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Articolo 585 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

[Aggiornato al 18/04/2019]

Versamento del prezzo

Dispositivo dell'art. 585 Codice di procedura civile

L'aggiudicatario deve versare il prezzo nel termine e nel modo fissati dall'ordinanza che dispone la vendita a norma dell'articolo 576 (1), e consegnare al cancelliere il documento comprovante l'avvenuto versamento (2).

Se l'immobile è stato aggiudicato a un creditore ipotecario o l'aggiudicatario è stato autorizzato ad assumersi un debito garantito da ipoteca il giudice dell'esecuzione può limitare, con un suo decreto, il versamento alla parte del prezzo occorrente per le spese e per la soddisfazione degli altri creditori che potranno risultare capienti.

Se il versamento del prezzo avviene con l'erogazione a seguito di contratto di finanziamento che preveda il versamento diretto delle somme erogate in favore della procedura e la garanzia ipotecaria di primo grado sul medesimo immobile oggetto di vendita, nel decreto di trasferimento deve essere indicato tale atto ed il conservatore dei registri immobiliari non può eseguire la trascrizione del decreto se non unitamente all'iscrizione dell'ipoteca concessa dalla parte finanziata.

Note

(1) Il pagamento del prezzo di aggiudicazione rappresenta un presupposto necessario affinchè si possa perfezionare l'acquisto della proprietà dell'immobile espropriato in capo all'aggiudicatario. Infatti, solo in seguito al versamento del prezzo il giudice pronuncerà il decreto di trasferimento del bene. Il versamento del prezzo rappresenta un obbligo per l'aggiudicatario, fatta eccezione per la sola ipotesi in cui, previa autorizzazione del giudice, l'aggiudicatario, d'accordo con il creditore ipotecario, abbia assunto il debito verso questi.
(2) Se l'aggiudicatario non effettua in versamento del prezzo entro il termine stabilito dal giudice dell'esecuzione, quest'ultimo dovrà dichiarare, con decreto, la decadenza dell'aggiudicatario (si cfr. 587).

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Consulenze legali
relative all'articolo 585 Codice di procedura civile

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Dan chiede
mercoledì 22/12/2010

“In presenza di decreto di trasferimento, il nuovo proprietario assume la piena proprietà in data corrispondente al decreto stesso o in quella in cui esso viene registrato in cancelleria? Ad es.: decreto tras. datato 10/10/2009, registrazione cancelleria 30/10/2009.”

Consulenza legale i 23/12/2010

Il decreto di trasferimento, sottoscritto dal giudice dell'esecuzione, è completo formalmente dal momento del deposito in cancelleria e della contestuale sottoscrizione da parte del cancelliere, il che viene attestato mediante l’apposizione del timbro di depositato in cancelleria e l’indicazione della data, contestuale a quella dell’annotamento del medesimo presso il Repertorio della cancelleria.

Il trasferimento del diritto di proprietà avviene quindi nella data indicata nel timbro di deposito in cancelleria: se si tratta di un fabbricato, dal giorno del deposito decorre il termine di 48 ore per comunicare all’autorità di pubblica sicurezza l’avvenuto trasferimento dell’immobile.


Testi per approfondire questo articolo

  • Esecuzione forzata e autonomia privata

    Editore: Giappichelli
    Collana: Univ. Brescia-Dip. di giurisprudenza
    Data di pubblicazione: ottobre 2016
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    L'indagine scruta ed esplora quella ideale zona grigia che si colloca tra inadempimento dell'obbligazione ed esecuzione forzata (individuale o concorsuale), con il proposito di verificare se in essa vi sia spazio per l'utile esercizio di poteri di autonomia privata e - in particolare - se debitore e creditore possano accordarsi per limitare o escludere l'operatività delle norme in materia di esecuzione coattiva, regolando con modalità alternative la fase di soddisfazione... (continua)