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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11478 del 28 febbraio 2023
«Il bene giuridico tutelato dagli artt. 624 e 640 c.p. è il patrimonio di chi subisce una deminutio, indipendentemente dalla titolarità del bene di cui si gode. Conseguentemente, la legittimazione alla presentazione della querela per questo genere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19021 del 15 aprile 2025
«Integra il delitto di furto e non quello di frode informatica, la sottrazione di energia elettrica attuata mediante l'alterazione dei dati contenuti nel "chip" di misurazione del contatore elettronico, posto che tale condotta non è diretta, di per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17715 del 16 aprile 2025
«Integra il delitto di furto nella forma consumata la condotta di chi, dopo aver acquisito la piena, autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva, anche se per breve tempo, venga bloccato dalla polizia giudiziaria che lo aveva monitorato,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2776 del 20 novembre 2024
«In tema di furto, nel caso in cui il delitto abbia ad oggetto energia elettrica e l'azione penale risulti esercitata antecedentemente al 30/03/2023, data di entrata in vigore delle modifiche introdotte, con riguardo alla procedibilità, dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37856 del 27 giugno 2024
«Nel caso di sottrazione di una cosa già appartenuta a persona uccisa, si configura il delitto di rapina qualora l'idea della sottrazione sorga prima dell'attuazione della violenza omicida, a condizione che l'impossessamento sia conseguenza della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33203 del 3 luglio 2024
«In tema di furto, l'infermità, fisica o psichica, della persona offesa, che costituisce presupposto normativo per la procedibilità d'ufficio del delitto di cui all'art. 624, cod. pen., come modificato dall'art. 2, comma 1, lett. i), d.lgs. 10...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33068 del 14 giugno 2024
«Il delitto di furto, pur se commesso prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 150 del 2022, è procedibile d'ufficio se ricorrono talune circostanze aggravanti, inclusa quella di avere sottratto un bene destinato a pubblico servizio, anche in...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26798 del 11 giugno 2024
«A seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 150 del 2022 che ha modificato l'art. 624 comma 3 cod. pen., il reato è procedibile a querela di parte; nel caso dei reati commessi prima dell'entrata in vigore dello stesso decreto legislativo, il...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25441 del 23 febbraio 2024
«La novità normativa riguardante il regime di procedibilità, in via astratta, trova applicazione anche in ordine a fatti commessi prima dell'entrata in vigore della riforma legislativa che ha introdotto la procedibilità a querela della fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13776 del 24 gennaio 2024
«In tema di furto di energia elettrica aggravato dall'uso fraudolento, divenuto procedibile a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, la contestazione dell'aggravante della destinazione a pubblico servizio,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22018 del 13 maggio 2025
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto di cui agli artt. 1, comma 15, legge n. 134 del 2021 e 624-bis cod. pen. in riferimento all'art. 3 Cost., nella parte in cui, diversamente da quanto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11744 del 28 febbraio 2025
«In tema di reati contro il patrimonio, integra il delitto di furto in abitazione quello commesso dal soggetto che abbia le chiavi dell'immobile per ragioni di lavoro quando si sia recato nello stesso non già al fine di espletare l'attività per cui...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8043 del 4 febbraio 2025
«Integra il delitto di cui all'art. 624-bis cod. pen. il furto commesso all'interno di una stanza di un b&b.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51596 del 29 novembre 2023
«In tema di reati contro il patrimonio, la circostanza che il fatto venga commesso mediante introduzione nella pertinenza di un luogo di privata dimora, segnatamente nella cantina di un'abitazione il cui accesso sia precluso a terzi da una...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13292 del 17 dicembre 2024
«Integra il delitto di furto aggravato dalla destinazione della "res" a pubblico servizio la sottrazione di contenitori di oli esausti, anche se di proprietà di soggetti privati che operino in regime di appalto o di concessione, in quanto la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 13132 del 27 febbraio 2025
«In tema di furto, è configurabile l'aggravante del fatto commesso su cose destinate a pubblica utilità, che rende il reato procedibile d'ufficio nel regime conseguente al d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, nel caso di sottrazione del denaro...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50258 del 22 novembre 2023
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, è consentito al pubblico ministero, ove sia decorso il termine per proporre la querela di cui all'art. 85 del d.lgs. citato,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 47769 del 22 novembre 2023
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela a seguito della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, è consentito al pubblico ministero, laddove sia decorso il termine per la presentazione della condizione di procedibilità ex...»
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Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 43255 del 22 agosto 2023
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela a seguito della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, nel caso di intervenuto decorso del termine previsto all'art. 85 del d.lgs. citato senza che sia stata proposta la querela, è...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 11527 del 1 marzo 2023
«Non sussiste l'aggravante dell'esposizione della res alla pubblica fede qualora sia provato che il furto era rivolto verso cose all'interno dell'autovettura che non ne costituivano la normale dotazione ovvero che erano di immediato e facile...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30429 del 11 giugno 2025
«Integra il delitto di furto, e non quello di furto d'uso, la condotta di colui che si impossessa della carta bancomat e la utilizza per effettuare dei prelievi di denaro, per poi restituirla al suo titolare, in quanto la sottrazione realizza un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27153 del 10 giugno 2025
«Il delitto furto d'uso postula la restituzione spontanea della refurtiva dopo il suo uso momentaneo, sicché tutte le cause, anche indipendenti dalla volontà del colpevole, che determinano una coazione o impediscono la restituzione rendono...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 42127 del 3 luglio 2024
«Integra il delitto di furto d'uso la condotta di colui che, collegandosi mediante allaccio abusivo al "box" di ripartizione dell'altrui rete telefonica, si appropria temporaneamente della relativa linea per utilizzarne la connessione internet,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43364 del 21 settembre 2023
«Il delitto di rapina impropria concorre con quello di resistenza a pubblico ufficiale nel caso in cui la violenza esercitata nei confronti di un pubblico ufficiale sia strumentale anche al conseguimento dell'impunità e la qualità del destinatario...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 41125 del 27 settembre 2023
«Nel delitto di rapina il profitto può concretarsi in qualsiasi utilità, anche solo morale, in qualsiasi soddisfazione o godimento che l'agente si riprometta di ritrarre, anche non immediatamente, dalla propria azione, purché questa sia attuata...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 370070 del 4 aprile 2023
«In tema di rapina impropria, ove la violenza, esercitata immediatamente dopo la sottrazione dei beni, determini la morte della persona offesa, la circostanza aggravante del nesso teleologico, di cui all'art. 61, n. 2, cod. pen., è assorbita nel...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30775 del 10 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di rapina impropria, il requisito della "immediatezza", contemplato dalla norma incriminatrice, non richiede la contestualità temporale tra la sottrazione della "res" e l'uso della violenza o della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 41961 del 2 ottobre 2024
«Nel delitto di rapina, l'ingiusto profitto non deve necessariamente concretarsi in un'utilità materiale. Può consistere anche in un vantaggio di natura morale o sentimentale che l'agente si riproponga di conseguire, sia pure in via mediata, dalla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31830 del 4 luglio 2024
«Nel delitto di rapina, la minaccia deve essere tale da limitare la libertà psichica della vittima e non deve necessariamente consistere in un male determinato, purché sia prospettato un pericolo ingiusto. La valutazione dell'idoneità della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15429 del 8 marzo 2024
«In tema di estorsione, l'aggravante, soggettiva, di cui all'art. 628, comma terzo, n. 3), cod. pen., può concorrere con quella, oggettiva, dell'utilizzo di metodo mafioso, di cui all'art. 416 bis.1., nel caso in cui il delitto sia commesso, con...»