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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1095 del 16 gennaio 2023
«Quanto allo schema normativo di cui all'art. 2094 c.c., costituisce elemento essenziale, come tale indefettibile, del rapporto di lavoro subordinato, e criterio discretivo, nel contempo, rispetto a quello di lavoro autonomo, la soggezione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19306 del 14 luglio 2025
«Quando un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa viene instaurato senza l'individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso, il rapporto si trasforma automaticamente in lavoro subordinato a tempo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27573 del 16 ottobre 2025
«La libertà di recesso del datore di lavoro durante il periodo di prova non è assoluta: secondo la Corte Costituzionale, il recesso immotivato è sindacabile e può essere annullato qualora il lavoratore dimostri il positivo superamento della prova o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15326 del 9 giugno 2025
«Affinché il patto di prova sia legittimo, è imprescindibile che esso contenga la specifica indicazione delle mansioni in relazione alle quali l'esperimento deve svolgersi, onde consentire un mutuo e accurato giudizio sulla convenienza del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9064 del 6 aprile 2025
«La ripetizione del patto di prova nei confronti di un lavoratore assunto dopo una successione di contratti di lavoro è legittima qualora il nuovo rapporto presenti decisivi elementi di novità (come ad es. ove si instauri con un diverso datore, o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8849 del 3 aprile 2025
«La forma scritta necessaria ai sensi dell'art. 2096 c.c. per il patto di assunzione in prova è richiesta ad substantiam. Tale requisito deve sussistere sin dall'inizio del rapporto di lavoro, e la mancanza di sottoscrizione da parte della società...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29078 del 19 ottobre 2023
«La causa del patto di prova va ravvisata nella tutela dell'interesse di entrambe le parti contrattuali a sperimentare la reciproca convenienza al contratto di lavoro, per evitare la illegittimità del patto per incoerenza con la suddetta causa, è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6552 del 6 marzo 2023
«L'art. 2096 c.c. si interpreta nel senso che il patto di prova apposto al contratto di lavoro deve non solo risultare da atto scritto ma contenere anche la specifica indicazione della mansione da espletarsi; la relativa mancanza costituisce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5264 del 20 febbraio 2023
«Il patto di prova apposto ad un contratto di lavoro deve contenere la specifica indicazione delle mansioni che ne costituiscono l'oggetto, la quale può essere operata anche con riferimento alle declaratorie del contratto collettivo, sempre che il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 26757 del 5 ottobre 2025
«La retribuzione comprende ogni utilità proveniente dal datore di lavoro causalmente collegata al rapporto di lavoro e destinata a incrementare il patrimonio del lavoratore in relazione allo svolgimento del lavoro subordinato. Sono escluse dal...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17155 del 25 giugno 2025
«Il concetto di retribuzione globale di fatto indica l'insieme degli emolumenti normalmente dovuti in dipendenza del rapporto di lavoro con esclusione di quelli di carattere occasionale.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20938 del 26 luglio 2024
«Il controvalore in denaro dell'uso e della disponibilità anche per fini personali dell'autovettura aziendale concessa al lavoratore come beneficio in natura, e pattiziamente inserita nella struttura sinallagmatica del contratto di lavoro, ha...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15605 del 4 giugno 2024
«Nel caso di pretese relative a maggiori retribuzioni nei rapporti di lavoro, il lavoratore è pienamente onerato, per i vari periodi di tempo azionati separatamente in giudizio, alla allegazione e dimostrazione dei fatti costitutivi del diritto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13668 del 16 maggio 2024
«La scadenza del termine di un accordo o contratto collettivo non sottrae il datore di lavoro dall'obbligo di retribuzione ex art. 2099 cod. civ., il cui ammontare ben può essere determinato dal giudice di merito ex art. 36 Cost. comma 1, con...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5280 del 28 febbraio 2024
«La scadenza del termine di un accordo o contratto collettivo gli toglie efficacia, ma non sottrae il datore di lavoro all'obbligo di retribuzione ex art. 2099 cod. civ., il cui ammontare ben può essere determinato dal giudice di merito ex art. 36...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1101 del 16 gennaio 2023
«In caso di passaggio di personale conseguente al trasferimento di attività concorrono a formare la base di calcolo ai fini della quantificazione dell'assegno personale le voci retributive corrisposte in misura fissa e continuativa, non già gli...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6072 del 28 febbraio 2023
«La lesione dell'onore e della reputazione altrui non si verifica quando la diffusione a mezzo stampa delle notizie costituisce legittimo esercizio del diritto di cronaca, condizionato all'esistenza dei seguenti presupposti: a) la verità oggettiva...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3967 del 9 febbraio 2023
«In tema di mobbing la circostanza che la condotta provenga da altro dipendente, posto in posizione di supremazia gerarchica rispetto alla vittima, non vale ad escludere la responsabilità del datore di lavoro ove questi sia rimasto colpevolmente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32598 del 14 dicembre 2025
«La condotta del datore di lavoro che lascia il lavoratore inattivo per un lungo periodo viola non solo il diritto alle mansioni previsto dall'art. 2103 cod. civ., ma lede anche il fondamentale diritto al lavoro inteso come mezzo di estrinsecazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30780 del 23 novembre 2025
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25351 del 16 settembre 2025
«Per acquisire il diritto alla promozione automatica ai sensi dell'art. 2103 c.c., non basta la mera ripetizione di mansioni superiori; è necessaria una pianificazione iniziale degli incarichi e una predeterminazione utilitaristica del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24040 del 27 agosto 2025
«L'indennità di trasferta è correlata ad una prestazione svolta al di fuori della sede lavorativa abituale per un periodo limitato. Quando la nuova assegnazione di sede di lavoro è definitiva e non temporanea, si configura come trasferimento, il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23184 del 12 agosto 2025
«In caso di declaratoria di illegittimità del licenziamento e conseguente ordine di reintegrazione, il datore di lavoro deve riammettere il lavoratore nella stessa sede di lavoro occupata al momento dell'illegittimo licenziamento, con possibilità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23112 del 12 agosto 2025
«Il rapporto di lavoro alle dipendenze delle società a controllo pubblico è disciplinato dalle norme del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro privato, salvo specifiche deroghe legislative. Le disposizioni di contenimento della spesa e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23026 del 11 agosto 2025
«In assenza di un accordo specifico posteriore all'assunzione e dell'esplicito consenso del lavoratore, il trasferimento di quest'ultimo a mansioni inferiori non può essere considerato legittimo. Tuttavia, nel caso in cui il cambiamento di mansioni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22767 del 6 agosto 2025
«La discrezionalità del datore di lavoro nel corrispondere il cosiddetto "superminimo" trova un ostacolo insormontabile nella immodificabilità unilaterale dell'obbligazione retributiva sancita dall'art. 2103 cod. civ., secondo cui la retribuzione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22636 del 5 agosto 2025
«Il danno da demansionamento, ai sensi dell'art. 2103 c.c., può prevedere risarcimenti per dequalificazione professionale e danno biologico, nonché per il danno patrimoniale derivante dalla perdita di retribuzioni accessorie precedentemente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20588 del 22 luglio 2025
«Nell'ambito del lavoro pubblico, il conferimento di una posizione organizzativa non comporta l'inquadramento in una nuova categoria contrattuale ma unicamente l'attribuzione di una posizione di responsabilità, con correlato beneficio economico. Di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16949 del 24 giugno 2025
«Il rapporto di lavoro alle dipendenze delle società a controllo pubblico non è disciplinato dal D.Lgs. n. 165 del 2001, bensì, in assenza di una disciplina derogatoria speciale, dalle norme del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15821 del 13 giugno 2025
«In materia di demansionamento, il giusto adempimento dell'obbligo imposto dall'art. 2103 c.c. grava sul datore di lavoro, che è tenuto a provare di aver adibito il lavoratore alle mansioni per le quali è stato assunto o comunque equivalenti alle...»