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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27977 del 15 giugno 2021
«La grave inimicizia tra difensore e giudice non può essere causa di ricusazione, in quanto l'ipotesi disciplinata dal combinato disposto degli artt. 37, comma 1, lett. a) e 36, comma 1, lett. d) cod. proc. pen. concerne solo le interrelazioni tra...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18794 del 4 luglio 2023
«A fronte di un contratto di fideiussione che preveda la sopravvivenza dell'obbligazione del fideiussore, nonostante il pagamento del debito da parte del debitore garantito, nel caso di revoca del pagamento stesso, il principio dell'interpretazione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46097 del 25 ottobre 2023
«In caso di concorso del terzo nel delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, l'interesse proprio del terzo che vale a determinare la più grave qualificazione giuridica ai sensi dell'art. 629 cod. pen. deve essere individuato in un...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19492 del 10 luglio 2023
«In caso di riduzione giudiziale della penale convenzionalmente stabilita dalle parti, il giudice deve esplicitare le ragioni che lo hanno indotto a ritenerne eccessivo l'importo come originariamente determinato con riferimento alla valutazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4251 del 16 febbraio 2024
«La valutazione dell'eccessività dell'importo fissato dalle parti contraenti con una clausola penale per il caso di inadempimento o di ritardo nell'adempimento, nonché sulla misura della riduzione equitativa di quell'importo, rientra nel potere di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28037 del 4 ottobre 2023
«Nel leasing traslativo risoltosi in data anteriore al fallimento e prima dell'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, come tale sottoposto all'applicazione dell'art. 1526 c.c. anziché dell'art. 72-quater l.fall., la penale contrattuale non può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14706 del 27 maggio 2024
«Per la valutazione della manifesta eccessività della clausola penale ai fini dell'art. 1384 c.c., il criterio di riferimento per il giudice è costituito dall'interesse del creditore all'adempimento e, cioè, dell'effettiva incidenza...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18463 del 7 luglio 2025
«Ai fini dell'esercizio del potere di riduzione della penale, il giudice deve valutare l'interesse del creditore all'adempimento non solo con esclusivo riferimento al momento della stipulazione del contratto, ma anche con riguardo al momento in cui...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8989 del 4 aprile 2024
«La somma di denaro consegnata da un contraente all'altro al momento della conclusione del contratto ha natura di caparra confirmatoria se risulta che le parti hanno inteso perseguire gli scopi di cui all'art. 1385 c.c., attribuendole funzione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17915 del 20 giugno 2024
«In tema di prova dell'inadempimento di una obbligazione (e salvo che si versi in ipotesi di obbligazione negativa), il creditore che agisca per la risoluzione del contratto ed eserciti i conseguenti rimedi del risarcimento del danno o delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 10916 del 25 aprile 2025
«Ai fini della costituzione in mora del debitore e dell'interruzione della prescrizione, l'intimazione ad adempiere può essere validamente effettuata non solo da un legale che si dichiari incaricato dalla parte, ma anche da un mandatario o da un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16313 del 8 giugno 2023
«L'azione di simulazione assoluta è proponibile dal creditore della parte alienante, anche se l'avente causa di quest'ultimo abbia trascritto, in data anteriore rispetto alla trascrizione della domanda giudiziale introduttiva del giudizio, il...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27426 del 7 giugno 2024
«L'adempimento dell'obbligazione risarcitoria, o comunque l'attivarsi del condannato al fine di eliminare tutte le conseguenze di ordine civile derivanti dal reato, costituisce condizione imprescindibile per la concessione della riabilitazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18347 del 4 luglio 2024
«Ove l'azione di simulazione, proposta dal creditore di una delle parti di una compravendita immobiliare, si fondi su elementi presuntivi che, in ottemperanza all'art. 2697 c.c., indichino il carattere fittizio dell'alienazione, l'acquirente ha...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 10261 del 18 aprile 2025
«Nel caso di domanda di revocatoria di un atto di retrocessione conseguente a una simulata alienazione, il conflitto tra creditore revocante e simulato alienante nonché apparente retroceduto dev'essere regolato in ragione dell'effetto prenotativo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17776 del 27 giugno 2024
«In materia di patto commissorio, l'art. 2744 c.c. deve essere interpretato in maniera funzionale, sicché in forza della sua previsione risulta colpito da nullità non solo il "patto" ivi descritto, ma qualunque tipo di convenzione, quale ne sia il...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5719 del 4 marzo 2025
«L'opposizione ex art. 615 c.p.c., promossa al fine di contestare un'esecuzione minacciata o intrapresa in forza di un titolo stragiudiziale, è volta ad accertare sia l'esistenza o meno del diritto del creditore - intimante o procedente - di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46991 del 30 ottobre 2023
«Per l'integrazione del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice di cui all'art. 388, 1° co., c.p. non è sufficiente che gli atti dispositivi compiuti dal soggetto obbligato sui propri o altrui beni siano oggettivamente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 6835 del 14 gennaio 2025
«L'ipotesi di cui all'art. 388, co. 1, c.p. è a consumazione istantanea e si perfeziona nel momento in cui il debitore non ottempera all'ingiunzione di adempiere in quanto il danno del creditore si verifica al momento dell'inottemperanza del debitore.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3060 del 30 ottobre 2024
«Integra il reato di cui all'art. 388, comma quinto, cod. pen. la condotta del socio accomandatario di una s.a.s. che trasferisce a sé stesso la proprietà di un bene della società pignorato affidato alla sua custodia, trattandosi di un atto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30594 del 19 giugno 2024
«Ai fini della configurabilità del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice di cui all'art. 388, 1° co., c.p. non è sufficiente che gli atti dispositivi compiuti dall'obbligato sui propri o altrui beni siano oggettivamente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11717 del 30 gennaio 2024
«Il reato di sottrazione di beni pignorati di cui all'art. 388, comma quinto, cod. pen. è configurabile non solo quando la "amotio" sia obiettivamente idonea ad impedire la vendita della cosa pignorata, ma anche quando crei per gli organi della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8134 del 10 novembre 2023
«La mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, nell'ipotesi di cui all'art. 388, 1° co., c.p., postula che gli atti dispositivi compiuti dall'obbligato sui propri o altrui beni abbiano natura simulata o fraudolenta, e cioè che siano...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37402 del 19 settembre 2024
«Il concorso del terzo nel reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone è configurabile nei soli casi in cui questi si limiti a offrire un contributo alla pretesa del creditore senza perseguire alcuna diversa e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35358 del 25 giugno 2024
«Nella distinzione tra l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e l'estorsione sotto il profilo della partecipazione di terzi concorrenti non creditori risulta determinante il fatto che i terzi abbiano o meno...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34551 del 26 giugno 2024
«È configurabile il delitto di estorsione e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni per il creditore che eserciti una minaccia per ottenere il pagamento di interessi usurari poiché egli è consapevole di porre in essere una condotta...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8942 del 23 gennaio 2024
«Il concorso del terzo nel reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone è configurabile nei soli casi in cui questi si limiti a offrire un contributo alla pretesa del creditore senza perseguire alcuna...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8307 del 12 gennaio 2024
«Si configura il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, nei confronti del creditore che, a fronte di un'iniziale pattuizione usuraria, contraddistinta da prestiti gravati da interessi illeciti, si rivolge...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 39986 del 30 settembre 2025
«Il concorso del terzo nel reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone è configurabile nei soli casi in cui questi si limiti a offrire un contributo alla pretesa del creditore senza perseguire alcuna...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38175 del 23 settembre 2025
«Il terzo concorre nell'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone solamente quando offra un contributo alla pretesa del creditore, senza perseguire alcuna diversa e ulteriore finalità, ipotesi nella quale,...»