-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2505 del 29 novembre 2023
«In tema di furto di energia elettrica, può ritenersi legittimamente contestata in fatto e ritenuta in sentenza, senza la necessità di una specifica ed espressa formulazione, la circostanza aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod....»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 48529 del 7 novembre 2023
«In tema di furto di energia elettrica, è configurabile l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen. in caso di sottrazione mediante l'allacciamento abusivo alla rete esterna, indipendentemente dal nocumento arrecato alla...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29329 del 23 marzo 2023
«In tema di furto di energia elettrica, è configurabile l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen. in caso di sottrazione mediante allacciamento abusivo ai terminali collocati in una proprietà privata, rilevando, non già...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 11527 del 1 marzo 2023
«Non sussiste l'aggravante dell'esposizione della res alla pubblica fede qualora sia provato che il furto era rivolto verso cose all'interno dell'autovettura che non ne costituivano la normale dotazione ovvero che erano di immediato e facile...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9452 del 8 febbraio 2023
«La procedibilità a querela disposta dalla novella legislativa (D.Lgs. n. 150/2022) è esclusa ove la persona offesa risulti incapace, per età o per infermità, oppure qualora ricorra taluna delle circostanze ex art. 625, n. 7, c.p., salvo che il...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4336 del 20 ottobre 2022
«In tema di furto commesso in danno di chi abbia "appena" fruito di un servizio adibito al prelievo di denaro, è configurabile l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 8-ter cod. pen. anche nel caso in cui, pur non essendovi immediatezza...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30429 del 11 giugno 2025
«Integra il delitto di furto, e non quello di furto d'uso, la condotta di colui che si impossessa della carta bancomat e la utilizza per effettuare dei prelievi di denaro, per poi restituirla al suo titolare, in quanto la sottrazione realizza un...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 42127 del 3 luglio 2024
«Integra il delitto di furto d'uso la condotta di colui che, collegandosi mediante allaccio abusivo al "box" di ripartizione dell'altrui rete telefonica, si appropria temporaneamente della relativa linea per utilizzarne la connessione internet,...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46208 del 22 settembre 2023
«In tema di rapina, sussiste l'aggravante di cui all'art. 628, comma terzo, n.3-bis, cod. pen. nel caso in cui la condotta sia tenuta all'interno di un capannone adibito a rimessa di automezzi aziendali o del titolare dell'azienda.»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46006 del 3 dicembre 2024
«In tema di rapina impropria, l'intervenuta dichiarazione di incostituzionalità dell'art. 628, secondo comma, cod. pen. che ha introdotto una circostanza attenuante per i fatti di "lieve entità" può giustificare la richiesta di annullamento della...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25135 del 13 maggio 2025
«Il condannato per il delitto di rapina, all'esito di giudizio definito con sentenza irrevocabile intervenuta anteriormente alla dichiarazione di incostituzionalità dell'art. 628, comma 2, c.p., può chiedere al giudice dell'esecuzione il...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16931 del 7 marzo 2025
«Integra il delitto di rapina impropria la condotta chi, dopo essersi rifornito di carburante presso un distributore con l'ausilio dell'addetto alla erogazione, si allontani senza corrispondere il prezzo e minacciando quest'ultimo, posto che la...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 25778 del 13 giugno 2025
«Integra il concorso nel delitto di estorsione, nella specie cd. "progressiva", ogni comportamento esteriore che, seppur non connotato da minacce direttamente indirizzate alla parte lesa, risulti idoneo a fornire un apprezzabile contributo alla...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18326 del 7 novembre 2024
«Costituisce reato di estorsione la condotta del datore di lavoro che, dopo aver assunto dei dipendenti, minacci di licenziarli qualora non accettino condizioni lavorative deteriori rispetto a quelle contrattualmente stabilite. La costrizione dei...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7097 del 12 dicembre 2024
«Integra il delitto di estorsione l'imposizione mediante minaccia della sottoscrizione di cambiali in valuta non più in corso legale (lire), posto che, pur non valendo come titoli di credito, ai sensi dell'art. 1, comma 3, d.l. 25 settembre 2001,...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 44230 del 13 novembre 2024
«In tema di estorsione, rientra nella nozione di danno patrimoniale, rilevante ai fini della configurabilità del delitto, anche la perdita di una seria e consistente possibilità di conseguire un bene o un risultato economicamente valutabile, la cui...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21616 del 18 aprile 2024
«In tema di estorsione, nel caso in cui il metodo mafioso si concretizzi in una minaccia "silente", posta in essere da soggetto appartenente ad un'associazione di tipo mafioso ed evocativa della capacità criminale del sodalizio, l'aggravante di cui...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11123 del 18 gennaio 2024
«Integra il delitto di estorsione la condotta di chi, avendo la possibilità di intervenire sul rinnovo dei contratti a termine dei dipendenti di una cooperativa, per costringere questi ultimi a versargli somme di denaro illegittimamente richieste,...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7128 del 10 novembre 2023
«Integra il delitto di estorsione la condotta del datore di lavoro che, approfittando della situazione del mercato del lavoro a lui favorevole per la prevalenza dell'offerta sulla domanda, costringe i lavoratori, con minacce larvate di...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6591 del 16 gennaio 2024
«Non integra il reato di estorsione la condotta del datore di lavoro che, al momento dell'assunzione, prospetti agli aspiranti dipendenti l'alternativa tra la rinunzia a parte della retribuzione e la perdita dell'opportunità di lavoro, in quanto,...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39836 del 19 aprile 2023
«In tema di estorsione, nel caso in cui il delitto sia commesso, con minaccia "silente", da soggetto appartenente ad un'associazione di tipo mafioso, sussiste l'aggravante di cui all'art. 628, comma terzo, n. 3, cod. pen, richiamata dall'art. 629,...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31531 del 12 giugno 2025
«Il delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione si distingue da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, posto in essere in concorso con il sequestro di persona, non già in base all'intensità della...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3914 del 10 settembre 2025
«Integra il reato di invasione di terreni o edifici, di cui all'art. 633 c.p., la condotta di chi subentra sine titulo in un alloggio di edilizia residenziale pubblica, anche se previa autorizzazione degli eredi del precedente legittimo detentore....»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34341 del 23 settembre 2025
«L'abusiva occupazione di un immobile può essere giustificata dallo stato di necessità solamente quando vi sia un pericolo grave ed attuale per la persona, che rende impossibile evitare il danno mediante altra condotta. Tale esimente non può essere...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22653 del 5 giugno 2025
«Integra un autonomo delitto di invasione di terreni o edifici, ulteriore rispetto a quello originariamente realizzato, la condotta di chi, succeduto nel possesso abusivo di un immobile, non si limiti a riceverlo, ma si attivi, realizzandovi opere...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20675 del 22 maggio 2025
«Integra il delitto di invasione di edifici, di cui all'art. 633 cod. pen., la condotta di chi subentra "sine titulo" in un alloggio di edilizia residenziale pubblica, previa autorizzazione degli eredi del precedente legittimo detentore.»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49752 del 27 ottobre 2023
«Integra il reato ex art. 633 c.p. la condotta di chi, inizialmente ospitato a titolo di cortesia dall'assegnatario di un immobile di edilizia residenziale pubblica, vi permanga anche dopo l'allontanamento dell'avente diritto, comportandosi come...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26249 del 18 maggio 2023
«Non integra il delitto di danneggiamento aggravato ex art. 635, comma secondo, n. 1, cod. pen., in relazione all'ipotesi di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen., la condotta di chi infrange la vetrina di un esercizio commerciale, al cui...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50005 del 6 dicembre 2023
«La circostanza aggravante richiamata dall'art. 640, comma 2 n. 2 bis cod. pen., si realizza quando l'agente approfitti di circostanze di tempo, di luogo o di persona tali da ostacolare la privata difesa. In presenza di transazioni commerciali che...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49951 del 26 ottobre 2023
«Integra il reato di truffa la condotta di colui che si è procurato un ingiusto profitto in danno di altri, ponendo in essere artifici e raggiri che abbiano indotto in errore la vittima, anche nel caso in cui quest'ultima abbia agito motivata da...»