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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29799 del 27 ottobre 2023
«In tema di contratto di mutuo, è legittima e non censurabile in cassazione se congruamente motivata la decisione con cui il giudice di merito ritenga che il requisito della forma ad probationem dell'accordo transattivo sia stato soddisfatto anche...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51630 del 5 dicembre 2023
«La pronuncia circa l'assegnazione di una provvisionale in sede penale ha carattere meramente delibativo e non acquista efficacia di giudicato in sede civile, mentre la determinazione dell'ammontare della stessa è rimessa alla discrezionalità del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24340 del 29 maggio 2025
«In tema di diritto alla rifusione delle spese di parte civile, la disposizione di cui all'art. 541, comma 1, cod. proc. pen. presuppone che il giudice valuti la qualità della partecipazione al processo della parte civile, avendo quest'ultima...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1144 del 7 novembre 2023
«In tema di diritto alla rifusione delle spese di parte civile nel giudizio di merito, la disposizione di cui all'art. 541, comma 1, cod. proc. pen. presuppone che il giudice valuti la qualità della partecipazione al processo della parte civile,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41179 del 12 novembre 2025
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice può rigettare la richiesta di applicazione della sanzione pecuniaria, pur concedibile a colui che si trovi in disagiate condizioni economiche, nel caso in cui formuli, in base ad...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35655 del 7 aprile 2025
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice non può respingere la richiesta di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria in ragione delle disagiate condizioni economiche e patrimoniali dell'imputato, in quanto la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 32539 del 2 luglio 2025
«La parte civile ha legittimazione e interesse a interloquire sulla sostituzione della pena detentiva in virtù dell'art. 545-bis cod. proc. pen., il quale stabilisce che, nel provvedere in ordine alla sostituzione della pena, il giudice deve...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30907 del 7 febbraio 2025
«In tema di sostituzione delle pene detentive brevi con il lavoro di pubblica utilità, il giudice di merito, qualora ritenga la misura sostitutiva non idonea a fronteggiare le esigenze di tutela del bene giuridico e di prevenzione speciale del...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 9468 del 8 gennaio 2025
«In tema di sanzioni sostitutive di pene detentive brevi, il giudice non può respingere l'istanza di applicazione della detenzione domiciliare per carenza di informazioni necessarie, senza prima disporre l'acquisizione di tali informazioni presso...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 565 del 13 dicembre 2024
«In caso di giudizio di appello svoltosi in presenza, la parte che non abbia sollecitato l'apertura del subprocedimento previsto dall'articolo 545 bis del Codice di procedura penale, non può impugnare per cassazione il mancato avviso del giudice...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29612 del 15 aprile 2024
«In tema di sanzioni sostitutive di pene detentive brevi, in base alla riforma Cartabia, il giudice di appello è tenuto a pronunciarsi sulla loro applicabilità solo su richiesta dell'imputato, e non ha l'obbligo di proporre all'imputato...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29192 del 28 maggio 2024
«La sostituzione delle pene detentive brevi con pena pecuniaria è rimessa alla valutazione discrezionale del giudice ed è consentita anche nei confronti dell'imputato che versi in condizioni economiche disagiate, in quanto la prognosi di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28102 del 9 maggio 2024
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, non è abnorme la decisione con la quale il giudice della cognizione, anziché integrare o confermare il dispositivo già letto in udienza, rigetti la richiesta di sostituzione della pena detentiva...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 20512 del 17 aprile 2024
«Il disposto dell'art. 545-bis, comma 1, cod. proc. pen. che prevede, per il caso di condanna a pena detentiva non superiore a quattro anni, l'obbligo per il giudice di dare avviso alle parti della possibilità della sua conversione in una sanzione...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 13317 del 19 gennaio 2024
«In tema di sostituzione delle pene detentive brevi previste dall'art. 58 L. 24 novembre 1981, n. 689, come modificato dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, il giudice che, per i precedenti penali dell'imputato, abbia valutato la pena sostitutiva di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11079 del 28 febbraio 2024
«Il rinvio dell'udienza e la correlata sospensione del procedimento, previsti come esercizio di una facoltà da parte del giudice della cognizione dall'art. 545-bis, comma 1, cod. proc. pen., possono assumere carattere vincolato ove il giudice...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3037 del 11 dicembre 2025
«La mancata indicazione in sentenza delle conclusioni delle parti non costituisce motivo di nullità della pronuncia, in quanto l'art. 546 cod. proc. pen. sanziona a pena di nullità solo la mancanza della motivazione, del dispositivo o della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18404 del 5 aprile 2024
«In tema di sentenza di appello, incorre in una motivazione apparente il giudice che si limiti a una mera rassegna degli elementi di prova assunti nel corso del processo, senza tenere in adeguato conto le specifiche deduzioni difensive, omettendo,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9695 del 9 gennaio 2024
«In tema di appello, il giudice del gravame, in forza dei poteri di piena cognizione e valutazione del fatto e conformemente al principio di integrazione tra le sentenze di primo e secondo grado, può integrare la motivazione della sentenza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51380 del 27 aprile 2023
«Il giudice d'appello che riformi in senso assolutorio la sentenza di condanna di primo grado sulla base del medesimo compendio probatorio, pur non essendo obbligato alla rinnovazione dell'istruzione dibattimentale, è tenuto ad offrire una...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44170 del 4 luglio 2023
«Nella operazione ricostruttiva dell'imposta evasa, il giudice penale non può dare per scontati fatti che non sono dimostrati. Oggetto di prova (art. 187 cod. proc. pen.) non sono solo i fatti dedotti dal pubblico ministero ma anche quelli dedotti...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6361 del 7 novembre 2023
«Nel caso in cui il deposito della sentenza tradotta in lingua nota all'imputato alloglotta avviene dopo il decorso del termine ordinario o di quello diverso indicato dal giudice ai sensi dell'art. 544, comma 3, cod. proc. pen., deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2683 del 2 novembre 2022
«Il contrasto, riguardante il termine per il deposito dei motivi della sentenza, tra il dispositivo letto in udienza e quello annesso alla motivazione è idoneo a determinare un errore incolpevole della parte nella scelta dei tempi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30514 del 4 giugno 2025
«Il contrasto, riguardante il termine per il deposito dei motivi della sentenza, tra il dispositivo letto in udienza e quello annesso alla motivazione è idoneo a determinare un errore incolpevole della parte nella scelta dei tempi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8367 del 10 gennaio 2025
«E' abnorme il provvedimento del giudice del dibattimento che, ritenendo erroneamente necessaria l'udienza preliminare, dichiari la nullità parziale del decreto di citazione diretta a giudizio in ordine al solo illecito amministrativo dell'ente,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8054 del 4 febbraio 2025
«Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice del dibattimento, investito del decreto di citazione diretta a giudizio, disponga la restituzione degli atti al pubblico ministero sull'erroneo presupposto che debba procedersi con richiesta di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44096 del 7 novembre 2024
«È abnorme l'ordinanza con cui il giudice dell'udienza preliminare, investito della richiesta di rinvio a giudizio per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, presentata dopo la modifica introdotta dall'art. 4 del d.l....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14509 del 3 marzo 2023
«In tema di reati procedibili a citazione diretta, ove il giudice dibattimentale abbia erroneamente disposto la restituzione degli atti al pubblico ministero perché proceda con richiesta di rinvio a giudizio, quest'ultimo non può disattendere tale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12072 del 20 febbraio 2026
«In tema di reati tributari, l'indeterminatezza del capo di imputazione per difetto di specifica indicazione delle fatture ritenute false non impone automaticamente la declaratoria di nullità del decreto che dispone il giudizio ex artt. 429, comma...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 42694 del 5 ottobre 2023
«Non sussiste alcuna incompatibilità del GIP ad intervenire in relazione ai reati a citazione diretta, ed anzi risulta del tutto coerente con il sistema esistente, nel quale egli è giudice di tutte le indagini preliminari, senza distinzione tra i...»