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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 34178 del 15 luglio 2024
«In tema di "aberratio ictus", la reazione della vittima designata, per effetto della quale l'offesa tipica della fattispecie criminosa si realizzi in danno dello stesso autore materiale del reato, non rappresenta un fattore sopravvenuto idoneo ad...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 24178 del 15 luglio 2024
«In tema di "aberratio ictus", la reazione della vittima designata, per effetto della quale l'offesa tipica della fattispecie criminosa si realizzi in danno dello stesso autore materiale del reato, non rappresenta un fattore sopravvenuto idoneo ad...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 10916 del 25 aprile 2025
«Ai fini della costituzione in mora del debitore e dell'interruzione della prescrizione, l'intimazione ad adempiere può essere validamente effettuata non solo da un legale che si dichiari incaricato dalla parte, ma anche da un mandatario o da un...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44477 del 25 ottobre 2024
«In tema di risarcimento del danno, la liquidazione dei danni morali, attesa la loro natura, non può che avvenire in via equitativa, dovendosi ritenere assolto l'obbligo motivazionale mediante l'indicazione dei fatti materiali presi in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42353 del 24 settembre 2024
«La condotta violenta non può mai trovare giustificazione nell'altrui libera determinazione sentimentale e nell'altrui libera scelta di interrompere il rapporto matrimoniale, o comunque nella riprovevolezza etica dell'altrui contegno.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30775 del 10 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di rapina impropria, il requisito della "immediatezza", contemplato dalla norma incriminatrice, non richiede la contestualità temporale tra la sottrazione della "res" e l'uso della violenza o della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 34171 del 28 aprile 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 660 cod. pen. al mezzo del telefono deve equipararsi qualsiasi mezzo di trasmissione – tramite rete telefonica e rete cellulare delle bande di frequenza – di voci e suoni imposti al...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 33380 del 30 novembre 2023
«In tema di compravendita, il comportamento del venditore - nella specie consistito in successivi interventi di riparazione della cosa venduta - è incompatibile con la volontà di contestare l'esistenza dei vizi e costituisce, ai sensi dell'art 2944...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23234 del 28 agosto 2024
«In materia di vendita, la prescrizione annuale delle azioni edilizie (quali l'azione di riduzione del prezzo) ai sensi dell'art. 1495 cod. civ., non può essere trasformata in prescrizione decennale attraverso il riconoscimento di vizi da parte del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23775 del 23 agosto 2025
«In tema di compravendita, le manifestazioni extragiudiziali di volontà del compratore, compiute nelle forme di cui all'art. 1219, comma 1 cod. civ., costituiscono, ai sensi dell'art. 2943, comma 4, cod. civ., atti idonei ad interrompere la...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6811 del 14 marzo 2024
«La valutazione in concreto se un'attività, non espressamente qualificata pericolosa da una disposizione di legge, possa essere considerata tale per la sua natura o la spiccata potenzialità offensiva dei mezzi adoperati, implica un accertamento di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16967 del 19 giugno 2024
«In tema di responsabilità medica da nascita indesiderata, il genitore che agisce per il risarcimento del danno ha l'onere di provare che la madre avrebbe esercitato la facoltà d'interrompere la gravidanza - ricorrendone le condizioni di legge -...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26061 del 24 settembre 2025
«La responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. è di natura oggettiva e può essere esclusa sia dalla prova del caso fortuito sia dalla dimostrazione della rilevanza causale esclusiva della condotta del danneggiato o di un terzo. Il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21762 del 29 luglio 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. può essere esclusa ove sia dimostrato il caso fortuito, che può consistere in un fatto naturale, nella condotta di un terzo estraneo tanto al custode quanto al danneggiato, oppure nel comportamento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15185 del 6 giugno 2025
«Nel contesto della responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c., è onere del custode dimostrare l'esistenza di un caso fortuito per escludere la propria responsabilità. Il caso fortuito deve essere inteso come un evento imprevedibile,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8038 del 26 marzo 2025
«In tema di responsabilità civile per i danni cagionati da cose in custodia, la fattispecie di cui all'art. 2051 c.c. individua un'ipotesi di responsabilità oggettiva. Questa responsabilità può essere esclusa dalla prova del caso fortuito o dalla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1902 del 27 gennaio 2025
«In tema di responsabilità civile per i danni cagionati da cose in custodia, ai sensi dell'art. 2051 c.c., il custode è responsabile dell'evento lesivo dato dalla cosa, indipendentemente dalla pericolosità o dalle caratteristiche della stessa,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12663 del 9 maggio 2024
«In tema di circolazione stradale, posto che ai sensi dell'art. 149, comma 1, del d.lgs. n. 285 del 1992, il conducente di un veicolo deve essere in grado di garantire in ogni caso l'arresto tempestivo del mezzo, evitando collisioni con il veicolo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33125 del 18 dicembre 2024
«La responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. è di natura oggettiva e si configura attraverso la prova del nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno subito dal danneggiato. La responsabilità del custode può essere esclusa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28327 del 4 novembre 2024
«In materia di responsabilità ex art. 2051 c.c., è a carico del danneggiato l'onere di provare la derivazione del danno dalla cosa in custodia e la custodia stessa da parte del responsabile, mentre la condotta imprudente del danneggiato può essere...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 24795 del 16 settembre 2024
«In tema di responsabilità per danni da cose in custodia ex art. 2051 c.c., la prova del caso fortuito può consistere nella condotta del danneggiato, tale da interrompere il nesso di causalità tra danno ed evento quando essa costituisca una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18815 del 9 luglio 2024
«La mancata diagnosi prenatale di malformazioni congenite che non consente alla madre di valutare se interrompere la gravidanza, violando così il diritto di quest'ultima ad essere adeguatamente informata, comporta un danno risarcibile nei confronti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13120 del 16 maggio 2025
«Il datore di lavoro, ai sensi dell'art. 2087 cod. civ., è tenuto a prevenire anche le condizioni di rischio insite nella possibile negligenza, imprudenza o imperizia del lavoratore, dimostrando di aver messo in atto a tal fine ogni mezzo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18327 del 27 giugno 2023
«In tema di risarcimento del "danno da nascita indesiderata", la prova, incombente sulla danneggiata, della volontà di esercitare la facoltà di interrompere la gravidanza può essere fornita anche mediante presunzioni, le quali devono essere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26997 del 21 settembre 2023
« Il lavoratore assente per malattia non ha incondizionata facoltà di sostituire alla malattia la fruizione delle ferie, maturate e non godute, quale titolo della sua assenza, allo scopo di interrompere il decorso del periodo di comporto, ma il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 538 del 8 gennaio 2024
«Al fine del sorgere del diritto alla provvigione ex art. 1755, comma 1, c.c., è necessario che tra l'intervento del mediatore e la conclusione dell'affare vi sia un nesso di causalità adeguata, alla stregua di un giudizio ex post, ad affare...»