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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32438 del 13 dicembre 2024
«Nel caso di dequalificazione professionale, qualora il lavoratore richieda l'accertamento di illegittimità della destinazione ad altre mansioni e del diritto alla conservazione di quelle in precedenza svolte, l'interesse ad ottenere la pronunzia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 30657 del 28 novembre 2024
«E' vietato al datore di lavoro adibire l'apprendista ad altre mansioni diverse da quelle oggetto del contratto (e finalizzate all'acquisizione delle specifiche competenze professionali), con chiara limitazione dello ius variandi (art. 2103 c.c.)...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30479 del 26 novembre 2024
«L'esistenza del danno da dequalificazione può essere accertata con apprezzamento di fatto con determinazione in via equitativa in base ad elementi di fatto relativi alla qualità e quantità dell'esperienza lavorativa pregressa, alla natura della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26510 del 11 ottobre 2024
«L'inapplicabilità ai dirigenti dell'art. 2103 cod. civ discende dalle peculiarità proprie della qualifica dirigenziale che non esprime più una posizione lavorativa inserita nell'ambito di una carriera e caratterizzata dallo svolgimento di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21258 del 30 luglio 2024
«Nel lavoro pubblico contrattualizzato, la qualifica dirigenziale esprime l'attitudine all'assunzione di incarichi dirigenziali piuttosto che a specifiche mansioni, pertanto l'art. 2103 c.c. non si applica a tali rapporti di lavoro. La...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21224 del 30 luglio 2024
«Agli effetti della tutela apprestata dall'art. 2103 c.c. è necessario che l'assegnazione a mansioni superiori sia stata piena, effettiva e continuativa e che l'inquadramento del lavoratore venga ad essere operato sulla base delle mansioni previste...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19667 del 17 luglio 2024
«In materia di rapporto di lavoro degli autoferrotranvieri, l'art. 2103 c.c. non si applica, essendo invece vigente la disciplina speciale prevista dagli artt. 1 e 18 del R.D. n. 148/1931. Tale disciplina richiede, ai fini dell'attribuzione della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17215 del 21 giugno 2024
«Nel caso di demansionamento e di dequalificazione, ai fini del riconoscimento del diritto del lavoratore al risarcimento del danno non patrimoniale, non può prescindere da una specifica allegazione, nel ricorso introduttivo del giudizio, sulla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17036 del 20 giugno 2024
«In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l'obbligo datoriale di repéchage, anche ai sensi del novellato art. 2103, secondo comma cod. civ., è limitato alle mansioni inferiori compatibili con il bagaglio professionale di cui il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16639 del 14 giugno 2024
«Nel caso del demansionamento e dequalificazione lavorativa, il riconoscimento del diritto al risarcimento dei danni subiti dal lavoratore dipende da una specifica allegazione sulle caratteristiche e natura del pregiudizio stesso; tale danno non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16134 del 11 giugno 2024
«Il principio per il quale non è configurabile lo svolgimento di mansioni superiori nell'ambito del ruolo e del livello unico della dirigenza sanitaria, con conseguente inapplicabilità dell'art. 2103 cod. civ., presuppone la posizione di un...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 11870 del 2 maggio 2024
«In tema di demansionamento illegittimo, la protrazione nel tempo della condotta datoriale di adibizione del lavoratore a mansioni inferiori costituisce un illecito di natura permanente, cosicché, se essa persiste anche dopo la modifica dell'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3368 del 6 febbraio 2024
«Nell'ambito della dirigenza sanitaria, non trova applicazione l'art. 2103 c.c. con riferimento al mancato riconoscimento delle mansioni superiori, atteso che l'inapplicabilità di tale disposizione ai dirigenti del pubblico impiego privatizzato -...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 45 del 2 gennaio 2024
«In tema di dequalificazione professionale la prova del danno professionale può desumersi anche da elementi presuntivi.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 16583 del 28 marzo 2019
«La qualificazione del comportamento del difensore di fiducia, che rifiuti la dialettica processuale, come abdicativo dei diritti di difesa, spetta al giudice, che legittimamente nomina un sostituto, a nulla rilevando che detto comportamento sia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19094 del 11 luglio 2024
«Anche per i lavoratori turnisti deve essere attribuito un solo giorno di riposo settimanale, distintamente qualificato rispetto al giorno di riposo compensativo che sorge per la necessità di recupero psico-fisico da prestazioni particolarmente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15604 del 4 giugno 2024
«Il licenziamento intimato per il perdurare delle assenze del lavoratore per malattia od infortunio, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto, è nullo per violazione della norma imperativa di cui all'art. 2110, comma 2, c.c., né la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 15469 del 10 giugno 2025
«La cessione di un ramo d'azienda, affinché sia qualificabile ai sensi dell'art. 2112 c.c., deve rispettare la nozione di impresa e possedere un'autonomia funzionale che consenta al ramo ceduto di svolgere la sua attività imprenditoriale in modo...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 15975 del 7 giugno 2024
«Per la qualificazione di un negozio come cessione d'azienda, assoggettabile ad imposta di registro anziché ad IVA, non occorre che il complesso ceduto permetta l'esercizio attuale dell'attività di impresa, essendo sufficiente la sua potenziale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8068 del 21 marzo 2023
«Perché l'accordo tra il lavoratore ed il datore di lavoro possa qualificarsi atto di transazione è necessario che contenga lo scambio di reciproche concessioni, sicché, ove manchi l'elemento dell'"aliquid datum, aliquid retentum", essenziale ad...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22634 del 5 agosto 2025
«Nell'ambito dell'appalto, il giudice ha il dovere di qualificare la domanda proposta in base ai fatti costitutivi e al bene della vita richiesto, indipendentemente dall'erronea individuazione della disciplina applicabile da parte del committente;...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2007 del 30 gennaio 2026
«In presenza di difetti della costruzione tali da incidere sugli elementi essenziali dell'opera, influendo sulla sua durata e compromettendone la conservazione, il giudice è tenuto a qualificare la domanda indipendentemente dalla formula adottata...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2028 del 28 gennaio 2025
«Il licenziamento per giusta causa può essere ritenuto legittimo sulla base di un'accurata valutazione delle prove acquisite, anche se trattate in sede penale, dal giudice civile. La perdita del vincolo fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28364 del 5 novembre 2024
«La qualificazione della giusta causa di licenziamento deve considerare l'intero comportamento del lavoratore e non focalizzarsi su singoli episodi isolati, valutando anche l'eventuale sussistenza di circostanze attenuanti. (artt. 3 della legge n....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23470 del 1 agosto 2023
«L'art. 1669 c.c., benché collocato fra le norme disciplinanti il contratto di appalto, è diretto alla tutela dell'esigenza (avente carattere generale) della conservazione e funzionalità degli edifici e di altri immobili destinati, per loro natura,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5648 del 4 marzo 2024
«I gravi difetti che, a norma dell'art. 1669 c.c., legittimano il committente all'azione di responsabilità extracontrattuale possono consistere in una qualsiasi alterazione, conseguente ad una insoddisfacente realizzazione dell'opera, che incidono...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17955 del 28 giugno 2024
«È responsabile ex art. 1669 c.c. il venditore che ha mantenuto il potere di impartire direttive o sorvegliare l'attività di costruzione da parte di terzi, anche ove si sia avvalso di soggetti qualificati (appaltatori, progettisti, direttori dei...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 36056 del 27 dicembre 2023
«In tema di contratto di patrocinio legale, ai fini della legittimità del recesso per "giusta causa", il cliente, al momento della comunicazione del recesso al difensore, non è obbligato a qualificare quale recesso per "giusta causa" la decisione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22381 del 3 agosto 2025
«Se le prestazioni dei lavoratori socialmente utili divergono dai contenuti e dai tempi previsti nel programma LSU, rendendosi in contrasto con norme di tutela del lavoratore subordinato, la disciplina del diritto alla retribuzione per il lavoro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21527 del 26 luglio 2025
«L'applicazione dell'art. 2126 c.c. al lavoro pubblico contrattualizzato consente di riconoscere al lavoratore, che abbia prestato attività formalmente qualificata come autonoma che si è rivelata invece subordinata, il diritto al trattamento di...»