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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18030 del 23 giugno 2023
«In tema di cessazione del rapporto di agenzia, il recesso senza preavviso dell'impresa preponente è consentito nel caso in cui intervenga una causa che impedisca la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto. Pertanto, in caso di ricorso da...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21909 del 21 luglio 2023
«Se l'impresa preponente recede "ad nutum" dal contratto di agenzia, l'agente può optare, in luogo dell'indennità, per la cd. liberalizzazione del portafoglio clienti; in tal caso, la violazione di detto patto di liberalizzazione da parte del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5252 del 28 febbraio 2024
«In tema di risarcimento del danno da responsabilità promossa dal curatore fallimentare ex art. 146 l.fall. nei confronti dell'amministratore, il meccanismo di liquidazione del "differenziale dei netti patrimoniali", di cui all'art. 2486, comma 3,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 50973 del 29 ottobre 2019
«...di nullità del verbale e che, in assenza della specifica indicazione di un motivo, l'atteggiamento dell'interessato non può intendersi mirato alla revoca della dichiarazione verbalizzata. (Annulla con rinvio, Giudice di Pace Milano, 12/02/2019)»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24929 del 18 giugno 2013
«La trascrizione delle fonoregistrazioni e dei nastri stenotipici di deposizioni testimoniali costituiscono parte integrante del verbale di udienza al quale sono allegate e, pertanto, ai fini della loro validità e utilizzabilità, è sufficiente la...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 19487 del 5 novembre 2013
«In tema di documentazione degli atti, bisogna distinguere il verbale riassuntivo che deve necessariamente essere sottoscritto a pena di nullità ai sensi dell'art. 142 cod. proc. pen dall'ausiliario del giudice, dalla trascrizione stenotipica delle...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 22113 del 24 luglio 2023
«In tema di giurisdizione del giudice italiano, il fatto che una società commerciale di diritto estero istituisca in Italia una sede o una stabile organizzazione alla quale demandi lo svolgimento di alcune attività non vale ad attribuire a tale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31469 del 13 novembre 2023
«Qualora sia adottato un unico atto di esclusione del socio di cooperativa e di risoluzione del suo rapporto di lavoro, l'avvenuta impugnazione della delibera di esclusione consente di applicare la tutela "restitutoria" propria della disciplina...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22034 del 24 luglio 2023
«In tema di segni distintivi, la valutazione della capacità distintiva di un marchio complesso, composto da elementi denominativi ed elementi figurativi, impone al giudice di esaminare le qualità intrinseche di entrambi, nonché le loro rispettive...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21123 del 19 luglio 2023
«In tema di modello comunitario, il danno provocato dalla commercializzazione di prodotti in violazione della privativa non può ritenersi "in re ipsa" ma, quale conseguenza diversa ed ulteriore dell'illecito connesso alla distorsione della...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 20736 del 22 luglio 2025
«L'annotazione ex art. 2655 c.c. della sentenza dichiarativa della simulazione, pur costituendo una formalità accessoria alla trascrizione dell'atto a margine del quale viene eseguita, svolge una equipollente funzione dichiarativa e non di mera...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31831 del 10 dicembre 2024
«L'annotazione delle sentenze dichiarative della nullità di atti anteriormente trascritti, di cui all'art 2655 c.c., può essere chiesta ed eseguita anche senza apposito ordine del giudice.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33360 del 19 dicembre 2024
«Le clausole dell'accordo di separazione consensuale o di divorzio a domanda congiunta, che riconoscano ad uno o ad entrambi i coniugi la proprietà esclusiva di beni - mobili o immobili - o la titolarità di altri diritti reali, ovvero ne operino il...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 30132 del 14 novembre 2025
«Ai sensi dell'art. 2668 c.c., la cui cogenza è stata confermata da Corte cost. n. 143 del 2022, la cancellazione della trascrizione delle domande giudiziali può essere disposta a seguito di ordine giudiziale con sentenza passata in giudicato, alla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24662 del 13 settembre 2024
«Qualora, per esplicita richiesta delle parti ovvero per legge, il notaio che ha ricevuto un atto soggetto ad iscrizione o a trascrizione debba procurare che questa venga eseguita nel più breve tempo possibile ovvero immediatamente, spetta al...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3232 del 13 febbraio 2026
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto quando il giudice attribuisce l'onere della prova a una parte diversa da quella che ne era gravata; non anche quando vi è un erroneo apprezzamento del fatto, rientrante piuttosto nel vizio di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2447 del 5 febbraio 2026
«La violazione dell'art. 2697 c.c. può essere denunciata in sede di legittimità solo se il giudice abbia rigettato la domanda per non avere assolto l'onere probatorio, attribuito indebitamente alla parte non gravata.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1774 del 26 gennaio 2026
«La violazione dell'onere della prova, ai sensi dell'art. 2697 c.c., è configurabile solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito ad una parte l'onere della prova di un fatto costitutivo o eccezione che secondo le regole di scomposizione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33867 del 23 dicembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in tema di onere della prova si configura solo quando il giudice attribuisce l'onere della prova a parte diversa da quella su cui dovrebbe gravare secondo i principi generali; non è configurabile quando si...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 32458 del 12 dicembre 2025
«La violazione delle norme in materia di onere della prova (art. 2697 c.c.) e di valutazione delle prove (art. 116 c.p.c.) è configurabile solo laddove il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte errata secondo le regole di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29615 del 10 novembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. può essere censurata per cassazione solo se il giudice ha erroneamente attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella effettivamente onerata. La contestazione della valutazione delle prove...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29309 del 5 novembre 2025
«Nel ricorso per cassazione, la violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26972 del 7 ottobre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo se il giudice attribuisce l'onere della prova a una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole che distinguono tra fatti costitutivi e fatti impeditivi,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26193 del 25 settembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. (onere della prova) è deducibile per cassazione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c. soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne fosse...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25905 del 22 settembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è censurabile in Cassazione solo se il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era onerata secondo le regole di scomposizione delle fattispecie basate sulla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25474 del 17 settembre 2025
«La mancata ammissione di una prova testimoniale si traduce in un vizio della sentenza se il giudice pone a fondamento della propria decisione l'inosservanza dell'onere probatorio ex art. 2697 cod. civ., benché la parte abbia offerto di adempierlo.»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 25240 del 15 settembre 2025
«La violazione del precetto di cui all'art. 2697 c.c. si configura quando il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata. Se il giudice valuta erroneamente le acquisizioni istruttorie e ritiene che la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 25159 del 14 settembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è deducibile per cassazione solo quando il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova. Nel caso della valutazione delle prove, il giudice di merito può attribuire maggior forza di convincimento ad...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25109 del 12 settembre 2025
«La censura di una sentenza per violazione dell'onere della prova ex art. 2697 c.c. è configurabile solo se il giudice ha attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era onerata secondo le regole della fattispecie. La...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 24574 del 5 settembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura esclusivamente quando il giudice attribuisce l'onere della prova a una parte diversa da quella che ne era gravata. Non si verifica, invece, per una errata valutazione delle prove già acquisite,...»