facoltà di depositare una memoria al fine di interloquire sull'eventualità che la decisione della Cassazione sulla competenza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27611 del 24 ottobre 2024
«La risoluzione del conflitto positivo di competenza (territoriale) tra due tribunali fallimentari e la conseguente individuazione, quale giudice competente, di un tribunale diverso da quello che per primo ha dichiarato il fallimento, non comporta...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 34551 del 27 dicembre 2024
«Nel rito del lavoro, in caso di riassunzione di un giudizio a seguito di una pronuncia di incompetenza ex art. 50 c.p.c., il convenuto non può proporre una domanda nuova in aggiunta a quella originaria. La riassunzione non comporta l'instaurazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23533 del 2 settembre 2024
«È inammissibile il regolamento di competenza per violazione dell'art. 50-bis c.p.c., in quanto norma che disciplina la composizione del Tribunale (monocratica o collegiale) e non attiene alla competenza, tecnicamente intesa, bensì alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27560 del 24 ottobre 2024
«La segnalazione di insolvenza effettuata dal giudice relatore, anche in un procedimento prefallimentare conclusosi per desistenza del creditore istante, all'esito del quale il Tribunale abbia emesso un provvedimento di archiviazione, legittima...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3224 del 3 aprile 2023
«All'inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale è applicabile, in forza del rinvio operato dall'art. 50-quater c.p.c., il regime della nullità di cui all'art. 161, comma 1, c.p.c., con la conseguenza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7814 del 17 marzo 2023
«L'inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale legittimato a decidere su una domanda giudiziale costituisce, alla stregua del rinvio operato dall'art. 50 quater c.p.c. al successivo art. 161, comma 1,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9224 del 3 aprile 2023
«All'inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale è applicabile, in forza del rinvio operato dall'art. 50-quater c.p.c., il regime della nullità di cui all'art. 161, comma 1, c.p.c., con la conseguenza...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 30019 del 30 ottobre 2023
«L'inosservanza delle disposizioni sulla composizione, collegiale o monocratica, del giudice costituisce, ai sensi degli artt. 50 quater e 161, comma 1, c.p.c. (norme applicabili in forza del rinvio operato dall'art. 1, comma 2, d.lgs. n. 546 del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3586 del 8 febbraio 2024
«In caso di controversie in materia di liquidazione degli onorari e dei diritti degli avvocati, l'art. 14, comma 2, del D.Lgs. n. 150 del 2011 prevede che esse siano trattate e decise dal tribunale in composizione collegiale, salva la delega al...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 20862 del 25 luglio 2024
«La decisione sulle cause di opposizione allo stato passivo, incluse quelle relative ai riparti parziali nella liquidazione coatta amministrativa delle compagnie assicurative, deve essere collegiale, come disposto dall'art. 99, comma 11, L. Fall....»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 958 del 15 gennaio 2025
«In materia di opposizione a decreto ingiuntivo riferito alla liquidazione di onorari di avvocato, la competenza territoriale e il rito applicabile devono basarsi sulle disposizioni del D.Lgs. 150/2011, che impone la trattazione del giudizio...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 25083 del 23 agosto 2023
«In tema di procedimento disciplinare, in assenza di una tempestiva ricusazione, ancorché sul presupposto che sarebbe incostituzionale la norma vigente che non prevede l'obbligo di astensione del giudice che abbia partecipato alla decisione, non...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 28167 del 6 ottobre 2023
«Integra l'illecito disciplinare ex art. 2, comma 1, lett. c), d.lgs. n.109 del 2006, la condotta del magistrato, con funzione di giudice delegato alle procedure concorsuali, che omette di astenersi, per gravi ragioni di convenienza, nelle...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 9611 del 10 aprile 2024
«Nel procedimento ai sensi dell'art. 380 - bis c.p.c., come disciplinato dal D.Lgs. n. 149 del 2022, il presidente della sezione o il consigliere delegato, che abbia formulato la proposta di definizione accelerata, può far parte, ed eventualmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12676 del 9 maggio 2024
«L'obbligo di astensione imposto dall'art. 51, n. 4, c.p.c., la cui violazione, ove oggetto di deduzione mediante rituale istanza di ricusazione, è causa di nullità della sentenza, va circoscritto alla sola ipotesi in cui il giudice abbia...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16696 del 17 giugno 2024
«La Corte rinvia la causa a nuovo ruolo se il relatore viene autorizzato ad astenersi dalla trattazione del ricorso.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23092 del 26 agosto 2024
«La conoscenza e la trattazione di una controversia in sede di procedimento cautelare "ante causam" da parte di un componente del collegio non costituisce motivo di astensione o di nullità della sentenza d'appello, in quanto non è assimilabile...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24061 del 6 settembre 2024
«La partecipazione di magistrati che hanno preso parte nel precedente giudizio conclusosi con una sentenza di annullamento non compromette i requisiti di imparzialità e terzietà del giudice di Cassazione, anche se il vizio riscontrato riguarda un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25089 del 18 settembre 2024
«Non sussiste la violazione dell'obbligo di astensione del giudice ai sensi dell'art. 51, n. 4, cod. proc. civ., quando i giudizi di cui egli ha conosciuto in precedenza sono distinti e non costituiscono gradi diversi dello stesso processo.»