Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 2911 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 10/06/2019]

Beni gravati da pegno o ipoteca

Dispositivo dell'art. 2911 Codice civile

Il creditore che ha pegno su beni del debitore non può pignorare altri beni del debitore medesimo, se non sottopone a esecuzione (1) anche i beni gravati dal pegno.

Non può parimenti, quando ha ipoteca, pignorare altri immobili, se non sottopone a pignoramento anche gli immobili gravati dall'ipoteca .

La stessa disposizione si applica se il creditore ha privilegio speciale [2755] su determinati beni [2770].

Note

(1) Nell'esecuzione mediante espropriazione forzata, il bene o i beni colpiti dalla procedura esecutiva vengono venduti ai pubblici incanti e la somma ricavata ripartita tra i creditori, attraverso le forme prescritte dal codice di rito agli artt. 483 ss. c.p.c.

Ratio Legis

La disposizione in commento è finalizzata a tutelare innanzitutto i creditori chirografari (v. art. 2741), i quali rischiano un pregiudizio da chi, pur potendo aggredire i beni oggetto della garanzia, preferisca agire sugli altri. In secondo luogo, si offre poi tutela al debitore, al quale non vengono sottratti i beni liberi da garanzie, che conservano in tal modo il loro effettivo valore di mercato.

Spiegazione dell'art. 2911 Codice civile

Espropriazione forzata promossa da creditore pignoratizio o ipotecario

L'articolo contiene la formulazione generale di un principio ovvio che già si trovava espresso parzialmente nell'art. 208o vecchio cod. civ. e precisamente : il creditore pignoratizio, ipotecario o con privilegio speciale deve esercitare la propria azione esecutiva in prima linea sui beni che sono. vincolati alla garanzia a suo favore. Solo se il creditore sottopone ad esecuzione tali beni, avrà la facoltà di estendere il pigno­ramento ad altri beni del debitore salvo sempre il disposto dell'art. 496 cod. proc. civ.

È da segnalare che mentre l'art. 2980 cod. civ. 1865 subordinava al consenso del debitore l'estensione della esecuzione ai beni non ipotecati, quando i beni ipotecati non erano sufficienti a coprire il suo credito, l'art. 2911 pone senz'altro come requisito per l'estensione dell'esecuzione la sottoposizione a pignoramento dei beni, costituiti in garanzia.

Resta cosi rafforzato il criterio di economia processuale cui la pre­sente norma si ispira.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

Massime relative all'art. 2911 Codice civile

Cass. civ. n. 1033/2007

L'opposizione con cui il debitore faccia valere la disposizione di cui all'art. 2911 c.c., per la mancata esecuzione su beni costituiti in pegno da un terzo, deve qualificarsi come opposizione agli atti esecutivi, in quanto con essa non viene denunciato un limite legale all'esecuzione; infatti, l'art. 2911 c.c. non si applica al caso in cui il pegno sia costituito da un terzo, sicché l'esecuzione non incontra il limite della necessaria sottoposizione a pignoramento dei beni gravati da pegno.

Cass. civ. n. 702/2006

La riduzione del pignoramento, purché restino assoggettati ad esecuzione solo immobili ipotecati, può essere disposta in base all'art. 496 c.p.c., sebbene ciò comporti che ad essere liberati siano altri beni ipotecati, senza che ciò significhi sottrarre il bene al vincolo della causa di prelazione (che potrà tornare ad essere fatta valere esclusivamente se il credito risulterà insoddisfatto). Difatti, gli artt. 2911 c.c. e 558 c.p.c. perseguono lo scopo che, ad essere pignorati, siano prima gli immobili ipotecati e poi gli altri immobili ma, purché d'espropriazione restino assoggettati immobili ipotecati, non escludono che altri immobili, ipotecati o meno, vi siano sottratti, se si delinea una situazione di eccesso nel ricorso all'espropriazione. (Nella specie, la S.C., sulla scorta del suddetto principio, ha confermato l'impugnata sentenza con la quale era stata rigettata l'opposizione agli atti esecutivi del creditore procedente avverso l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che, con riguardo ad un procedimento di espropriazione relativo ad immobili ipotecati, aveva disposto la riduzione del pignoramento, rilevando l'ammissibilità di quest'ultimo rimedio anche quando i beni assoggettati all'esecuzione risultino tutti ipotecati a garanzia del credito azionato e ciò, a maggior ragione. quando, come nel caso di specie, non si trattava di ipoteca volontaria, bensì di ipoteca iscritta in virtù del medesimo titolo giudiziale con il quale si era proceduto al pignoramento).

Cass. civ. n. 11122/1997

Non è precluso, al creditore garantito dal pegno, di munirsi di un titolo esecutivo e di sottoporre (al fine di tentare di realizzare per intero la soddisfazione del credito) a pignoramento altri beni del debitore, purché, nel rispetto della disposizione contenuta nell'art. 2911 c.c., sottoponga ad esecuzione anche il bene gravato da pegno.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!