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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8824 del 3 aprile 2024
«In tema di assicurazione della responsabilità civile, la clausola che circoscrive il rischio alle sole condotte dell'assicurato connotate da colpa grave non integra una "limitazione della responsabilità" ai sensi e per gli effetti dell'art. 1341...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3717 del 4 dicembre 2024
«La colpa dei medici, anche se grave, non interrompe il nesso causale tra l'infortunio sul lavoro e la morte della vittima se le lesioni subite durante il lavoro hanno reso necessario l'intervento sanitario. L'imperizia o negligenza dei sanitari si...»
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Cassazione penale, Sez. VII, sentenza n. 40934 del 10 ottobre 2024
«Non è ravvisabile il vincolo della continuazione tra delitto doloso ed omicidio preterintenzionale, caratterizzato dalla necessaria assenza di volontà per l'evento più grave, indipendentemente dall'adesione alla tesi del dolo misto a colpa, a...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4564 del 9 novembre 2023
«L'elemento soggettivo del delitto di omicidio preterintenzionale non è costituito da dolo e responsabilità oggettiva, né dal dolo misto a colpa, ma unicamente dal dolo di percosse o lesioni, in quanto la disposizione di cui all'art. 43 cod. pen....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36574 del 21 giugno 2023
«In tema di reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, previsto dall'art. 727, comma secondo, cod. pen., la grave sofferenza dell'animale, elemento oggettivo della fattispecie, deve essere desunta dalle modalità...»
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Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 2623 del 4 febbraio 2025
«...extracontrattuale di cui all'art. 2043 c.c. Questa lex specialis limita la responsabilità civilistica alle ipotesi di dolo o colpa grave, con lo scopo di tutelare l'indipendenza e la serenità del magistrato nello svolgimento delle sue funzioni.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34654 del 12 dicembre 2023
«Lo stabilire se un fatto illecito resti disciplinato dall'art. 2043 c.c. o dall'art. 2052 c.c., quando su essa sia mancata in primo grado una pronuncia espressa, è questione di individuazione della norma applicabile e non di qualificazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18958 del 10 luglio 2025
«In ragione del carattere speciale della normativa sulla navigazione da diporto rispetto al codice della navigazione, le norme generali di quest'ultimo trovano applicazione residuale solo per gli aspetti e le materie non disciplinate dalla prima,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29927 del 20 novembre 2024
«In tema di responsabilità civile da sinistro stradale, l'accertamento in concreto di una condotta di guida gravemente colposa da parte di uno dei conducenti coinvolti solleva l'altro dall'onere di vincere la presunzione di pari responsabilità, di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27903 del 29 ottobre 2024
«In tema di responsabilità civile da sinistro stradale, l'accertamento in concreto di una condotta di guida gravemente colposa da parte di uno dei conducenti coinvolti solleva l'altro dall'onere di vincere la presunzione di pari responsabilità, di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34675 del 12 dicembre 2023
«Corollario del suddetto principio è che: a) se solo uno dei soggetti interessati superi la presunzione posta a suo carico, la responsabilità graverà sull'altro soggetto; b) se tutti e due vincono la presunzione di colpa, ciascuno andrà esente da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31342 del 10 novembre 2023
«...la responsabilità graverà sull'altro soggetto; b) se entrambi vincono la presunzione di colpa, ciascuno andrà esente da responsabilità; c) se nessuno dei due raggiunga la prova liberatoria, la responsabilità graverà su entrambi in pari misura.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21065 del 27 luglio 2024
«In tema di responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c., il comportamento imprudente, imperito o negligente del danneggiato può assumere valore di caso fortuito, elidendo così il nesso causale tra la cosa custodita e il danno subito,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23395 del 30 agosto 2024
«Ai fini dell'inapplicabilità dei limiti risarcitori per la perdita o l'avaria delle cose trasportate, di cui all'art. 1 della l. n. 450 del 1985 (come sostituito dall'art. 7 del d.l. n. 82 del 1993, conv. dalla l. n. 162 del 1993), non rileva che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26132 del 7 settembre 2023
«La responsabilità conseguente all'avvenuta costituzione di parte civile nel processo penale, connotata da colpa grave, è interamente disciplinata dalla previsione speciale di cui all'art. 541, comma 2, c.p.p., non potendo, pertanto, costituire...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31587 del 3 dicembre 2025
«...comma, cod. civ., che commisura la responsabilità del legale alla colpa (lieve o grave) o al dolo, salva l'applicazione dell'art. 2236 cod. civ. nel caso di prestazioni implicanti la risoluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà.»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 29342 del 6 novembre 2025
«... La limitazione di responsabilità ai sensi dell'art. 2236 c.c. è applicabile solo se la prestazione professionale implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, e la colpa deve essere grave. La responsabilità non è esclusa per...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 34341 del 24 dicembre 2024
«In tema di contratto d'opera implicante la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, l'art. 2236 c.c. limita ai soli casi di dolo o colpa grave l'esperibilità dell'azione di risarcimento dei danni ad opera del committente, non anche la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32789 del 16 dicembre 2024
«Va esclusa la responsabilità del professionista nei confronti del cliente nei casi di interpretazione di leggi o di risoluzione di questioni opinabili, a meno che non risultino il dolo o la colpa grave. (Nella specie, la S.C. ha confermato la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15984 del 7 giugno 2023
«A fronte di dichiarazioni inesatte o reticenti dell'assicurato su circostanze relative alla valutazione del rischio ascrivibili a dolo o colpa grave l'art. 1892 cod. civ., nel concorso dell'ulteriore requisito della rilevanza delle dichiarazioni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32017 del 11 dicembre 2024
«L'equilibrio causale del contratto di assicurazione - la cui funzione consiste nel trasferire il rischio all'assicuratore, dietro versamento di un corrispettivo (c.d. premio) da parte dell'assicurato - può essere alterato sia in fase genetica, da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29229 del 12 novembre 2024
«Il principio di cui all'art. 1900 c.c., secondo il quale l'assicurazione non si estende ai rischi provocati volontariamente e con colpa grave del beneficiario, trova applicazione anche quando la condotta dell'assicurato caratterizzata dal dolo o...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18819 del 20 marzo 2024
«...il fatto non costituisce reato", formula che comporta l'esclusione sia della condanna alle spese del querelante, sia della configurabilità del risarcimento del danno in favore dell'imputato, difettando l'elemento soggettivo della colpa grave.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51681 del 30 novembre 2023
«...con conseguente risarcimento del danno a norma dell'art. 427, comma 3, cod. proc. pen., difettando "in re ipsa" l'elemento soggettivo della colpa grave, posto che il quadro probatorio incerto è idoneo a prospettare una possibilità di colpevolezza.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 24608 del 21 maggio 2024
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, anche a seguito della modifica dell'art. 314 c.p.p. ad opera dell'art. 4, comma 4, lett. b), d.lg. 8 novembre 2021, n. 188, il mendacio dell'indagato in sede di interrogatorio, ove causalmente...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 574 del 5 dicembre 2024
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, integra la condizione ostativa della colpa grave la condotta di chi, nei reati associativi, abbia tenuto comportamenti percepibili come indicativi di una sua contiguità al sodalizio criminale,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1914 del 16 dicembre 2025
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il disposto dell'art. 314, comma 1, c.p.p., che esclude il diritto all'indennizzo nei confronti di chi abbia dato causa, per colpa grave, alla custodia cautelare subita in caso di detenzione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 22060 del 23 gennaio 2019
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la colpa grave, ostativa al riconoscimento dell'indennità, può ravvisarsi anche in relazione ad un atteggiamento di connivenza passiva quando, alternativamente, detto atteggiamento: 1) sia indice...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 24935 del 29 gennaio 2019
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, ai fini della valutazione del dolo o della colpa grave, il giudice può utilizzare gli esiti di intercettazioni che nel giudizio di cognizione sono risultati "fisiologicamente" inutilizzabili....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 27458 del 5 febbraio 2019
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice di merito, per valutare se chi l'ha patita vi abbia dato o concorso a darvi causa con dolo o colpa grave, deve apprezzare, in modo autonomo e completo, tutti gli elementi probatori...»