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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5700 del 21 novembre 2024
«In tema di pornografia minorile, non impedisce la configurabilità del delitto di cui all'art. 600-quater, comma primo, cod. pen., il mancato rinvenimento e sequestro del materiale realizzato utilizzando minori di anni diciotto, nel caso in cui...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 38473 del 17 settembre 2024
«In tema di violenza sessuale non ricorre l'ipotesi attenuata di cui all'art. 609-bis, ultimo comma, c.p., valorizzando la gravità del fatto sotto il profilo della natura degli atti sessuali imposti e quindi della radicalità della compressione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3334 del 12 aprile 2024
«E' esente da vizi la mancata applicazione dell'attenuante ex art. 609-bis, ultimo comma, cod. pen., sia immune da censure, essendosi posti i giudici di merito in piena sintonia con la consolidata affermazione, secondo cui, in tema di violenza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1787 del 5 ottobre 2023
«In tema di violenza privata, quando la condotta che realizza il fatto tipico non esaurisce l'offesa, ma determina una permanente compressione del bene protetto, lo stato di consumazione perdura fino a quando si protrae la situazione antigiuridica...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40295 del 8 maggio 2024
«Commette reato di accesso abusivo a sistema informatico ex art. 615-ter cod. pen. il dipendente con poteri direttivi che, pur essendo sovraordinato gerarchicamente al titolare delle credenziali di accesso, se le faccia rivelare da quest'ultimo per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20012 del 7 febbraio 2023
«In tema di furto, l'aggravante della violenza sulle cose sussiste sia nel caso in cui l'energia fisica sia rivolta dal soggetto agente direttamente sulla res oggetto di impossessamento, sia nel caso in cui sia rivolta verso lo strumento materiale...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 370070 del 4 aprile 2023
«In tema di rapina impropria, ove la violenza, esercitata immediatamente dopo la sottrazione dei beni, determini la morte della persona offesa, la circostanza aggravante del nesso teleologico, di cui all'art. 61, n. 2, cod. pen., è assorbita nel...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26190 del 26 maggio 2023
«Nei contratti ad esecuzione istantanea, integrano il reato di truffa gli artifici e raggiri posti in essere al momento della trattativa e della conclusione del negozio giuridico che traggono in inganno il soggetto passivo, indotto a prestare un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8653 del 23 novembre 2022
«Ai fini della configurabilità del delitto di truffa, nel caso in cui la vittima del raggiro sia soggetto diverso dal danneggiato, è necessario che sussista tra di essi quantomeno un rapporto negoziale, in forza del quale si determini la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18184 del 28 febbraio 2024
«Costituiscono prodotto dei reati di riciclaggio, di reimpiego e di autoriciclaggio non solo i beni oggetto di trasformazione per effetto della condotta illecita, che, in quanto tali, presentano caratteristiche identificative alterate, modificate o...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31483 del 24 maggio 2023
«Con l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 150 del 2022, l'art. 649-bis cod. pen. è stato modificato e la procedibilità d'ufficio non è più prevista nel caso di condotte che abbiano prodotto un danno di rilevante gravità. Per tali reati, per attivare...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11711 del 19 febbraio 2025
«Con l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 150 del 2022, l'art. 649-bis cod. pen. è stato modificato e la procedibilità d'ufficio non è più prevista nel caso di condotte che abbiano prodotto un danno di rilevante gravità. Per tali reati, per attivare...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1282 del 12 gennaio 2024
«In tema di vendita di cose di genere, nella specie semilavorati, in mancanza di una specifica pattuizione delle caratteristiche qualitative di ciascuna unità di prodotto oggetto del contratto, non soggiace ai termini di prescrizione e decadenza...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3250 del 5 febbraio 2024
«In tema di compravendita, vizi redibitori e mancanza di qualità si distinguono dall'ipotesi della consegna di aliud pro alio, che da luogo ad un'ordinaria azione di risoluzione contrattuale svincolata dai termini e dalle condizioni ex art. 1495...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20173 del 22 luglio 2024
«In tema di vendita, il compratore che intenda far valere l'inesattezza qualitativa del bene consegnato rispetto a quanto pattuito deve rispettare i termini e le modalità di denuncia dei vizi previsti dall'art. 1495 c.c., poiché, in assenza di una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20202 del 18 luglio 2025
«La consegna di aliud pro alio non è soggetta ai termini di decadenza e prescrizione di cui all'art. 1495 cod. civ., applicabili alle azioni di garanzia per vizi e mancanza di qualità. Invece, trova applicazione l'ordinaria azione di risoluzione o...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27279 del 13 ottobre 2025
«La consegna di una cosa venduta che difetta delle qualità necessarie per assolvere alla sua naturale funzione economico-sociale realizza la fattispecie di aliud pro alio. Il giudice, nel risolvere la controversia, può qualificare d'ufficio...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11243 del 28 aprile 2023
«In tema di arricchimento senza causa, la diminuzione patrimoniale subita dall'autore di una prestazione d'opera in favore della P.A., in assenza di un contratto valido ed efficace, da compensare ai sensi dell'art. 2041 c.c., non può essere fatta...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4246 del 16 febbraio 2024
«Il carattere sussidiario dell'azione di ingiustificato arricchimento, sancito dall'art. 2042 c.c. in termini generali, comporta che detta azione non possa essere esperita quando l'impoverito, per farsi indennizzare del pregiudizio subito, possa...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36918 del 11 luglio 2024
«Chi intenda eccepire l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese, in violazione degli artt. 61 e 63 cod. proc. pen., da un soggetto il cui nome è stato tardivamente iscritto dal pubblico ministero nel registro delle notizie di reato, deve...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33009 del 17 dicembre 2024
«Il danno biologico terminale, che la vittima di un illecito subisce nell'apprezzabile lasso di tempo tra la lesione e la conseguente morte, non può essere liquidato attraverso la meccanica applicazione dei criteri contenuti nelle tabelle in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28495 del 5 novembre 2024
«In tema responsabilità ex art. 2043 c.c. per insidia stradale, l'assenza di barriere antiscavalcamento e di un'adeguata illuminazione del tratto stradale è sufficiente a integrare una presunzione di colpa della P.A., che può essere superata...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6 del 2 gennaio 2024
«Come espressamente previsto dalla legge (art. 15 D.Lgs. 196 del 2003), la responsabilità per illecito trattamento dei dati personali si atteggia come responsabilità ex articolo 2050 c.c. e dunque spetta all'autore dell'illecito la prova...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17401 del 24 giugno 2024
«In tema di somministrazione di energia elettrica, l'obbligo del gestore di effettuare gli addebiti a carico dell'utente sulla base delle indicazioni del contatore - meccanismo di contabilizzazione accettato consensualmente dai contraenti - non...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 31614 del 4 dicembre 2025
«Ai fini dell'accertamento della responsabilità del custode ex art. 2051 cod. civ., è necessario il riscontro di un effettivo e concreto nesso di causa tra la cosa in custodia e l'evento dannoso. La cosa deve inserirsi con efficacia causalmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8311 del 23 marzo 2023
«In tema di responsabilità civile da sinistro stradale, ai fini dell'accertamento della colpa esclusiva di uno dei conducenti, idonea a determinare il superamento della presunzione ex art. 2054, comma 2, c.c., non è sufficiente la prova relativa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21339 del 25 luglio 2025
«In tema di danno da perdita del rapporto parentale, spetta al giudice del merito il compito di procedere alla verifica, in base alle evidenze probatorie complessivamente acquisite circa la realtà ed intensità dei rapporti affettivi e alla gravità...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20871 del 26 luglio 2024
«Ai fini della liquidazione equitativa di un danno non patrimoniale è necessario che il giudice di merito proceda, dapprima, all'individuazione di un parametro di natura quantitativa, in termini monetari, direttamente o indirettamente collegato...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20661 del 24 luglio 2024
«La liquidazione del danno morale, pur conservando piena autonomia e successività rispetto al danno biologico, non è del tutto svincolata dalla vicenda materiale che ebbe a determinarne l'insorgenza ed è, quindi, ragionevolmente equo stabilirne la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12540 del 8 maggio 2024
«Il potere di liquidare il danno in via equitativa, conferito al giudice dagli artt. 1226 e 2056 c.c., costituisce espressione del più generale potere di cui all'art. 115 c.p.c. ed il suo esercizio rientra nella discrezionalità del giudice di...»