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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4067 del 14 febbraio 2024
«In controversie relative a rapporti di conto corrente bancario, l'approvazione tacita dell'estratto conto ai sensi dell'art. 1832 cod. civ. rende incontestabile la verità storica dei dati riportati nel conto e l'esistenza degli ordini e delle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5083 del 26 febbraio 2024
«Nel contratto di conto corrente bancario, l'approvazione anche tacita dell'estratto conto ai sensi dell'art. 1832 c.c., preclude qualsiasi contestazioni riguardanti le singole annotazioni ma non impedisce sollevare contestazioni sulla validità ed...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5366 del 29 febbraio 2024
«La facoltà delle parti di produrre precedenti giurisprudenziali a suffragio delle proprie argomentazioni difensive può essere esercitata anche in sede di discussione, ma non ha nulla a che vedere con la produzione di precedenti ai quali si...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23122 del 12 agosto 2025
«L'atto di scissione societaria può essere oggetto di revocatoria ordinaria ai sensi dell'art. 2901 cod. civ. e dell'art. 66 L. Fall., senza che ciò contrasti con il sistema di garanzie dei diritti dei terzi previsto dalla disciplina sulla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19101 del 11 luglio 2025
«Il fallimento della società debitrice non impedisce la declaratoria di inefficacia dell'atto impugnato nei confronti della Curatela, laddove sussistano gli elementi fondanti l'azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 33704 del 20 dicembre 2024
«In tema di azione revocatoria ex art. 2901 c.c., essendo il presupposto oggettivo di detta azione un atto dispositivo che compromette totalmente la consistenza patrimoniale del debitore o che determini una variazione tale da comportare una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16819 del 17 giugno 2024
«Ai fini dell'esercizio dell'azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c., è sufficiente la titolarità in capo all'attore di una mera ragione di credito, senza alcuna necessità che sia certa, liquida (e cioè determinata nel suo preciso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28141 del 6 ottobre 2023
«In tema di azione revocatoria ordinaria, l'art. 2901 c.c. accoglie una nozione lata di "credito", comprensiva della ragione o aspettativa, con conseguente irrilevanza della certezza del fondamento dei relativi fatti costitutivi, coerentemente con...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8445 del 24 marzo 2023
«In tema di azione revocatoria, l'accertamento giudiziale di insussistenza del "consilium fraudis", contenuto in una sentenza, non ha efficacia di giudicato in un diverso giudizio avente ad oggetto altro atto di disposizione tra le stesse parti, in...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15023 del 29 maggio 2023
«L'azione volta alla delibazione di una sentenza straniera non integra una domanda diretta a far valere un diritto ex art. 2907 c.c., dovendosi riconoscere alla stessa un'efficacia meramente processuale, consistente nel dare impulso ad un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4264 del 18 febbraio 2025
«La sentenza passata in giudicato, anche quando non possa avere l'effetto vincolante di cui all'art. 2909 cod. civ., può avere comunque l'efficacia riflessa di prova o di elemento di prova documentale in ordine alla situazione giuridica che abbia...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 17303 del 24 giugno 2024
«L'orientamento espresso da un giudice in merito all'interpretazione delle norme giuridiche non può costituire limite all'attività esegetica esercitata da un altro giudice, poiché l'efficacia oggettiva del giudicato ex art. 2909 cod. civ. opera...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4577 del 20 febbraio 2024
«Sebbene un giudicato non possa essere opposto a soggetti che non siano stati parte nel processo relativo, esso conserva comunque efficacia di prova documentale nei confronti dei terzi e deve essere valutato sul piano probatorio dal giudice del...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 33425 del 30 novembre 2023
«In tema di contenzioso tributario, la caducazione per invalidità derivata dell'atto presupponente (nella specie, la cartella di pagamento) non trova limite nella estensione riflessa del giudicato nei confronti di un terzo (quale è, nella specie,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5377 del 21 febbraio 2023
«La sentenza passata in giudicato ha un'efficacia diretta tra le parti, i loro eredi ed aventi causa e una riflessa, poiché, quale affermazione oggettiva di verità, produce conseguenze giuridiche anche nei confronti di soggetti rimasti estranei al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 457 del 9 gennaio 2025
«L'accoglimento, con sentenza passata in giudicato, della domanda ex art. 2932 c.c. presuppone l'implicita validità ed efficacia del contratto preliminare, con conseguente preclusione, da giudicato esterno, dell'esame di ogni ulteriore deduzione,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 29783 del 19 novembre 2024
«Nella sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c. di trasferimento immobiliare, il pagamento del prezzo non è una condizione sospensiva, ma un elemento essenziale del contratto che ripristina la corrispettività. L'effetto traslativo si perfeziona al...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12680 del 9 maggio 2024
«In tema di contratto preliminare, le sentenze ex art. 2932 c.c. producono gli effetti del definitivo dal momento del loro passaggio in giudicato, comportando, nel caso di vendita, il trasferimento della proprietà del bene e, correlativamente,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 33172 del 29 novembre 2023
«In tema di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto, l'art. 2932 c.c. consente l'adozione di una sentenza sostitutiva del contratto non concluso solo ove ciò sia ancora possibile; tale possibilità deve escludersi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7942 del 25 marzo 2025
«Il "pactum de non petendo" privo di un termine finale di efficacia è illegittimo, poiché costituisce il mezzo per eludere l'applicazione delle norme imperative di cui agli artt. 2934, 2936 e 2937, comma 2, c.c. in quanto, impedendo l'estinzione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7942 del 23 marzo 2024
«Il "pactum de non petendo" privo di un termine finale di efficacia è illegittimo, poiché costituisce il mezzo per eludere l'applicazione delle norme imperative di cui agli artt. 2934, 2936 e 2937, comma 2, c.c. in quanto, impedendo l'estinzione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31435 del 7 dicembre 2024
«La richiesta del creditore di rigetto della domanda di accertamento negativo proposta dal presunto debitore ha effetto interruttivo della prescrizione del diritto, ai sensi dell'art. 2943, comma 2, c.c., con gli effetti permanenti di cui all'art....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 25171 del 19 settembre 2024
«In tema di prescrizione, gli atti processuali successivi all'atto introduttivo del giudizio, quali le deduzioni difensive, le istanze di merito e le richieste di prove formulate dal difensore, non rientrando tra quelli contemplati dai primi due...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 279 del 4 gennaio 2024
«Per avere efficacia interruttiva della prescrizione, ai sensi dell'art. 2943 c.c., un atto deve contenere, oltre alla chiara indicazione del soggetto obbligato, l'esplicitazione della pretesa e l'intimazione o la richiesta scritta di adempimento,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25226 del 24 agosto 2023
«In tema di sanzioni amministrative, ogni atto tipico del procedimento previsto dalla legge per l'accertamento della violazione e per l'irrogazione della sanzione ha la funzione di far valere il diritto dell'amministrazione alla riscossione della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16470 del 9 giugno 2023
«La richiesta del convenuto di mero rigetto dell'altrui domanda di accertamento negativo di un debito può costituire domanda idonea a svolgere efficacia interruttiva della prescrizione del diritto vantato nei confronti del debitore, ex art. 2943...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 699 del 10 gennaio 2025
«In tema di insinuazione al passivo fallimentare, il riconoscimento del debito da parte della società fallita, desumibile dall'inserimento dei debiti nei bilanci e nelle rendicontazioni ufficiali, costituisce un atto interruttivo della prescrizione...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 10205 del 17 aprile 2025
«Ai soli fini della validità e dell'efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, l'estinzione della società di cui all'articolo 2495 del codice civile ha effetto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9903 del 15 aprile 2025
«La cancellazione della società dal registro delle imprese ha efficacia estintiva ai sensi dell'art. 2495 c.c. e provoca l'interruzione del giudizio. Una società cancellata è priva di titolarità del diritto o del rapporto giuridico dedotto in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35632 del 20 dicembre 2023
«In tema di riscossione di crediti previdenziali, il subentro dell'Agenzia delle Entrate quale nuovo concessionario non determina il mutamento della natura del credito, che resta assoggettato per legge ad una disciplina specifica anche quanto al...»