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Articolo 585 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

[Aggiornato al 30/06/2020]

Versamento del prezzo

Dispositivo dell'art. 585 Codice di procedura civile

L'aggiudicatario deve versare il prezzo nel termine e nel modo fissati dall'ordinanza che dispone la vendita a norma dell'articolo 576 (1), e consegnare al cancelliere il documento comprovante l'avvenuto versamento (2).

Se l'immobile è stato aggiudicato a un creditore ipotecario o l'aggiudicatario è stato autorizzato ad assumersi un debito garantito da ipoteca il giudice dell'esecuzione può limitare, con un suo decreto, il versamento alla parte del prezzo occorrente per le spese e per la soddisfazione degli altri creditori che potranno risultare capienti.

Se il versamento del prezzo avviene con l'erogazione a seguito di contratto di finanziamento che preveda il versamento diretto delle somme erogate in favore della procedura e la garanzia ipotecaria di primo grado sul medesimo immobile oggetto di vendita, nel decreto di trasferimento deve essere indicato tale atto ed il conservatore dei registri immobiliari non può eseguire la trascrizione del decreto se non unitamente all'iscrizione dell'ipoteca concessa dalla parte finanziata.

Note

(1) Il pagamento del prezzo di aggiudicazione rappresenta un presupposto necessario affinchè si possa perfezionare l'acquisto della proprietà dell'immobile espropriato in capo all'aggiudicatario. Infatti, solo in seguito al versamento del prezzo il giudice pronuncerà il decreto di trasferimento del bene. Il versamento del prezzo rappresenta un obbligo per l'aggiudicatario, fatta eccezione per la sola ipotesi in cui, previa autorizzazione del giudice, l'aggiudicatario, d'accordo con il creditore ipotecario, abbia assunto il debito verso questi.
(2) Se l'aggiudicatario non effettua in versamento del prezzo entro il termine stabilito dal giudice dell'esecuzione, quest'ultimo dovrà dichiarare, con decreto, la decadenza dell'aggiudicatario (si cfr. 587).

Massime relative all'art. 585 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 11171/2015

In tema di espropriazione immobiliare, il termine per il versamento del saldo del prezzo da parte dell'aggiudicatario del bene staggito va considerato perentorio e non prorogabile, attesa la necessaria immutabilità delle iniziali condizioni del subprocedimento di vendita, da ritenersi di importanza decisiva nelle determinazioni dei potenziali offerenti e, quindi, del pubblico di cui si sollecita la partecipazione, perché finalizzata a mantenere - per l'intero sviluppo della vendita forzata - l'uguaglianza e la parità di quelle condizioni tra tutti i partecipanti alla gara, nonché l'affidamento di ognuno di loro sull'una e sull'altra e, di conseguenza, sulla trasparenza assicurata dalla coerenza ed immutabilità delle condizioni tutte.

Cass. civ. n. 17460/2007

In tema di esecuzione forzata immobiliare, il mancato versamento del prezzo determina non l'inesistenza del decreto di trasferimento ex art. 586 c.c. bensì la nullità assoluta dello stesso; ne consegue che tale provvedimento, in quanto atto del procedimento esecutivo emesso dal giudice dell'esecuzione che assolve una funzione cosiddetta espropriativa di conversione in denaro dell'immobile pignorato, è impugnabile con l'opposizione agli atti esecutivi.

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Consulenze legali
relative all'articolo 585 Codice di procedura civile

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Dan chiede
mercoledì 22/12/2010

“In presenza di decreto di trasferimento, il nuovo proprietario assume la piena proprietà in data corrispondente al decreto stesso o in quella in cui esso viene registrato in cancelleria? Ad es.: decreto tras. datato 10/10/2009, registrazione cancelleria 30/10/2009.”

Consulenza legale i 23/12/2010

Il decreto di trasferimento, sottoscritto dal giudice dell'esecuzione, è completo formalmente dal momento del deposito in cancelleria e della contestuale sottoscrizione da parte del cancelliere, il che viene attestato mediante l’apposizione del timbro di depositato in cancelleria e l’indicazione della data, contestuale a quella dell’annotamento del medesimo presso il Repertorio della cancelleria.

Il trasferimento del diritto di proprietà avviene quindi nella data indicata nel timbro di deposito in cancelleria: se si tratta di un fabbricato, dal giorno del deposito decorre il termine di 48 ore per comunicare all’autorità di pubblica sicurezza l’avvenuto trasferimento dell’immobile.


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