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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 23269 del 31 luglio 2023
«Il trattamento economico aggiuntivo attribuito ai lavoratori dipendenti con il riconoscimento di determinati "benefit" (quali l'attribuzione di buoni libro e buoni giocattolo, nonché l'organizzazione di settimane verdi) erogati, a richiesta, per...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13561 del 16 maggio 2024
«In tema di società di capitali, i patti parasociali, anche a seguito della tipizzazione operata dall'art. 2341-bis c.c., possono avere un contenuto diverso da quello previsto dalla citata norma, quale espressione della libertà contrattuale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18946 del 10 luglio 2024
«Nel caso di risoluzione consensuale del rapporto di agenzia, non sussiste l'obbligo del pagamento dell'indennità di preavviso, prevista dall'art. 1750 c.c., poiché tale obbligo è riferibile esclusivamente al recesso unilaterale e non alla...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 5968 del 6 marzo 2025
«Il contratto di mutuo, contenente la contestuale pattuizione di costituire in deposito o pegno irregolari la somma mutuata e l'obbligo del mutuante di svincolarla direttamente al verificarsi di quanto convenuto, costituisce valido titolo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16631 del 21 giugno 2025
«Il creditore che agisce in sede di verifica del passivo fallimentare in base a un contratto di mutuo ha l'onere di provare l'esistenza del titolo, con la disciplina delle scadenze temporali e del tasso di interesse convenuti, nonché la sua data...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28482 del 5 novembre 2024
«I limiti di valore sanciti dall'art. 2721 c.c. non attengono all'ordine pubblico e possono essere superati qualora non vi sia stata tempestiva eccezione di inammissibilità da parte interessata. Inoltre, in specifici contesti contrattuali come il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19517 del 16 luglio 2024
«In materia di mutuo, la prova testimoniale è ammessa in deroga al limite previsto dall'art. 2721, comma 1, cod. civ., quando il giudice esercita discrezionalmente il potere conferitogli dall'art. 2721, comma 2, cod. civ., in considerazione della...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15695 del 5 giugno 2024
«Il mutuo di scopo convenzionale, che rappresenta una deviazione rispetto al tipo contrattuale dell'art. 1813 c.c., può essere così definito solo allorché contenga una clausola con cui il mutuatario abbia assunto un obbligo specifico nei confronti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16074 del 10 giugno 2024
«Il mutuo è un contratto reale, il cui perfezionamento avviene con la consegna del denaro o delle altre cose fungibili che ne sono oggetto; ne consegue che la prova della materiale messa a disposizione dell'uno o delle altre in favore del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18540 del 8 luglio 2024
«Nei contratti di mutuo fondiario, il tasso di interesse, comprensivo di tutte le voci di costo collegate all'erogazione del credito, deve essere valutato rispetto al tasso soglia di riferimento ai fini dell'usura. Non è corretto procedere alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32811 del 16 dicembre 2024
«La sola pattuizione di interessi moratori usurari in un contratto non comporta la nullità dell'intero contratto di mutuo, ma determina solamente la nullità della clausola relativa agli interessi moratori. In tal caso, si applicano gli interessi...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19347 del 14 luglio 2025
«Nel contratto di mutuo, quando non risulta superato il cd. tasso soglia, la nullità ex art. 1815, comma 2, c.c. della clausola di previsione degli interessi, richiede la prova del loro carattere usurario ai sensi dell'art. 644, terzo comma,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32787 del 16 dicembre 2024
«Il patto commissorio, vietato dall'art. 2744 cod. civ., si concretizza quando un trasferimento di proprietà è collegato non a una funzione di scambio bensì a uno scopo di garanzia, anche se ciò avviene attraverso una pluralità di negozi collegati....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4663 del 2 marzo 2026
«In tema di azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c., l'esistenza di debito pregresso che giustifichi la cessione di credito deve essere dimostrata documentalmente, specialmente quando la somma ceduta è significativa. La mancata prova di un...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 2373 del 31 gennaio 2025
«L'impossibilità dell'accollo del mutuo ipotecario, da parte del promissario acquirente, deve essere adeguatamente provata nel corso del processo; la sua mancata prova concorre all'insuccesso della domanda ex art. 2932 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 34424 del 11 dicembre 2023
«Nei rapporti tra banca e correntista, il disposto dell'art. 1853 c.c., secondo cui si opera una compensazione fra i saldi di più rapporti o più conti esistenti fra la banca e il correntista, trova applicazione anche tra il saldo di un conto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30766 del 22 novembre 2025
«Nei rapporti tra banca e correntista, il disposto dell'art. 1853 c.c., secondo cui si opera una compensazione tra i saldi di più rapporti o conti esistenti fra la banca e il correntista, trova applicazione anche tra il saldo di un conto corrente e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5961 del 5 marzo 2024
«In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto ai sensi dell'art. 2932 c.c., la sentenza che tiene luogo del contratto definitivo non concluso deve necessariamente riprodurre, nella forma del provvedimento giurisdizionale,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34989 del 13 dicembre 2023
«La cofideiussione, di cui all'art. 1946 c.c., postula che più persone prestino fideiussione a garanzia del debito di un medesimo debitore principale, distinguendosi perciò dalla fideiussione del fideiussore di cui all'art. 1940 c.c., che ha,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29799 del 27 ottobre 2023
«In tema di contratto di mutuo, è legittima e non censurabile in cassazione se congruamente motivata la decisione con cui il giudice di merito ritenga che il requisito della forma ad probationem dell'accordo transattivo sia stato soddisfatto anche...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15057 del 29 maggio 2023
«Il riconoscimento e la ricognizione di debito (che, ai sensi dell'art. 1988 c.c., costituiscono dichiarazioni unilaterali recettizie) non rappresentano una fonte autonoma di obbligazione ma rivestono solo un effetto confermativo di un preesistente...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 1764 del 24 gennaio 2025
«Quando entrambe le parti di un contratto preliminare di compravendita presentano reciproche domande di risoluzione per inadempimento dell'altra parte e l'accertamento giudiziale rileva l'inesistenza di specifici addebiti di inadempimento a carico...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3685 del 13 febbraio 2025
«In tema di mutuo fondiario, il limite di finanziabilità previsto dall'art. 38, comma 2, TUB, non costituisce un elemento essenziale del contenuto del contratto, in quanto non posto a presidio della validità del negozio, ma solo quale...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3859 del 15 febbraio 2025
«La generica indicazione di esigenze di liquidità come finalità di un contratto di mutuo, se rivelante la frammentazione artificiosa di un contratto originario per ottenere ulteriori garanzie personali dei soci, non costituisce, di per sé, causa di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26248 del 8 ottobre 2024
«In materia di erogazione del credito, i principi di sana e prudente gestione, sottesi all'art. 5 del d.lgs. n. 285 del 1993 (TUB) e ricollegabili alla diligenza qualificata richiesta dall'art. 1176, comma 2, c.c., devono essere osservati anche in...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8881 del 13 dicembre 2021
«La disciplina del mutuo riconoscimento delle sentenze emesse dagli Stati membri riguarda le sentenze di condanna e non quelle di assoluzione, non specificamente regolamentate dalle norme internazionali e convenzionali e dai principi generali di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11145 del 12 gennaio 2023
«Le sentenze di condanna pronunciate da autorità giudiziarie degli Stati membri dell'Unione europea non possono essere valutate, attraverso il meccanismo del mutuo riconoscimento di cui all'art. 3, d.lgs. 12 maggio 2016, n. 73, attuativo della...»