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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50105 del 5 dicembre 2023
«In tema di furto in abitazione, deve intendersi "pertinenza di luogo destinato a privata dimora" ogni bene idoneo ad arrecare una diretta utilità economica all'immobile principale o, comunque, funzionalmente ad esso asservito e destinato al suo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31757 del 17 maggio 2023
«...624-bis cod. pen. rientra nel novero dei reati per i quali è ammessa l'operatività dell'istituto della sospensione del processo per messa alla prova, dal momento che questo è applicabile ai reati per i quali si procede con citazione diretta.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 37663 del 26 settembre 2024
«La circostanza aggravante della violenza sulle cose, ai sensi dell'art. 625 n. 2 cod. pen., è integrata quando il colpevole usa energia fisica diretta a vincere la resistenza che la natura o la mano dell'uomo hanno posto a riparo o difesa della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34061 del 28 giugno 2024
«...n. 7, cod. pen., che ricorre nel caso in cui i beni oggetto di sottrazione siano destinati a pubblico servizio, qualora nell'imputazione tale natura non sia esposta in modo esplicito, direttamente o mediante l'impiego di formule equivalenti.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3741 del 22 gennaio 2024
«In tema di reati divenuti procedibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, ove sia decorso il termine previsto dall'art. 85 d.lgs. citato senza che sia stata proposta la querela, il giudice è tenuto,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20012 del 7 febbraio 2023
«In tema di furto, l'aggravante della violenza sulle cose sussiste sia nel caso in cui l'energia fisica sia rivolta dal soggetto agente direttamente sulla res oggetto di impossessamento, sia nel caso in cui sia rivolta verso lo strumento materiale...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21078 del 15 febbraio 2023
«Si ha rapina quando la vittima subisce una violenza o una minaccia diretta e ineludibile, mentre è configurabile l'estorsione quando emergono elementi della coartazione e della consegna ma non un totale annullamento della capacità del soggetto...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 25778 del 13 giugno 2025
«Integra il concorso nel delitto di estorsione, nella specie cd. "progressiva", ogni comportamento esteriore che, seppur non connotato da minacce direttamente indirizzate alla parte lesa, risulti idoneo a fornire un apprezzabile contributo alla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 12633 del 16 febbraio 2024
«La minaccia costitutiva del delitto di estorsione, oltre che essere esplicita, palese e determinata, può essere manifestata anche in maniera indiretta, ovvero implicita ed indeterminata, purché sia idonea ad incutere timore ed a coartare la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5556 del 9 dicembre 2022
«La giurisprudenza precisò che, in tali casi, il delitto di estorsione si configura: - sia quando si minaccia una denunzia od una querela, diretta non al riconoscimento di un diritto bensì alla realizzazione di un profitto ingiusto; - sia quando la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26249 del 18 maggio 2023
«...al cui interno si trova il personale addetto che ha la diretta percezione di cosa avviene all'esterno, posto che la diretta e continua vigilanza da parte del possessore del bene non consente di ritenere che esso sia esposto alla pubblica fede.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27820 del 11 luglio 2025
«È configurabile un rapporto di specialità tra le fattispecie penali tributarie in materia di frode fiscale (art. 2 ed art. 8 D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74) ed il delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640, comma secondo, n. 1 cod....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26934 del 11 luglio 2025
«...la condotta fraudolenta diretta all'evasione fiscale esaurisce il proprio disvalore penale all'interno del quadro delineato dalla normativa speciale, salvo che dalla stessa derivi un profitto ulteriore e diverso rispetto all'evasione fiscale.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22650 del 3 giugno 2025
«Integra il delitto di truffa la condotta di chi prospetta alla vittima la necessità di consegnare preziosi o somme di danaro per evitare a un suo prossimo congiunto un danno grave in verità insussistente, nel caso in cui la consegna di tali beni...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28064 del 30 maggio 2024
«Sia il credito di imposta che il suo correlato nummario - ovvero il denaro generato dalla sua liquidazione - costituiscono il "profitto" della truffa, in quanto sono stati direttamente generati dalla condotta illecita e, come tali, possono essere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12443 del 11 marzo 2025
«In tema di usura, il profitto, confiscabile anche per equivalente ai sensi dell'art. 644, comma sesto, cod. pen., si identifica nel vantaggio economico di diretta e immediata derivazione causale dal reato, sicché va determinato detraendo dalla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18180 del 24 aprile 2024
«...il pagamento di compensi per incarichi di consulenza non necessari e, comunque, inidonei, anche solo indirettamente, a perseguire gli interessi societari, giustificando dette erogazioni mediante documentazione apparentemente legittimante la spesa.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5262 del 28 febbraio 2024
«Poiché l'istituto della negotiorum gestio, quale disciplinato dagli artt. 2028 e ss. cod. civ., postula lo spontaneo svolgimento di un'attività, da parte del gestore, diretta al conseguimento dell'esclusivo interesse di un altro soggetto, ove al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17828 del 9 febbraio 2023
«...in ordine al ruolo di amministratore di fatto della fallita rivestito dall'imputato, compendiate nella relazione e oggetto di testimonianza indiretta da parte dello curatore stesso). (Annulla in parte con rinvio, Corte Appello Milano, 12/07/2021)»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 13740 del 22 maggio 2025
«In tema di addebito dell'addizionale provinciale di cui all'art. 6, commi 1, lett. c), e 2, del d.l. n. 511 del 1988, conv. con modif. dalla l. n. 20 del 1989, sostituito dall'art. 5 del d.lgs. n. 26 del 2007 (poi abrogato dal combinato disposto...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 9450 del 10 aprile 2025
«...in base al principio (riaffermato, da ultimo, dalla CGUE nella sentenza dell'11 aprile 2024, nella causa C-316/22) secondo cui non può aversi, nei rapporti tra privati, efficacia «orizzontale» o diretta di una direttiva unionale non attuata.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17324 del 24 giugno 2024
«...del d.l. n. 16 del 2014, convertito dalla legge n. 68 del 2014 (c.d. Salva Roma), non deroga all'art. 2033 c.c., pertanto la pubblica amministrazione può recuperare direttamente dal dipendente che le abbia percepite le somme indebitamente versate.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17317 del 24 giugno 2024
«L'art. 4 del D.L. n. 16 del 2014, convertito dalla legge n. 68 del 2014, non deroga all'art. 2033 c.c., con la conseguenza che la pubblica amministrazione può recuperare direttamente dal dipendente che le abbia percepite le somme indebitamente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17648 del 20 giugno 2023
«...n. 68 del 2014, non costituisce una deroga all'art. 2033 c.c., con la conseguenza che la P.A. può ripetere, nelle ipotesi previste da tale norma, le somme illegittimamente versate direttamente dal dipendente che le abbia indebitamente percepite.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 26402 del 13 settembre 2023
«In materia ambientale, colui che subentra nella proprietà o possesso di un sito contaminato, succede anche nella situazione connessa all'onere reale di cui all'art. 17, comma 10, d.lgs. n. 22 del 1997, di messa in sicurezza, bonifica e ripristino...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12943 del 14 maggio 2025
«In tema di assunzione di obbligazioni da parte degli enti locali, qualora le obbligazioni contratte non rientrino nello schema procedimentale di spesa, insorge un rapporto obbligatorio direttamente con l'amministratore o il funzionario che abbia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23656 del 21 agosto 2025
«La responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ. per il fatto penalmente illecito commesso da una persona fisica appartenente all'amministrazione può sussistere non solo in presenza di formale...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 10515 del 22 aprile 2025
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10514 del 22 aprile 2025
«In caso di obbligazione risarcitoria solidale tra enti pubblici e persone fisiche, la responsabilità del Comune per il danno causato da omessa adozione di provvedimenti amministrativi o condotte amministrative del Sindaco è diretta, ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 2312 del 31 gennaio 2025
«L'inosservanza da parte della P.A., nella gestione e manutenzione dei beni che ad essa appartengono, delle regole tecniche, ovvero dei canoni di diligenza e prudenza, può essere denunciata dal privato dinanzi al giudice ordinario non solo ove la...»