Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 2741 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Concorso dei creditori e cause di prelazione

Dispositivo dell'art. 2741 Codice civile

I creditori hanno eguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore, salve le cause legittime di prelazione (1).

Sono cause legittime di prelazione i privilegi, il pegno e le ipoteche.

Note

(1) Nel diritto civile e in quello fallimentare, l'espressione latina par condicio creditorum esprime un principio giuridico fondamentale in virtù del quale i creditori hanno uguale diritto di ottenere soddisfazione delle proprie pretese sui beni del debitore, salve le cause legittime di prelazione: essa vale, infatti, soltanto per i creditori non assistiti da particolari garanzie, cosiddetti chirografari, mentre risultano sottratti dal principio i creditori privilegiati. La riforma del diritto fallimentare ha fortemente innovato il principio della par condicio creditorum, prevalentemente tramite la possibilità di suddividere i creditori in classi omogenee, all'interno delle quali applicare tale concetto. Tuttavia, i creditori di una stessa classe possono comunque approvare anche un trattamento differente. Nella procedura esecutiva singolare il principio della par condicio è considerato una eventualità, in quanto è applicabile soltanto nel momento in cui si instauri un concorso tra creditori, mentre all'interno della procedura esecutiva fallimentare è sempre necessaria e dovrà pertanto essere applicata da un curatore, nominato ad hoc per la gestione di tutte le questioni relative alla soddisfazione dei creditori e al patrimonio fallimentare.

Ratio Legis

La disposizione enuncia il principio della par condicio creditorum, la cui attuazione è sempre piena se il debitore è un imprenditore commerciale, in quanto la procedura fallimentare (v. 2221) coinvolge necessariamente tutti i creditori, invece, se il debitore non può essere sottoposto a tali procedure concorsuali, è condizionata all'intervento facoltativo di tutti i creditori nel processo esecutivo iniziato da uno di loro.

Brocardi

Par condicio
Par condicio creditorum
Privilegia non ex tempore aestimantur, sed ex causa

Spiegazione dell'art. 2741 Codice civile

Il principio dell’uguaglianza dei creditori per la soddisfazione delle loro ragioni. Il sistema del concorso. Suoi limiti in materia civile. Carattere individualistico del sistema esecutivo

Il principio dell'uguaglianza dei creditori per la soddisfazione dei propri diritti sui beni del debitore prima di essere una norma giuridica è un sano e profondo sentimento umano Posto che il p del debitore è la naturale garanzia per l'adempimento di tutte le obbli­gazioni, è naturale che tutti i creditori abbiano un'uguale ragione di ottenerne la soddisfazione agendo sui beni del debitore, se questi non vincolo non può creare preferenza. Nella massima parte le obbligazioni non sono accompagnate da forme di pubblicità e quindi non sono note. Ogni creditore ignora o può ignorare se e quali debiti siano stati contratti prima del suo e fida sulla comune garanzia. Quindi l'ordine cronologico delle obbligazioni non ha importanza. Un'importanza ha, invece, la natura della obbli­gazione, che può essere assistita da privilegio. Ma tranne i casi di pre­lazione, di cui si parlerá di qui a poco, tutti i creditori concorrono sui beni del debitore per la soddisfazione dei loro diritti.

Il concorso è il sistema che meglio garantisce l’eguaglianza dei cre­ditori. I beni del debitore costituiscono una massa globale, che si divide in proporzione dei crediti. Il diritto e la morale ne sono soddisfatti. Il sistema del concorso, tuttavia, non si effettua in materia civile con la necessaria ampiezza e rigore. Il debitore, prima del pignoramento dei suoi beni, può destinarli al soddisfacimento di una 'o più obbliga­zioni, che egli preferisca, ed esaurire così il suo patrimonio, in modo che gli altri creditori restino a mani vuote. Se egli non agisca con malizia, non si può esercitare contro di lui l'azione revocatoria. 14a legge dichiara anzi non soggetto a revoca l'adempimento di un credito scaduto. In materia commerciale, è vero, la revocatoria ha più energia e si esercita con maggior vigore ; ma in materia civile ha efficacia sol­tanto contro la frode. Perciò il creditore può veder svanito il suo diritto all’eguaglianza di trattamento per una legittima preferenza che il debitore abbia avuto verso uno o altri creditori. Scoppiata la crisi patrimoniale e iniziata la fase esecutiva sui beni, il concorso è reso possibile, ma neppure, in tale fase, è obbligatorio. Non vi è norma che obblighi il creditore agente di chiamare gli altri perché si ripartisca tutti proporzionalmente il patrimonio insufficiente. Il creditore agente può esaurire da solo la procedura e assorbire col suo credito l'intero valore dei beni espropriati. Egli ha l'obbligo di avvertire dell'espropriazione unicamente i creditori che sui beni pignorati abbiano un diritto di prelazione risultante da pubblici registri (art. 498 c. proc. civ.)

Gli altri creditori se hanno notizia della procedura in corso possono intervenire, sempre che nei confronti del debitore abbiano un credito certo, liquido ed esigibile. In tal caso (e purché il loro intervento sia processualmente regolare) possono partecipare all'espropriazione e concorrere alla ripartizione del ricavato (articoli 525-526 ; 563 e 564 c. proc. civ.). È soltanto nell'ordinamento fallimentare che il concorso è necessario ed obbligatorio ; ma il concorso a tipo fallimentare, anche nella riforma generale dei codici, è stato riservato alla materia commerciale.

Il favore che esso incontra non ha mancato di farlo accogliere in qualche caso, disciplinato dal diritto civile, come nell'accettazione dell'eredità col beneficio dell'inventario (art. 498 segg.) ; ma la espropriazione forzata mantiene ancora il carattere dell'individualità, sebbene moderata da qualche opportuna norma.

Malgrado le accennate deroghe al principio dell'uguaglianza, il principio stesso dev'essere la guida pel regolamentò dei conflitti fra vari creditori per la realizzazione coattiva dei loro crediti, sempre quando per essi non vi sia ragione di prelazione o più di essi siano assistiti dalla stessa ragione di prelazione (art. 2782).


Cause di prelazione. Caratteri essenziali e differenziali dei privilegi, del pegno e dell’ipoteca

Le cause legittime di prelazione sono i privilegi, il pegno e l’ipoteca.

I privilegi sono mobiliari o immobiliari e costituiscono un diritto di prelazione, giustificato dalla natura del credito, e vincono nel concorso anche i crediti garantiti da pegno e ipoteca. Questi ultimi, invece, sono diritti reali di garanzia, il primo per le cose mobili, l’altro per gli immobili ed eccezionalmente per le cose mobili (titoli di stato, automobili e aeromobili). Il primo si costituisce con la consegna della automobili nelle mani del creditore e di un terzo, in modo che lo spossessamento del bene rende efficace la garanzia ; l'altra mediante l'iscrizione nei pubblici registri, forma di pubblicità che attesta l'esistenza del vincolo. Tutti e tre alterano il principio di eguaglianza. dei creditori, stabilendo un diritto di preferenza a favore dei titolari del credito così garantito e a danno di coloro che non vantano un credito tutelato da speciali ragioni di prelazione. Se pei privilegi la preferenza è giustificata dalla natura del credito, che per ragioni morali, sociali o politiche merita maggiore considerazione (sebbene la costituzione del privilegio può dalla legge essere subordinata alla convenzione delle parti (art. 2745) ; per il pegno e l'ipoteca (salvo quella legale) è l'accorgimento del creditore che fa sorgere il diritto di prelazione, poiché nel nostro ordinamento giuridico vige ancora il principio vigulantibus jura succurrunt.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • Patto e clausole di prelazione

    Collana: Quaestiones
    Pagine: 317
    Data di pubblicazione: ottobre 2016
    Prezzo: 32 €
    Categorie: Prelazione
    La collana Quaestiones mira ad annoverare volumi su temi (importanti, e circoscritti) incentrati su singole questioni. Nel solco di una tradizione risalente, propone, per ogni tema indagato, gli interrogativi (Quaestiones) più frequenti, seguiti dall'articolata risposta (Responsum) confezionata al lume della giurisprudenza e della dottrina più accreditata, senza rinunzia, da parte del singolo autore del contributo, all'argomentata soluzione preferibile. La sua impostazione,... (continua)
  • La responsabilità del promittente nella prelazione volontaria

    Editore: Giuffrè
    Collana: Riv. «Responsabilità civile e previdenza»
    Data di pubblicazione: maggio 2015
    Prezzo: 28,00 -5% 26,60 €
    Categorie: Prelazione

    Valutate le ricostruzioni del comportamento della preferenza sviluppate in una prospettiva sia statica (della fattispecie) sia dinamica (del procedimento), l'analisi compiuta in queste pagine evidenzia come la prelazione convenzionale sia espressione di entrambe le predette prospettive esistenti nella realtà normativa. E così, nell'impostazione dell'autore, si pone in evidenza il profilo dinamico della preferenza nell'ambito del procedimento di formazione del contratto (c.d.... (continua)

  • La prelazione e il retratto

    Autore: Rossi Giulia
    Editore: CEDAM
    Collana: Le monografie di Contratto e impresa
    Pagine: 358
    Data di pubblicazione: marzo 2011
    Prezzo: 35,00 -5% 33,25 €

    Trattasi di un lavoro monografico approfondito ed analitico sui due istituti, la prelazione ed il retratto.

    La prelazione accorda una posizione di preferenza caratterizzata da una duplice eventualità; che il soggetto passivo decida di vendere e che il soggetto attivo decida di avvalersi della propria posizione di priorità.

    Se si verificano entrambe le condizioni, mma non è rispettata la precedenza accordata ad un soggetto nei confronti di altri,... (continua)

  • La clausola di prelazione

    Editore: CEDAM
    Data di pubblicazione: aprile 2010
    Prezzo: 18,00 -5% 17,10 €
    Categorie: Prelazione

    Per quanto possa dirsi che il tema della prelazione abbia ricevuto, nel corso degli anni, numerosi e, talvolta, notevoli apporti, pur tuttavia ancora restano zone d’ombra e problemi irrisolti, che ne rendono opportuno un complessivo riesame, con l’obiettivo di analizzare la funzione che la prelazione assolve e le modalità di composizione degli interessi soggettivi coinvolti nelle sue più diverse fattispecie. L’analisi è stata condotta mediante la... (continua)