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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23462 del 2 settembre 2024
«Il fallimento del contraente inadempiente preclude alla controparte l'esperibilitā dell'azione di risoluzione del contratto, i cui effetti restitutori e risarcitori sarebbero lesivi della "par condicio creditorum", ma non la proseguibilitā nei...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27361 del 13 ottobre 2025
«Lo scioglimento del rapporto contrattuale ha efficacia ex nunc e non esclude il diritto del creditore al pagamento delle prestazioni regolarmente eseguite; tuttavia, il debitore puō opporre l'inadempimento giā maturato prima della dichiarazione di...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 32996 del 17 dicembre 2024
«In tema di accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis l.fall., la dichiarazione di fallimento successiva all'omologazione dell'accordo ne rende giuridicamente impossibile l'attuazione, essendo intervenuto un evento che, sovrapponendosi alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 32997 del 17 dicembre 2024
«La dichiarazione di fallimento successiva all'omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis della L. Fall. determina l'automatica impossibilitā di attuazione del piano di ristrutturazione e, conseguentemente, la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29097 del 12 novembre 2024
«Ne consegue che, una volta divenuto impossibile l'acquisto predetto per il fallimento del contraente che avrebbe dovuto eseguire la costruzione, il relativo diritto si trasforma in un credito ex art. 59 L.Fall. (oggi, art. 158, comma 1, CCII),...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29050 del 3 novembre 2025
«La banca, la quale abbia eseguito pagamenti a terzi sulla base di assegni emessi dal fallito successivamente alla dichiarazione di fallimento, č legittimata ad esperire, nei confronti di detti terzi, l'azione di ripetizione dell'indebito ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4376 del 19 febbraio 2024
«Ai fini dell'applicazione della "soluti retentio" prevista dall'art. 2035 c.c., le prestazioni contrarie al buon costume non sono soltanto quelle che contrastano con le regole della morale sessuale o della decenza, ma sono anche quelle che non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28579 del 13 ottobre 2023
«Laddove il leasing sia stato risolto prima della dichiarazione di fallimento dell'utilizzatore, trova applicazione la disciplina di cui all'art. 1526 c.c., la quale accorda al proprietario una tutela risarcitoria, sempre che ne sia fatta...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18088 del 2 luglio 2024
«In tema di leasing finanziario, qualora la risoluzione del contratto avvenga antecedentemente alla dichiarazione di fallimento dell'utilizzatore, non č applicabile l'art. 72-quater della L. Fall., bensė, per analogia, l'art. 1526 c.c., riservato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21315 del 30 luglio 2024
«In tema di leasing finanziario traslativo risolto per inadempimento dell'utilizzatore prima della dichiarazione di fallimento, trova applicazione analogica l'art. 1526 cod. civ. anche se la risoluzione č seguita dal fallimento dell'utilizzatore,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15054 del 29 maggio 2024
«La praticabilitā di detto meccanismo risulta legittimo ove sia ravvisata una governance sociale collidente rispetto all'obbligo sancito all'articolo 2449 codice civile vecchio testo e all'attuale articolo 2486 codice civile, potendo quindi il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5480 del 22 febbraio 2023
«Ai fini della dichiarazione di fallimento, l'art. 1, comma 2, l.fall., nel testo modificato dal d.lgs. n. 169 del 2007, stabilisce la necessitā del superamento di alcune soglie dimensionali, escludendo implicitamente la possibilitā di ricorrere al...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8647 del 1 aprile 2025
«In tema di dichiarazione di fallimento di una societā, ai fini del rispetto del termine previsto dall'art. 10 l.fall., l'iscrizione nel registro delle imprese del decreto con cui il giudice del registro, ai sensi dell'art. 2191 c.c., ordina la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10247 del 18 aprile 2025
«Il privilegio speciale previsto dall'art. 1721 cod. civ. non č riconoscibile per i crediti del mandatario sorti dopo la dichiarazione di fallimento del mandante, non potendo il mandatario invocare la prelazione su crediti nati successivamente alla...»