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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18348 del 5 marzo 2025
«In tema di atti persecutori, rientrano nella nozione di molestie anche le condotte che, pur non essendo direttamente rivolte alla persona offesa, comportino subdole interferenze nella sua vita privata, in particolare quelle che coinvolgono...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28723 del 13 giugno 2024
«In tema di intercettazioni, la conversazione o comunicazione intercettata costituisce corpo del reato unitamente al supporto che la contiene, utilizzabile in quanto tale nel processo penale, a condizione che integri ed esaurisca la condotta...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28084 del 10 aprile 2024
«II delitto di installazione di apparecchiature atte a intercettare o impedire comunicazioni o conversazioni, previsto dall'art. 617-bis cod. pen., si configura soltanto se l'installazione è finalizzata a intercettare o impedire comunicazioni tra...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 16366 del 23 gennaio 2025
«In tema di furto in abitazione ex art. 624-bis, c.p. la sagrestia, in quanto funzionale allo svolgimento di attività complementari a quelle di culto, servente non solo l'edificio sacro ma altresì la casa canonica, deve ritenersi luogo destinato in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15216 del 15 marzo 2023
«È riconosciuta la sussistenza del furto in abitazione nel caso di accesso a studi legali o comunque a studi professionali, in quanto lo studio legale rientra nella nozione di "privata dimora" e si caratterizza sia per lo ius excludendi alios sia...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35873 del 23 maggio 2024
«In tema di furto, la circostanza aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen., configurata dall'essere i beni oggetto di sottrazione destinati a pubblico servizio, ha natura valutativa, poiché impone una verifica di ordine...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14890 del 14 marzo 2024
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, è consentito al pubblico ministero, ove sia decorso il termine per proporre la querela di cui all'art. 85 del d.lgs. citato,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29363 del 8 maggio 2025
«Nel reato di estorsione commesso nell'interesse di un'associazione di tipo mafioso, la simultanea presenza di non meno di due persone, necessaria a configurare l'aggravante delle più persone riunite, dev'essere individuata in relazione ai plurimi...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49721 del 7 novembre 2023
«Nel reato di estorsione, la circostanza aggravante speciale delle più persone riunite richiede la simultanea presenza di non meno di due persone nel luogo ed al momento di realizzazione della violenza o della minaccia.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22614 del 16 febbraio 2024
«Nel reato di estorsione commesso nell'interesse di un'associazione di tipo mafioso, la simultanea presenza di non meno di due persone, necessaria a configurare la circostanza aggravante delle più persone riunite, deve essere individuata in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31531 del 12 giugno 2025
«Il delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione si distingue da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, posto in essere in concorso con il sequestro di persona, non già in base all'intensità della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26190 del 26 maggio 2023
«Nei contratti ad esecuzione istantanea, integrano il reato di truffa gli artifici e raggiri posti in essere al momento della trattativa e della conclusione del negozio giuridico che traggono in inganno il soggetto passivo, indotto a prestare un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35247 del 14 giugno 2024
«In tema di circonvenzione di persone incapaci, debbono essere considerate, per verificare la sussistenza dell'elemento dell'induzione, non solo le condotte tenute dall'imputato al momento della commissione degli atti pregiudizievoli, ma anche...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30551 del 31 maggio 2024
«Ai fini della configurabilità del reato di circonvenzione di persone incapaci (art. 643 cod. pen.), è necessaria la presenza di un rapporto squilibrato tra vittima e agente, l'abuso dello stato di vulnerabilità della vittima da parte dell'agente e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26727 del 10 maggio 2023
«In tema di circonvenzione di persone incapaci, quando il soggetto passivo sia stato indotto alla redazione di un testamento olografo il reato si perfeziona nel momento in cui è formato l'atto, in quanto lo stesso è dotato di immediati effetti...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7349 del 17 gennaio 2023
«E' atto irripetibile, da compiersi con le forme previste dall'art. 360 cod. proc. pen., l'accertamento dello stato psichico di una persona, nel caso in cui riguardi una condizione contingente e, come tale, suscettibile di modificazione....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44261 del 19 novembre 2024
«Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 659 c.p., è necessario accertare l'astratta idoneità della condotta contestata ad arrecare disturbo a un gruppo indeterminato di persone, anche se raccolte in un ambito ristretto come un...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 12703 del 17 gennaio 2025
«Il reato di molestia o disturbo delle persone, seppure non ha natura necessariamente abituale, potendosi quindi perfezionare anche con il compimento di una sola azione da cui derivino gli effetti indicati dall'art. 660 cod. pen., può in concreto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 8231 del 21 gennaio 2025
«In tema di reato di molestia o disturbo alle persone ai sensi dell'art. 660 cod. pen., l'invio ripetuto di messaggi telefonici tramite SMS o WhatsApp può configurare un'effettiva e significativa intrusione nell'altrui sfera personale, e come tale...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 40033 del 6 giugno 2023
«Non integra la contravvenzione di molestia o disturbo alle persone l'invio di messaggi mediante le applicazioni "instagram" e "facebook", le cui notifiche, in quanto disattivabili con i sistemi di "alert" o "preview", dipendono da una scelta del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 18744 del 10 febbraio 2023
«La contravvenzione di molestie o disturbo alle persone di cui all'art. 660 cod. pen. può configurarsi quale reato abituale, in forza di una condotta reiterata, ma essere realizzato anche per mezzo di una sola azione. Infatti, il reato di molestia...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3114 del 5 giugno 2024
«Ai fini della configurabilità della contravvenzione di getto pericoloso di cose, non si richiede che la condotta abbia cagionato un effettivo nocumento, essendo sufficiente la sua idoneità ad offendere, imbrattare o molestare persone, né tale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1451 del 20 ottobre 2023
«Il reato previsto dall'articolo 674 cod. pen. è reato di pericolo per la cui integrazione non occorre un effettivo nocumento alle persone, essendo sufficiente l'attitudine a cagionare effetti dannosi, così che non può non ricomprendere una...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 48093 del 6 ottobre 2023
«L'inosservanza dell'ordinanza sindacale che ingiunge l'esecuzione di lavori di messa in sicurezza di un edificio integra la contravvenzione di cui all'art. 677, comma terzo, cod. pen. nel solo caso in cui da tale condotta derivi un concreto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25437 del 17 gennaio 2024
«Nella categoria delle "materie esplodenti" indicata nell'art. 678 cod. pen. rientrano quelle sostanze prive di potenzialità micidiale sia per la struttura chimica, sia per le modalità di fabbricazione, dovendo invece essere annoverate nella...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36716 del 14 maggio 2024
«In tema di accensioni ed esplosioni pericolose, l'ipotesi del fatto commesso in luogo ove vi sia adunanza o concorso di persone non costituisce figura autonoma di reato, bensì circostanza aggravante di natura oggettiva, la cui configurazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20514 del 21 luglio 2025
«In tema di ripetizione di somme anticipate ai soci di società di persone a titolo di utili non realmente conseguiti, l'azione di restituzione promossa dalla società costituisce una ripetizione di indebito oggettivo ex art. 2033 c.c., non potendosi...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 13063 del 16 maggio 2025
«Nel giudizio avente ad oggetto l'accertamento della responsabilità del danno da fatto illecito imputabile a più persone, il giudice di merito adito dal danneggiato può e deve pronunciarsi sulla graduazione delle colpe solo se uno dei condebitori...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29357 del 22 marzo 2019
«Il divieto di utilizzazione nei confronti di terzi delle dichiarazioni rese da persona che avrebbe dovuto essere sentita in qualità di indagato non attiene alle dichiarazioni rese al giudice da un soggetto che mai abbia assunto la qualità di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30922 del 18 settembre 2020
«L'inutilizzabilità prevista dall'art. 63, comma 2, cod. proc. pen. ricorre anche in caso di dichiarazioni rese nella fase delle indagini da chi, sin dall'inizio dell'esame o dopo l'emersione di indizi a suo carico nel corso di tale atto, senza che...»