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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15909 del 6 giugno 2024
«Il diritto al risarcimento del danno da tardiva o incompleta trasposizione nell'ordinamento interno delle direttive relative al compenso in favore dei medici ammessi ai corsi di specializzazione universitari si prescrive nel termine decennale...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 15416 del 3 giugno 2024
«L'accertamento della decorrenza della prescrizione costituisce indagine di fatto demandata al giudice di merito e non sindacabile in sede di legittimità se sorretta da adeguata e congrua motivazione e non inficiata da errori logici o di diritto.»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 33468 del 30 novembre 2023
«In tema di risarcimento del danno, incorre in un errore di sussunzione (e, dunque, nella falsa applicazione dell'art. 2935 c.c.) il giudice di merito che, ai fini della determinazione della decorrenza del termine di prescrizione, ometta del tutto...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 5977 del 28 febbraio 2023
«Incorre in un errore di sussunzione (e, dunque, nella falsa applicazione dell'art. 2935 c.c.), il giudice di merito che, ai fini della determinazione della decorrenza del termine di prescrizione, ometta del tutto l'indicazione dei fatti...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 5976 del 28 febbraio 2023
«In difetto di vizi logici o di diritto, ovvero di vizi della motivazione, non è sindacabile in sede di legittimità la valutazione del giudice di merito che abbia individuato elementi fattuali idonei a costituire plausibile ragione di riferibilità...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 5973 del 28 febbraio 2023
«L'accertamento della decorrenza della prescrizione, che sulla base dell'art. 2935 c.c. inizia a decorrere dal momento in cui il diritto può essere fatto valere, costituisce indagine di fatto demandata al giudice di merito e non sindacabile in sede...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30959 del 26 novembre 2025
«La sentenza con cui il giudice respinge l'opposizione all'ordinanza ingiunzione per violazioni del Codice della Strada, passata in giudicato, costituisce il titolo esecutivo per il pagamento della sanzione e determina la conversione del termine...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23425 del 30 agosto 2024
«La domanda giudiziale è idonea ad impedire la decadenza di un diritto non in quanto manifestazione di volontà sostanziale, ma in quanto atto d'impulso di un rapporto processuale volto ad ottenere l'effettivo intervento del giudice, di talché,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21858 del 2 agosto 2024
«La valutazione circa la congruità del termine di decadenza previsto contrattualmente, a norma dell'art. 2965 cod. civ., appartiene alla competenza del giudice di merito. Quest'ultimo deve considerare la brevità dello specifico termine e la...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 10427 del 21 aprile 2025
«Il principio di tempestività dell'istanza di rimborso di ritenute fiscali deve essere valutato d'ufficio già dal giudice di primo grado. Pertanto, l'eccezione di decadenza sollevata per la prima volta in appello è da considerarsi inammissibile...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29660 del 10 aprile 2018
«Il provvedimento di ammissione dell'esame dibattimentale dei soggetti che hanno già reso dichiarazioni, previsto dall'art. 190-bis cod. proc. pen. nei procedimenti per taluno dei delitti indicati nell'art. 51, comma 3-bis, cod. proc. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4059 del 31 gennaio 2018
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 190-bis, comma 1, cod. proc. pen. in relazione agli artt. 3, 25, 27, 111 della Costituzione - nella parte in cui consente l'acquisizione mediante lettura dei verbali...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 12423 del 23 gennaio 2020
«Il decorso del termine per il compimento delle indagini non può comportare l'invalidazione dell'atto di indagine compiuto dopo la scadenza, ma soltanto l'inutilizzabilità - ad istanza di parte - della prova acquisita attraverso tale atto....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49799 del 11 ottobre 2023
«La sentenza straniera non riconosciuta per gli effetti previsti dal codice penale ex art. 731 cod. proc. pen., acquisita, su accordo delle parti, al fascicolo del dibattimento, può essere utilizzata, come documento, per la deliberazione,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 55410 del 26 novembre 2018
«Ai fini dell'applicabilità di misure cautelari personali, per valutare la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, in caso di presenza di "prove" indirette, è necessario utilizzare anche il canone posto dall'art. 192, comma 2, cod. proc. pen....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17855 del 19 marzo 2019
«In tema di prova documentale, le sentenze irrevocabili pronunciate in un giudizio civile o amministrativo non sono vincolanti per il giudice penale che, pertanto, deve valutarle a norma degli artt. 187 e 192, comma 3, cod. proc. pen. ai fini della...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 34413 del 18 giugno 2019
«Nella valutazione della chiamata in correità o in reità, il giudice, ancora prima di accertare l'esistenza di riscontri esterni, deve verificare la credibilità soggettiva del dichiarante e l'attendibilità oggettiva delle sue dichiarazioni, ma tale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3041 del 3 ottobre 2017
«In tema di valutazione della prova testimoniale, non essendo necessari elementi di riscontro esterni, il giudice deve limitarsi a verificare l'intrinseca attendibilità della testimonianza - avuto riguardo alla logicità, coerenza ed analiticità...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4907 del 17 ottobre 2017
«La confessione può costituire prova sufficiente della responsabilità del confidente, indipendentemente dall'esistenza di riscontri esterni (non essendo suscettibili di applicazione analogica i limiti previsti dall'art. 192 cod. proc. pen. per la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1987 del 11 dicembre 2020
«In tema di prova indiziaria, ai sensi dell'art. 192, comma 2 cod. proc. pen., gli indizi devono essere gravi, ossia consistenti, resistenti alle obiezioni e capacità dimostrativa in relazione al "thema probandum", precisi, ossia specifici, univoci...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5209 del 11 dicembre 2020
«In tema di prova indiziaria, ai sensi dell'art. 192, comma 2 cod. proc. pen., gli indizi devono essere gravi, ossia consistenti, resistenti alle obiezioni e capacità dimostrativa in relazione al "thema probandum", precisi, ossia specifici, univoci...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 10600 del 16 febbraio 2024
«In tema di valutazione della prova testimoniale, non sono necessari riscontri esterni, dovendo il giudice limitarsi a verificare l'intrinseca attendibilità delle dichiarazioni, avuto riguardo alla loro logicità, coerenza e analiticità, nonché...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38064 del 5 giugno 2019
«In tema di testimonianza indiretta, il giudice può ritenere attendibile la deposizione del teste "de relato", sebbene sia contrastante con quella della fonte diretta, in quanto l'art. 195 cod. proc. pen. non prevede alcuna deroga al principio di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4071 del 4 maggio 2018
«In tema di testimonianza indiretta, la richiesta di parte finalizzata all'esame delle persone alle quali il teste si sia riferito per la conoscenza dei fatti, deve essere presentata al giudice nel momento stesso in cui il testimone riferisce le...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8434 del 21 gennaio 2020
«In tema di testimonianza indiretta, laddove il giudice dichiari la chiusura dell'istruttoria dibattimentale senza procedere all'esame del teste di riferimento richiesto dalla difesa dell'imputato, quest'ultima deve eccepire il vizio, a pena di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 24786 del 12 marzo 2024
«In caso di opposizione avverso il decreto di convalida della perquisizione con esito negativo effettuata di iniziativa dalla polizia giudiziaria, il giudice per le indagini preliminari decide in camera di consiglio basandosi sul verbale delle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23293 del 10 maggio 2024
«La testimonianza indiretta, pur utilizzabile nei limiti previsti dall'art. 195 cod. proc. pen., deve essere valutata dal giudice, nell'ambito del suo libero convincimento, con speciale cautela, particolarmente penetrante quando il testimone...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40446 del 14 novembre 2025
«In tema di testimonianza indiretta, il giudice può ritenere attendibile la deposizione del teste "de relato" che contrasti con quella della fonte diretta, in quanto il disposto dell'art. 195 cod. proc. pen. non prevede alcuna deroga al principio...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8376 del 28 gennaio 2025
«In tema di mezzi di ricerca della prova, nel caso di sequestro di dati contenuti in un dispositivo informatico disposto dal pubblico ministero, non è richiesta la convalida del giudice poiché il controllo preventivo, da esercitarsi, secondo il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44289 del 18 giugno 2019
«In tema di esame testimoniale della persona minorenne, la scelta del metodo scientifico da utilizzare per valutare la capacità a testimoniare è riservata al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità, se congruamente e logicamente...»