(massima n. 1)
In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice non può respingere la richiesta di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria in ragione delle disagiate condizioni economiche e patrimoniali dell'imputato, in quanto la prognosi di inadempimento ostativa si riferisce alle sole pene sostitutive accompagnate da prescrizioni. (In motivazione, la Corte ha altresì evidenziato che, "a fortiori", la sostituzione della pena non può ritenersi impedita dall'eventuale incertezza sulle condizioni economiche dell'imputato, che può essere superata con i poteri di indagine assegnati al giudice dall'art. 545-bis cod. proc. pen.).