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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28514 del 20 giugno 2025
«...di un'aggravante che renda il reato procedibile d'ufficio, in quanto l'esercizio di tale potere non prevede decadenze o limitazioni, neanche nel caso in cui l'elemento aggravatore sia emerso già prima dell'esercizio dell'azione penale.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15141 del 26 marzo 2024
«Il giudice di appello che, nel pronunciarsi a seguito di restituzione degli atti al pubblico ministero ex art. 521 cod. proc. pen., ritiene che l'azione penale, in violazione del divieto processuale di "bis in idem", sia stata esercitata...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35630 del 16 maggio 2023
«È abnorme, in quanto determina un'indebita regressione del processo alla fase delle indagini, la sentenza con cui il giudice, anziché riqualificare il fatto in contestazione come consentitogli dall'art. 521, comma 1, cod. proc. pen., assolve...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23275 del 15 febbraio 2023
«In caso di restituzione degli atti al pubblico ministero per l'accertata diversità del fatto ex art. 521, comma 2, cod. proc. pen. e di successivo nuovo esercizio dell'azione penale, non hanno effetto le cause di interruzione e di sospensione del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10202 del 13 febbraio 2024
«...atti, il pubblico ministero diviene nuovamente "dominus" dell'azione penale con la conseguente facoltà di contestare ulteriori aggravanti, essendogli precluso il solo esercizio dell'azione penale per il reato come originariamente qualificato).»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6966 del 8 novembre 2022
«In tema di procedimento penale, la lettura della motivazione di una sentenza, avvenuta pochi minuti dopo la conclusione delle parti, in modo tale da far ritenere che il giudice avesse già una bozza, anche articolata, della parte motiva del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23328 del 29 gennaio 2025
«...non trova applicazione la regola di giudizio che condiziona l'assoluzione alla sussistenza dell'evidenza della prova d'innocenza, ma la regola generale che, in presenza del dubbio sulla penale responsabilità, impone l'assoluzione dell'imputato.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45280 del 30 ottobre 2024
«In tema di misure di prevenzione, il giudice, nonostante l'autonomia tra procedimento penale e procedimento di prevenzione, non può attribuire rilevanza, al fine di giungere ad un'affermazione di pericolosità generica del proposto ex art. 1, comma...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15704 del 25 gennaio 2023
«In tema di misure di prevenzione, il giudice, attesa l'autonomia tra processo penale e procedimento di prevenzione, può valutare autonomamente i fatti accertati in sede penale, al fine di giungere ad un'affermazione di pericolosità generica del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 8604 del 13 dicembre 2023
«In tema di remissione del debito per spese di giustizia, il disposto di cui all'art. 6 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, riguarda le sole spese afferenti al processo penale, quali sanzioni economiche accessorie alla pena, non trovando applicazione...»
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Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 20158 del 18 luglio 2025
«In tema di remissione del debito per spese di giustizia, il disposto di cui all'art. 6 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, riguarda le sole spese afferenti al processo penale, quali sanzioni economiche accessorie alla pena, non trovando applicazione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26620 del 16 aprile 2025
«...di cui si deve tener conto nell'applicazione della legge penale, trattandosi di norma interna, espressiva della supremazia gerarchica di un ufficio rispetto a quelli subordinati, priva di incidenza nella sfera giuridica di soggetti estranei.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39726 del 27 settembre 2023
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice, per stabilire la sussistenza di un comportamento processuale o extraprocessuale ostativo al riconoscimento del beneficio, è tenuto a valutare "ex ante", secondo un iter logico...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4184 del 15 gennaio 2025
«In tema di riparazione per ingiusta detenzione, la condotta gravemente colposa, ostativa al riconoscimento del diritto, non è incompatibile col vizio di mente, posto che l'esclusione dell'imputabilità per tale causa non impedisce di verificare se,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 34438 del 2 luglio 2019
«Nel giudizio avente ad oggetto la riparazione per ingiusta detenzione, ai fini dell'accertamento della condizione ostativa del dolo o della colpa grave, laddove le conclusioni nel processo penale siano state fondate sul criterio dell'al di là di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 11475 del 23 febbraio 2021
«In tema di riparazione per ingiusta detenzione, il procedimento di cui all'art. 314 cod. proc. pen. ha natura processual-civilistica ed è del tutto diverso dal processo penale da cui trae origine; pertanto non possono applicarsi ad esso, perché...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39765 del 23 maggio 2019
«La domanda di riparazione per ingiusta detenzione non può essere presentata a mezzo di posta elettronica certificata, ma solo mediante deposito in cancelleria, atteso che al procedimento per la riparazione dell'ingiusta detenzione si applicano le...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7442 del 10 dicembre 2019
«...da parte del padre del medesimo in occasione dell'avvio a suo carico di un procedimento penale, e dal mancato compimento di alcun atto di disposizione in favore dei figli dell'imputato, pur figuranti tra i beneficiari del "trust"). (Rigetta, TRIB.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36532 del 12 maggio 2015
«Ai fini della determinazione della competenza a decidere sulla richiesta di misura cautelare, tanto personale quanto reale, la figura del "giudice che procede" o di "quello competente a pronunciarsi nel merito" va individuata in relazione allo...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9851 del 19 gennaio 2015
«La conversione del sequestro conservativo in pignoramento, a seguito del passaggio in giudicato della sentenza penale di condanna al risarcimento in favore della parte civile, presuppone che la pronuncia abbia dichiarato l'esistenza di un credito...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 49330 del 29 settembre 2022
«...richiesta di convalida, posto che determina la stasi del procedimento in relazione alla necessaria convalida del vincolo reale adottato d'urgenza e la sua regressione a una fase anteriore e già esaurita con l'avvenuto esercizio dell'azione penale.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44901 del 9 febbraio 2016
«...nella sua disponibilità giuridica, messa in pericolo dalla emissione di misure cautelari funzionali all'adozione di uno strumento, quale la confisca penale, idoneo a determinare la definitiva ablazione del bene. (Annulla senza rinvio, Trib. lib.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30299 del 15 giugno 2022
«...dei beni alteri i termini del rapporto di locazione, in quanto tale interesse non rileva in sede penale, trovando esso tutela nell'ambito del rapporto giuridico di natura privatistica intercorrente tra le parti. (Dichiara inammissibile, TRIB.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 36635 del 3 giugno 2014
«La disposizione con la quale il giudice, ai sensi dell'art. 331, comma 1, c.p.p., ordina trasmettersi gli atti al pubblico ministero per l'eventuale esercizio dell'azione penale in ordine ad un fatto-reato, diverso e ulteriore rispetto a quello...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39383 del 20 novembre 2025
«...sua essenzialità. (In motivazione, la Corte ha precisato che spetta al pubblico ministero, prima, e al giudice, poi, il compito di ricondurre a una fattispecie penale la condotta lamentata). (Annulla senza rinvio, CORTE APPELLO NAPOLI, 11/11/2024)»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40681 del 3 dicembre 2025
«...dichiarata l'irrevocabilità dell'affermazione della penale responsabilità dell'imputato. (Fattispecie relativa ad annullamento con rinvio della decisione in grado di appello, limitato alla statuizione in punto di applicazione di pene sostitutive).»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4636 del 23 ottobre 2013
«...la mancanza della querela o di altra condizione di procedibilità non impedisce l'esercizio dell'azione penale per il medesimo fatto contro la medesima persona se in seguito sia proposta querela - richiamato dall'art. 649 c.p.p. (Rigetta,Trib.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8604 del 5 novembre 2020
«In materia di attività ispettive e di vigilanza, a partire dal momento in cui è possibile attribuire rilevanza penale al fatto, l'art. 350 c.p.p. rientra tra le disposizioni di rito di cui è necessario garantire l'osservanza, ex art. 220 disp....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51630 del 5 dicembre 2023
«La pronuncia circa l'assegnazione di una provvisionale in sede penale ha carattere meramente delibativo e non acquista efficacia di giudicato in sede civile, mentre la determinazione dell'ammontare della stessa è rimessa alla discrezionalità del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15664 del 25 gennaio 2023
«Nel processo penale l'onere della rifusione delle spese giudiziali sostenute dalla parte civile è collegato alla soccombenza, che, nel giudizio di impugnazione, deve essere valutata con riferimento al gravame e al correlato interesse del...»