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Articolo 591 bis Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Delega delle operazioni di vendita

Dispositivo dell'art. 591 bis Codice di procedura civile

Il giudice dell'esecuzione, salvo quanto previsto al secondo comma, con l'ordinanza con la quale provvede sull'istanza di vendita ai sensi dell'articolo 569, terzo comma, delega ad un notaio avente preferibilmente sede nel circondario o a un avvocato ovvero a un commercialista (1), iscritti nei relativi elenchi di cui all'articolo 179-ter delle disposizioni di attuazione del presente codice, il compimento delle operazioni di vendita secondo le modalità indicate al terzo comma del medesimo articolo 569. Con la medesima ordinanza il giudice stabilisce il termine per lo svolgimento delle operazioni delegate, le modalità della pubblicità, il luogo di presentazione delle offerte ai sensi dell'articolo 571 e il luogo ove si procede all'esame delle offerte, alla gara tra gli offerenti e alle operazioni dell'eventuale incanto. Si applica l'articolo 569, quarto comma.

Il giudice non dispone la delega ove, sentiti i creditori, ravvisi l’esigenza di procedere direttamente alle operazioni di vendita a tutela degli interessi delle parti.

Il professionista delegato provvede:

  1. 1) alla determinazione del valore dell'immobile a norma dell'articolo 568, primo comma, tenendo anche conto della relazione redatta dall'esperto nominato dal giudice ai sensi dell'articolo 569, primo comma, e delle eventuali note depositate dalle parti ai sensi dell'articolo 173 bis, quarto comma, delle disposizioni di attuazione del presente codice;
  2. 2) agli adempimenti previsti dall'articolo 570 e, ove occorrenti, dall'articolo 576, secondo comma;
  3. 3) alla deliberazione sull'offerta a norma dell'articolo 572 e agli ulteriori adempimenti di cui agli articoli 573 e 574;
  4. 4) alle operazioni dell'incanto e all'aggiudicazione dell'immobile a norma dell'articolo 581;
  5. 5) a ricevere o autenticare la dichiarazione di nomina di cui all'articolo 583 (2);
  6. 6) sulle offerte dopo l'incanto a norma dell'articolo 584 e sul versamento del prezzo nella ipotesi di cui all'articolo 585, secondo comma;
  7. 7) sulla istanza di assegnazione di cui all'articolo 590 e 591, terzo comma;
  8. 8) alla fissazione del nuovo incanto e del termine per la presentazione di nuove offerte d'acquisto ai sensi dell'articolo 591;
  9. 9) alla fissazione dell'ulteriore incanto nel caso previsto dall'articolo 587;
  10. 10) ad autorizzare l'assunzione dei debiti da parte dell'aggiudicatario o dell'assegnatario a norma dell'articolo 508;
  11. 11) alla esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento, alla comunicazione dello stesso a pubbliche amministrazioni negli stessi casi previsti per le comunicazioni di atti volontari di trasferimento nonché all'espletamento delle formalità di cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie conseguenti al decreto di trasferimento pronunciato dal giudice dell'esecuzione ai sensi dell'articolo 586;
  12. 12) alla formazione del progetto di distribuzione ed alla sua trasmissione al giudice dell'esecuzione che, dopo avervi apportato le eventuali variazioni, provvede ai sensi dell'articolo 596 (3);
  13. 13) ad ordinare alla banca o all'ufficio postale la restituzione delle cauzioni e di ogni altra somma direttamente versata mediante bonifico o deposito intestato alla procedura dagli offerenti non risultati aggiudicatari. La restituzione ha luogo nelle mani del depositante o mediante bonifico a favore degli stessi conti da cui sono pervenute le somme accreditate.

Nell'avviso di cui all'articolo 570 è specificato che tutte le attività, che, a norma degli articoli 571 e seguenti, devono essere compiute in cancelleria o davanti al giudice dell'esecuzione, o dal cancelliere o dal giudice dell'esecuzione, sono eseguite dal professionista delegato presso il suo studio ovvero nel luogo indicato nell'ordinanza di cui al primo comma. All'avviso si applica l'articolo 173 quater delle disposizioni di attuazione del presente codice.

Il professionista delegato provvede altresì alla redazione del verbale delle operazioni di vendita, che deve contenere le circostanze di luogo e di tempo nelle quali le stesse si svolgono, le generalità delle persone presenti, la descrizione delle attività svolte, la dichiarazione dell'aggiudicazione provvisoria con l'identificazione dell'aggiudicatario.

Il verbale è sottoscritto esclusivamente dal professionista delegato ed allo stesso non deve essere allegata la procura speciale di cui all'articolo 579, secondo comma.

Se il prezzo non è stato versato nel termine, il professionista delegato ne dà tempestivo avviso al giudice, trasmettendogli il fascicolo.

Avvenuto il versamento del prezzo con le modalità stabilite ai sensi degli articoli 574, 585 e 590, secondo comma, il professionista delegato predispone il decreto di trasferimento e trasmette senza indugio al giudice dell'esecuzione il fascicolo. Al decreto, se previsto dalla legge, deve essere allegato il certificato di destinazione urbanistica dell'immobile quale risultante dal fascicolo processuale. Il professionista delegato provvede alla trasmissione del fascicolo al giudice dell'esecuzione nel caso in cui non faccia luogo all'assegnazione o ad ulteriori incanti ai sensi dell'articolo 591. Contro il decreto previsto nel presente comma è proponibile l'opposizione di cui all'articolo 617.

Le somme versate dall'aggiudicatario sono depositate presso una banca o su un conto postale indicati dal giudice.

I provvedimenti di cui all'articolo 586 restano riservati al giudice dell'esecuzione in ogni caso di delega al professionista delle operazioni di vendita.

Il giudice dell’esecuzione, sentito l’interessato, dispone la revoca della delega delle operazioni di vendita se non vengono rispettati i termini e le direttive per lo svolgimento delle operazioni, salvo che il professionista delegato dimostri che il mancato rispetto dei termini o delle direttive sia dipeso da causa a lui non imputabile(4).

Note

(1) Nel caso della vendita con incanto, il giudice dell'esecuzione può delegare un notaio o un avvocato o un commercialista, per il compimento delle operazioni di vendita. Si tratta di una delega revocabile fino al momento dell'aggiudicazione, anche se la revoca colpisce le attività che non sono ancora state compiute dal professionista, ed è sempre una scelta rimessa alla discrezionalità del giudice, non richiedendo alcuna motivazione.
(2) La dichiarazione a cui la norma si riferisce è quella che l'avvocato deve fare per indicare chi sia la persona da nominare: in mancanza l'aggiudicazione si perfeziona e diventa definitiva in capo all'avvocato stesso.
(3) Il professionista delegato a compiere le operazioni di vendita è tenuto a formare il progetto di distribuzione seguendo gli stessi criteri ai quali deve normalmente attenersi il giudice dell'esecuzione, ovvero graduatoria dei creditori, deposito in cancelleria e fissazione dell'udienza per la loro audizione.
Inoltre, il professionista avrà diritto ad un compenso per l'attività svolta che verrà liquidato dal giudice dell'esecuzione con decreto che avrà efficacia di titolo esecutivo.
(4) Articolo così modificato dal D. L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, nella L. 6 agosto 2015, n.132.

Massime relative all'art. 591 bis Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 13995/2012

In tema di spese del processo di esecuzione, gli esborsi sostenuti dall'aggiudicatario per i compensi del notaio delegato alla vendita e per gli adempimenti conseguenti all'emissione del decreto di trasferimento non sono spese del processo esecutivo, il cui regime debba essere regolato ai sensi dell'art. 632 c.p.c., trattandosi di esborsi sostenuti nell'interesse proprio dell'aggiudicatario e non di anticipazioni che egli compie nell'interesse della procedura o delle parti di questa, rispetto alle quali l'una o le altre abbiano un obbligo di ripristino interno al processo esecutivo.

Cass. civ. n. 18184/2010

Nell'espropriazione immobiliare, quando le operazioni di incanto, delegate ad un notaio, debbano essere rinviate per mancanza di offerte, il notaio non è tenuto a dare avviso del rinvio al debitore esecutato, ove questi sia stato già ritualmente avvisato della data fissata per il primo incanto: e ciò in applicazione del generale principio di cui all'art. 176, comma secondo, c.p.c..

Cass. civ. n. 22794/2009

In materia di vendita con incanto delegata dal giudice dell'esecuzione al notaio, ai sensi dell'art. 591 bis c.p.c., l'omessa notifica dell'avviso di vendita può essere fatta valere soltanto con l'opposizione contro l'ordinanza di delega al predetto professionista, spettando al giudice e non al delegato inserire nel provvedimento le indicazioni relative alla data dell'incanto; ne consegue che il reclamo al giudice dell'esecuzione avverso gli atti del notaio dev'essere dichiarato inammissibile.

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Galli V. chiede
lunedì 02/09/2019 - Lombardia
“Terreno trasferito con Sentenza del tribunale Civile che dichiara trasferito a fronte del pagamento del saldo.
Questo doveva avvenire c/o Ag. delle Entrate ove era depositato un atto di Quietanza.
L'atto di quietanza è stato stilato da un NOTAIO (sic!)
Alla fine chi DEVE eseguire la VOLTURA e deve trascrivere l'avvenuto passaggio di proprietà?? il Cancelliere, il Notaio? e questi operatori DEVONO indicare le proprietà dell'Immobile (superficie, edificabilità, tipologia e confini) oppure basta riferirsi ad un mappale che non risultava aggiornato dopo 10 anni?
GRAZIE”
Consulenza legale i 03/09/2019
Per rispondere al quesito in oggetto occorre far riferimento principalmente all’art. 591 bis del codice di procedura civile.
Tale norma prevede che il giudice dell’esecuzione deleghi un notaio (o un avvocato o un commercialista) per il compimento delle operazioni di vendita.
La medesima norma elenca poi una serie di attività che deve compiere il professionista delegato.
Tra questi adempimenti rientrano anche “l’esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento”. Non solo. Il professionista delegato provvede, tra l'altro, anche a predisporre la bozza del decreto di trasferimento e ad inviarlo al giudice dell’esecuzione.

Quindi, in risposta alla prima domanda, possiamo affermare che il soggetto tenuto alla voltura e trascrizione nel Suo caso è il notaio in quanto, appunto, professionista delegato.

Quanto all’indicazione dei dati relativi alla proprietà dell’immobile, occorre tenere presente che - in base anche a quanto previsto dall’allegato 6 delle Linee guida in materia di buone prassi nel settore delle esecuzioni immobiliari approvate dal CSM con delibera dell’11.10.2017- essi devono essere riportati con precisione ed in modo dettagliato.
Il professionista delegato provvede anche all’aggiornamento di tali dati.
Quindi, in risposta alla seconda domanda, non è sufficiente riferirsi “ad un mappale che non risultava aggiornato dopo 10 anni” ma dovranno essere indicati indirizzo dell’immobile, dati catastali, superficie e confini (trattandosi di un terreno, come nel Suo caso).


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