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Articolo 9 bis Testo unico edilizia

(D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380)

[Aggiornato al 30/11/2020]

Documentazione amministrativa e stato legittimo degli immobili

Dispositivo dell'art. 9 bis Testo unico edilizia

1. Ai fini della presentazione, del rilascio o della formazione dei titoli abilitativi previsti dal presente testo unico, le amministrazioni sono tenute ad acquisire d'ufficio i documenti, le informazioni e i dati, compresi quelli catastali, che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni e non possono richiedere attestazioni, comunque denominate, o perizie sulla veridicità e sull'autenticità di tali documenti, informazioni e dati.

1-bis. Lo stato legittimo dell'immobile o dell'unità immobiliare è quello stabilito dal titolo abilitativo che ne ha previsto la costruzione o che ne ha legittimato la stessa e da quello che ha disciplinato l'ultimo intervento edilizio che ha interessato l'intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Per gli immobili realizzati in un'epoca nella quale non era obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, lo stato legittimo è quello desumibile dalle informazioni catastali di primo impianto, o da altri documenti probanti, quali le riprese fotografiche, gli estratti cartografici, i documenti d'archivio, o altro atto, pubblico o privato, di cui sia dimostrata la provenienza, e dal titolo abilitativo che ha disciplinato l'ultimo intervento edilizio che ha interessato l'intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Le disposizioni di cui al secondo periodo si applicano altresì nei casi in cui sussista un principio di prova del titolo abilitativo del quale, tuttavia, non sia disponibile copia(1).

Note

(1) Il comma 1-bis è stato inserito dall'art. 10, comma 1, lett. d) del D.L. 16 luglio 2020, n. 76.

Spiegazione dell'art. 9 bis Testo unico edilizia

L'articolo in commento costituisce un'espressione del principio della "decertificazione" consacrato nella Legge n. 183/2011 (Legge di stabilità 2012), che ha definitivamente sollevato i cittadini dall'onere di produrre certificati attestanti informazioni o dati che la P.A. è in grado di reperire d'ufficio.

La norma si inserisce nel filone delle disposizioni del Testo Unico improntate all'obiettivo di semplificare gli adempimenti burocratici dei procedimenti di rilascio dei titoli abilitativi, nel quale possono essere ricomprese anche le disposizioni relative allo Sportello Unico per l'edilizia (art. 5) e per certi versi anche alla SCIA (art. 22).

Nel 2020 l'articolo 9 bis ha visto l'aggiunta del comma 1 bis concernente la nozione di stato legittimo dell'immobile, che assume particolare rilevanza in merito agli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici e del mantenimento delle distanze pre-esistenti, ai sensi dell'art. 3 del Testo Unico.

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