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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 28837 del 31 ottobre 2025
«La nullità della notifica delle cartelle esattoriali, non sanata ex art. 156, comma 3, cod. proc. civ., comporta l'inammissibilità dell'impugnazione quando il contribuente non riesce a dimostrare specifici pregiudizi derivanti dall'iscrizione a...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 28848 del 31 ottobre 2025
«I vizi della notificazione di un atto tributario investono soltanto la notificazione e non l'atto notificato. Pertanto, quest'ultimo non può essere annullato solo per il difetto della notificazione, ma è necessario che il contribuente deduca vizi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30826 del 24 novembre 2025
«Nei giudizi di impugnazione, la notificazione dell'atto di integrazione del contraddittorio in cause inscindibili ai sensi dell'art. 331 c.p.c., qualora sia decorso oltre un anno dalla data di pubblicazione della sentenza, deve essere effettuata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2860 del 5 febbraio 2025
«La nullità della testimonianza resa da persona incapace ai sensi dell'art. 246 c.p.c. è configurabile come nullità relativa e deve essere eccepita subito dopo l'assunzione della prova, rimanendo altrimenti sanata ai sensi dell'art. 157, secondo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25345 del 16 settembre 2025
«In applicazione del principio generale della conversione dei vizi in motivi di gravame, è necessario che la difesa faccia constare i presunti vizi della proposizione dell'impugnazione nella prima difesa successiva all'atto viziato, ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30826 del 24 novembre 2024
«Nei giudizi di impugnazione, la notificazione dell'atto di integrazione del contraddittorio in cause inscindibili ai sensi dell'art. 331 c.p.c., qualora sia decorso oltre un anno dalla data di pubblicazione della sentenza, deve essere effettuata...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 33150 del 29 novembre 2023
«Con riferimento alla revocazione di sentenze di appello, qualora la domanda di revocazione concerna una parte della sentenza di appello rivelatosi l'errore di fatto e individuate le parti della sentenza da rescindersi in quanto viziate dall'errore...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3031 del 11 febbraio 2026
«In tema di impugnazione, il mezzo di gravame avverso la sentenza che è stata pronunciata nel giudizio di revocazione è quello previsto originariamente al momento in cui fu pronunciata la sentenza impugnata per revocazione, ai sensi dell'art. 403,...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 32827 del 16 dicembre 2025
«Contro le sentenze rese in esito al giudizio di ottemperanza, ex art. 70 del d.lgs. n. 546 del 1992, è ammissibile l'impugnazione per revocazione, dovendo intendersi la limitazione di cui al comma 10 della disposizione - a mente del quale contro...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25299 del 16 settembre 2025
«In applicazione dell'art. 403 c.p.c., la sentenza resa nel giudizio di revocazione è soggetta agli stessi mezzi di impugnazione ai quali era originariamente soggetta la sentenza impugnata, inclusi i termini per impugnare. Pertanto, se la sentenza...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, ordinanza n. 28679 del 7 novembre 2024
«Ai sensi dell'art. 403 cod. proc. civ., è inammissibile l'impugnazione per revocazione di decisioni emesse nel corso di giudizi di revocazione. Questo principio si applica anche alle decisioni delle Sezioni Unite della Corte di cassazione.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25841 del 22 settembre 2025
«Il successore a titolo particolare nel diritto controverso non è qualificabile come terzo ai fini dell'opposizione ordinaria di terzo ex art. 404 c.p.c., bensì come l'effettivo titolare del diritto in contestazione. Tale soggetto assume la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1441 del 18 gennaio 2022
«È ammissibile la proposizione dell'opposizione di terzo avverso una sentenza di appello da parte dei litisconsorti necessari pretermessi fin dal primo grado, anche ove questi abbiano dedotto esclusivamente la violazione dell'integrità del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 12278 del 9 maggio 2025
«Nelle procedure di arbitrato irrituale in materia di lavoro privato, il lodo non è impugnabile nelle forme e nei modi ordinari ma, ai sensi dell'art. 412-quater c.p.c., in unico grado innanzi al tribunale in funzione di giudice del lavoro, la cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24975 del 22 agosto 2023
«Nel rito del lavoro, la competenza territoriale va individuata, ai sensi dell'art. 413 cod. proc. civ., alternativamente nel luogo in cui è sorto il rapporto, in quello dove si trova l'azienda ovvero, infine, in quello ove si trova la dipendenza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 288 del 6 gennaio 2026
«Ai fini del decorso del termine breve di impugnazione, nei giudizi di lavoro in cui l'amministrazione sia costituita tramite dipendenti ai sensi dell'art. 417-bis c.p.c., la notifica della sentenza deve essere effettuata nei confronti del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20812 del 23 luglio 2025
«Nel rito del lavoro - anche se svolto in modalità telematica - il mancato deposito, da parte dell'appellante, del proprio fascicolo e della sentenza impugnata comporta che il giudice, ove non possa supplire con gli altri atti di causa, provveda a...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17546 del 3 giugno 2026
«In caso di sentenza resa nel rito del lavoro con contestuale redazione in formato digitale e inserimento nel verbale di udienza ("verbale di udienza e contestuale sentenza ex art. 429 c.p.c."), la sottoscrizione del verbale e il deposito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31618 del 14 novembre 2023
«Il termine breve di trenta giorni, previsto dalla L. n. 92 del 2012, art. 1, comma 58, per la proposizione del reclamo alla Corte di appello avverso la sentenza del tribunale sulla impugnativa di licenziamento di cui all'art. 18 st. lav., decorre...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18663 del 8 luglio 2025
«Nel rito del lavoro, sempre che non ricorra l'ipotesi prevista dall'art. 433, comma 2, c.p.c., il potere di proporre impugnazione sorge con il deposito in cancelleria del testo della sentenza, completo di dispositivo e motivazione, mentre laddove...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11810 del 29 aprile 2026
«In tema di giudizio di appello, gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo introdotto dal D.L. n. 83/2012, conv. in L. n. 134/2012, impongono che l'impugnazione contenga, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione dei punti e delle questioni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10935 del 24 aprile 2026
«Nel giudizio di appello, ai fini dell'ammissibilità del gravame ex artt. 342 e 434 c.p.c., è sufficiente che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti della sentenza di primo grado che si intendono contestare e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10710 del 22 aprile 2026
«In mancanza di notificazione della sentenza di primo grado, nel processo soggetto al rito del lavoro l'appello proposto con ricorso ex art. 434 c.p.c. è tempestivo se depositato nel rispetto del termine "lungo" di cui all'art. 327 c.p.c., non...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19364 del 14 luglio 2025
«Rispetto agli artt. 342 e 434 c.p.c., i motivi di impugnazione devono chiaramente individuare le questioni e i punti contestati della sentenza impugnata, senza necessità di forme sacramentali, mantenendo la natura di revisio prioris instantiae del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9740 del 14 aprile 2025
«Rispetto agli artt. 342 e 434 c.p.c., i motivi di impugnazione devono chiaramente individuare le questioni e i punti contestati della sentenza impugnata, senza necessità di forme sacramentali, mantenendo la natura di revisio prioris instantiae del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9400 del 10 aprile 2025
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c. devono essere interpretati nel senso che l'impugnazione in appello deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata, affiancando alla parte volitiva una parte...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1038 del 16 gennaio 2025
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, richiedono, a pena di inammissibilità, che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20343 del 23 luglio 2024
«In tema di appello, gli artt. 342 e 434 cod. proc. civ., impongono che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata, accompagnata da una parte argomentativa volta a confutare le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19728 del 17 luglio 2024
«In materia di previdenza obbligatoria, l'appello deve contenere motivi specifici di impugnazione come richiesto dall'art. 434, comma 1, c.p.c. ed è onere della parte ricorrente per cassazione dimostrare la mancanza di specificità dei motivi di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16763 del 17 giugno 2024
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, impongono che l'impugnazione debba contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza...»